Il Concorso "Abitare a Milano", bandito dalla seconda giunta Albertini con l'assessore Gianni Verga, segna il ritorno alla riflessione sul tema dell'edilizia residenziale pubblica da parte dell'amministrazione milanese, grazie anche alla liquidità resasi disponibile con la cessione di AEM.
L'occasione del Concorso vede una proficua collaborazione tra gli
uffici tecnici comunali e una commissione di esperti del Politecnico di
Milano,e testimonia della volontà, da parte dell'Amministrazione, di
non delegare il progetto urbano, ma di seguirne dall'interno la
definizione e di affrontare temi in relazione alla specificità dei
luoghi al fine di evitare la proliferazione di edifici tutti uguali gli
uni agli altri distribuiti in modo indifferente sul territorio.
2005.
A Marzo si tiene la presentazione pubblica del Bando di Concorso
"Abitare a Milano 1", in cui vengono illustrati anche lo stato dei
lavori per quanto riguarda le Politiche Urbanistiche del Comune.
A
Maggio il Consiglio Comunale approva la delibera n.26/05 "Integrazione
del Documento di Inquadramento delle Politiche Urbanistiche Comunalie
definizione delle linee di indirizzo e dei criteri per la promozione
dei Programmi Comunali per l'Edilizia Residenziale Pubblica" che dà il
via al primo programma comunale generale dedicato all'edilizia
residenziale pubblica e convenzionata.
Con questo strumento
l’Amministrazione Comunale mette progressivamente a disposizione mq
1.200.000 ca distribuiti su 46 aree di proprietà pubblica che
consentiranno di “dotare” la città di quasi 20 mila alloggi destinati
sia all’edilizia residenziale in locazione a canone sociale - moderato,
convenzionato, speciale- sia all’edilizia residenziale universitaria,
al fine di rispondere in modo esaustivo e articolato all’emergenza casa
e soddisfare bisogni diversificati, alimentati dal
peso crescente di una domanda che investe nuove categorie sociali e differenti livelli di reddito.
Il
Comune di Milano attiva in questo modo una programmazione organica per
l’edilizia residenziale pubblica, in coerenza con le linee strategiche
definite dal Programma Regionale per l’Edilizia Residenziale Pubblica
(P.R.E.R.P. - approvato nell’ottobre 2002), che tiene conto delle
iniziative in corso e già previste dal Comune, dall’Aler e da soggetti
privati (P.O.R., P.R.E.R.P., P.R.U., Contratti di Quartiere) e fornisce
risposte concrete all’emergenza abitativa.
In Giugno vengono
pubblicati i risultati del Concorso: i gruppi di progettazione
vincitori del concorso vengono incaricati dello sviluppo del progetto
definitivo ed esecutivo entro la fine dell'anno, parallelamente al
lavoro di gruppi incaricati della predisposizione della documentazione
necessaria alla presentazione e approvazione del Programma Integrato di
Intervento.
2006. In Febbraio la Giunta Comunale approva
i 4 Programmi Integrati di Intervento relativi alle 4 aree; di lì a
qualche mese, in seguito ll'appalto per i cantieri in questione,
cominciano i lavori.
2009. I cantieri delle 4 aree
proseguono sono in consegna entro fine anno: nel frattempo il Comune
sta procedendo all'assegnazione degli alloggi tramite le proprie
graduatorie.