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Architettura: assegnato il Premio Neolaureati ed. 2018
13/12/2018

Un parco cimiteriale nell’ex-Scalo Farini a Milano, una proposta di rivitalizzazione di un paese sui monti bresciani, un progetto di rifunzionalizzazione di un’area a Copenaghen: questi i primi 3 classificati del Premio Neolaureati ed. 2018. Al vincitore, un premio in denaro e la possibilità di un soggiorno formativo in Giappone. Sessanta le tesi selezionate, sei le menzioni speciali.

Il Premio Neolaureati istituito dall’Ordine degli Architetti PPC di Milano intende mettere in contatto gli autori delle più meritevoli tesi di laurea sostenute al Politecnico di Milano con la realtà culturale e professionale del design e dell’architettura, della pianificazione, del paesaggio e della conservazione. La partecipazione al Premio avviene su segnalazione da parte dei rappresentanti delegati dell’Ordine presso le Commissioni di Laurea del Politecnico. “Con questa iniziativa l'Ordine degli Architetti di Milano vuole affermare il compito estetico, scientifico e civile che la cultura del progetto e la qualità della architettura possono e devono svolgere nella nostra società e riconoscere i nuovi talenti che si affacciano al mondo della professione”, ha affermato l’arch. Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine.

Alla cerimonia del 12 dicembre è stato annunciato il vincitore del Premio, i secondi e terzi classificati e sono state proclamate le sei menzioni speciali. Per la giuria “alta la qualità delle idee sviluppate nelle diverse aree tematiche”. L’edizione 2018 è stata sostenuta dalla Associazione Culturale Giapponese Aoyama Design Forum. Grazie a questa partnership, il premio in denaro è diventato più cospicuo e si è aperto alla opportunità di un soggiorno formativo in Giappone il vincitore.

I tre premi sono stati assegnati ai migliori lavori mentre le 6 menzioni speciali agli autori di tesi meritevoli.

1° Premio: 2.500,00 € + soggiorno formativo in Giappone per due persone
2° Premio: 1.000,00 €
3° Premio: 500,00 €

Ai lavori menzionati (6) va un cospicuo cadeau di volumi di architettura.

PRIMO PREMIO

Sofia Paoli, Beatrice Maria Rogantini Picco e Simone Marchetti, autori della tesi ‘Last Landscapea park cemetery in the Farini railway yard’, sono stati proclamati vincitori del Premio.

Nel dettaglio, Last Landscape è stato premiato ‘per la risoluzione e qualità complessiva del progetto nell’approfondimento intelligente di un tema non consueto, per il valore della composizione architettonica e per la poesia raggiunta dalla presentazione grafica – ha spiegato la giuria composta da Alessandro Trivelli – Consigliere Ordine e Fondazione, Ishiyama Yukio - ADF/Garde, Paola Nicolin - Domus, Luisa Bocchietto – presidente WDO 2017-19, Enrico Molteni – architetto.

Il parco-cimitero Last Landscape, situato dell’ex-scalo Farini, è un luogo di memoria, riflessione e quotidianità innestato nel tessuto urbano. Un bosco, ritmato da radure, fasce verdi e acqua, uno spazio vivo aperto alla città e alla vita, fruibile grazie una rete di sentieri. Due le strutture previste: il crematorio e il padiglione sul lago, un bacino su cui si staglia una piattaforma. Last Landscape è un luogo in cui l’eterno riposo e il saluto ai defunti s’inserisce in un percorso di riflessione e rigenerazione dettato dalla natura, privo di riferimenti religiosi.

SECONDO PREMIO

Il secondo classificato – che ha ottenuto il premio di 1.000 € - è il lavoro di Daniele Bonetti: Secondi tempi. “Per la misura, attenzione e qualità del progetto che, pur nella dimensione contenuta dell’intervento, riesce a trasmettere il rispetto del luogo, la capacità di interpretarlo e la volontà di affrontare la cura del dettaglio”.

Secondi Tempi è un progetto di rivitalizzazione e valorizzazione complessiva dell’abitato di Bione (BS) e di tutto l’insieme degli elementi che appartengono alla cultura del luogo, tra cui, in primis, il teatro d’inizio Novecento, che ha risposto fino ad oggi a diversi cambi di funzione, per poi giungere in dismissione ed essere utilizzato come deposito.

TERZO PREMIO

Classificato al terzo posto – aggiudicandosi 500 € di premio - il lavoro di Greta Caterina Malavolti, Søminedepotet, As Found - Progetto per un centro di produzione scenografica a Copenhagen. “Per l’integrazione raggiunta tra edificio e paesaggio circostante, per la qualità architettonica e il controllo dimensionale raggiunto dalla composizione”. Il progetto si occupa del recupero di un deposito di mine marine del 1917 nell’area di Christianshavn a Copenhagen. L’intervento si inserisce in un processo di rigenerazione urbana occupandosi di un intero corpus distribuito in una parte di città.

Søminedepotet, As Found si è anche aggiudicato la menzione Progettista al Femminile.

Le altre menzioni sono state così indicate:

Menzione Beni culturali

assegnata a Costanza Mondani, Monica Cappellani. Tesi: “Structuring enclosures: design enhancement for the cultural system for the small wild goose pagoda area in Xi’an”, per il risolto rapporto tra valorizzazione dei beni culturali ed inserimento di un segno contemporaneo di forte impatto.

Menzione Architettura montana

assegnata a Amedeo Noris, Federica Torri. Tesi: “Una nuova centralità per la Valmalenco”, “per la qualità del progetto e della sua rappresentazione che si inserisce in modo armonioso nel contesto montano”.

Menzione Territorio

Assegnata a Sebastiano Beni. Tesi: “Carrara Marble Quarries - Manifactured landscape”, “per l’attento inserimento nel paesaggio e per la suggestione della presentazione della proposta che contribuisce alla valorizzazione del territorio”.

Menzione Archeologia

Assegnata a Veronica Tria, Georgia Tromara, Nicola Turotti. Tesi: “Il Museo romano di Atene. La Biblioteca di Adriano e l’Agorà romana”, “per l’approfondimento progettuale del tema legato all’archeologia e per la scelta della tecnica di presentazione”.

Menzione Illustrazione

Assegnata a Elena Bongiorno. Tesi: “Manifesto per una nuova utopia cittadina”, “per la freschezza della proposta progettuale e la qualità del l’illustrazione grafica”.

La commissione – ha concluso il presidente dell’Ordine di Milano Paolo Mazzoleni - ha rilevato il livello elevato e la qualità concettuale delle idee sviluppate nelle diverse aree tematiche, premiando i progetti che sul piano del contenuto, dello sviluppo tecnico e della qualità comunicativa presentavano risultati di notevole rilievo”.

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