La vasta area compresa tra il confine di Pero, Via Gallarate, i terreni liberi della fornace dell'acqua retrostanti il cimitero maggiore e l'autostrada Milano-Torino, dopo trent'anni di immobilismo è oggi al centro di una nuova operazione immobiliare di EuroMilano volta a trarre massimo profitto da quelle aree in virtù della loro prossimità ai nuovi centri finanziari di oggi e di domani - la Nuova Fiera di Rho e l'Area - Expo.
Anni '80. La variante generale al PRG del 1976 conferma per l'area a ridosso del Comune di Pero destinazioni funzionali B3 con funzione industria ed artigianato e a zone omogenee D di espansione, mentre per la gran parte delle zone a ridosso del cimitero, dell'autostrada e della ferrovia si ribadisce il "vincolo di rispetto".
Fine anni '80. Si avviano studi di riassetto viabilistico dell'area Nord Ovest Milano, per risolvere il congestionamento degli assi esistenti tramite la creazione di assi comprensoriali e urbani di primaria importanza (la connessione A4 Milano-Torino - Via Gallarate e quella Via Novara - Molino Dorino - Via Novara).
1990. Viene presentato il P.I.O. Gallarate Caporizzuto Cascina Merlata, su un'area di circa 200.000 mq, che si occupa di definire le sezioni stradali e il disegno di queste direttrici, e inoltre definisce l'assetto funzionale delle due principali aree omogenee comprese nel piano, garantendone il disegno unitario. A questo vengono aggiunte indicazioni riguardo le tipologie edilizie da utilizzare e sulla localizzazione del mix funzionale. Il nuovo disegno dello spazio urbano prevede una zona caratterizzata da spazi pubblici e verde a relazionarsi con il bordo verde del Gallaratese e con Molino Dorino. A limitare a Nord questa organizzazione due aree di espansione industriali e di autotrasporto.
Nello stesso anno viene presentato il Piano Particolareggiato di espansione industriale "Cascina Merlata" il cui obiettivo è fornire occasioni di rilocalizzazione di attività produttive e artigianali presenti in città (secondo una politica di espulsione e terziarizzazione del centro cittadino) e al contempo connotare fortemente un territorio che ha perso la propria identità e non si riconosca nè nell'urbanità, nè nella naturalità. Il sistema dell'edificato presenta una successione di corti all'interno delle quali trovano spazio le attività produttive, il cui impatto verso Via Gallarate e verso i nuovi assi della viabilità viene mitigato da ampie fasce destinate a verde pubblico.
Le aree di rispetto del cimitero vengono sostanzialmente ignorate dalla pianificazione dell'amministrazione comunale, che lascia terreni e stabili di sua proprietà in uno stato di parziale abbandono non curandosi assolutamente della loro manutenzione.
E' in questa cornice che le aree strette tra il Cimitero Maggiore e la ferrovia, lungo l'asse di Via Barzaghi e Via Triboniano, diventano aree disponibili per popolazioni migranti creando i presupposti per lo sviluppo di uno dei più grandi campi nomadi della città.
1992. In questa situazione di abbandono da parte del comune, un gruppo di giovani del quartiere Garegnano occupa una cascina -ex torchiera trecentesca - di proprietà del Comune posta nel piazzale del Cimitero Maggiore dando vita al Centro Sociale Autogestito Torchiera. Il rapporto con le autorità comunali è fin dall'avvio dell'esperienza dei peggiori: nel 1995 la Giunta Formentini presenta ingiunzione di sgombero e toglie l'acqua alla Torchiera.
2001. Dopo dieci anni vengono adottati con delibere del Consiglio Comunale i due Piani Particolareggiati per le aree di Cascina Merlata e Caporizzuto che mantengono sostanzialmente le linee di intervento e le destinazioni funzionali risultati dalle analisi di più di dieci anni prima, che però scontano un'inadeguatezza rispetto ai mutamenti urbani della città e dell'area.
2007. La Giunta Moratti intraprende la strada della candidatura di Milano a ospitare l'Expo 2015. Come aree da destinare all'Expo vengono indicate dal comune quelle a nord di cascina Merlata al di là dell'autostrada MI-TO, nelle adiacenze della Nuova Fiera, di proprietà dell'immobiliarista Cabassi e dell'ente Fiera. In Luglio l'area viene acquistata da EuroMilano, che diviene azionista di maggioranza della società Cascina Merlata Spa, la quale di lì a qualche mese indice un concorso internazionale di progettazione per l'assegnazione del masterplan di un area di oltre 500.000 mq.
2008 Marzo: è ufficiale, l'Expo si terrà a Milano. In Maggio vengono resi noti i vincitori ex aequo del Concorso per l'area di Cascina Merlata, le cordate guidate da:
Paolo Caputo Partnerships [1] [2] [3] ,
Antonio Citterio and partners [1] [2] [3] e
Mario Cucinella Architects [1] [2] [3] [4] .
I tre vengono incaricati di sviluppare il nuovo masterplan che verrà presentata come P.I.I. al Comune di Milano.
In Ottobre il Comune promuove un nuovo Accordo di Programma, a cui aderiscono provincia di Milano e regione Lombardia, per la riqualificazione di Cascina Merlata, espandendo ulteriormente l'area fino a coprire 900.000 mq e prevedendo al suo interno tra le altre cose il Villaggio Expo costruito su 80.000 mq.
2009. In Aprile EuroMilano presenta una proposta preliminare di P.I.I. su un area di 520.000 mq, rispondente in parte alle richieste dell'AdP comunale. E' in corso di stesuratra amministrazione comunale e attori privati la definizione della convenzione, in cui il Comune intende introdurre la riqualificazione delle aree circostanti il Cimitero Maggiore.