Dalla produzioni di beni a quella di conoscenza e servizi, Sesto nell'area ex Ercole Marelli ha attraversato la riconversione funzionale scegliendo la via della salvaguardia e della continuità storica
A partire dall’inizio del secolo scorso Sesto San Giovanni conosce un consistente incremento demografico e una diffusa urbanizzazione, strettamente collegati all’insediamento delle grandi realtà industriali Breda, Falck e Marelli.
Fine degli anni sessanta. L’accentuata concorrenza e il conseguente abbassamento dei prezzi di mercato costringono la Società Ercole Marelli ad una radicale ristrutturazione dell’apparato produttivo.
1981. Avvio del lungo processo di liquidazione della Società Ercole Marelli che cessa di esistere nel 1983. Lo stabilimento di viale Edison viene quindi frazionato e ceduto alle imprese industriali ABB, Firema Trasporti, Parizzi-Lorena e G.I.E.M. (che in tempi successivi cede la propria parte dello stabilimento Marelli alla Società Sesto Autoveicoli). I terreni limitrofi allo stabilimento, un tempo destinati alla sua espansione, passano in proprietà all’Immobiliare Centro Edilmarelli.
Seconda metà degli Anni Ottanta. L’Amministrazione Comunale di Sesto avvia un lungo processo di revisione del Piano Regolatore vigente, approvato nel 1978 (il PRG classifica l’ambito Marelli nelle zone industriali D1, nelle quali oltre ad attività produttive e manifatturiere è ammessa la realizzazione di laboratori di ricerca, uffici al servizio degli stabilimenti, mense aziendali, servizi sociali, attrezzature sportive e centri sportivi per lavoratori). L’incarico viene affidato allo Studio Gregotti Associati.
1994. La Variante Generale viene adottata con Delibera Consigliare il 21 novembre e inviata alla Regione per l’approvazione definitiva. La Variante elaborata dallo studio Gregotti inserisce la parte più consistente dell’ambito Marelli nelle Zone industriali consolidate (sono ammesse funzioni dirette alla produzione e trasformazione di beni e spazi di servizio quali laboratori di ricerca, mense, uffici amministrativi e direzionali); il comparto Edilmarelli è invece inserito nelle Zone urbanistiche destinate alla creazione di parchi e servizi.
Seconda metà degli Anni Novanta. L’Amministrazione Comunale assume direttamente l’iniziativa per una collaborazione con i soggetti privati nel processo di reindustrializzazione delle aree dismesse.
1995. In giugno il Comune di Sesto San Giovanni aderisce al primo Programma Triennale per il recupero delle proprie aree industriali e a novembre vengono stipulate le convenzioni preliminari con i privati, tra cui le Società Parizzi Spa e Lorena Srl, proprietarie di un piccolo stabilimento all’interno del complesso produttivo ex Ercole Marelli.
1996. La procedura si conclude con la ratifica dell’Accordo di Programma da parte del Consiglio Comunale il 20 dicembre e il successivo Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 20 febbraio dell'anno successivo. La proprietà del Centro Edilmarelli non aderisce all’AdP e predispone un piano di lottizzazione industriale, redatto in attuazione del PRG vigente e in coerenza con le previsioni della Variante Generale Gregotti in itinere. Il PdL industriale Edilmarelli, che prevede la realizzazione di edifici industriali per una Slp complessiva di 38.880 mq, viene approvato dal Comune in data 11 aprile 1996.
1998. In aprile, di fronte alle mutate esigenze dell’apparato produttivo, il Comune di Sesto approva i criteri e gli indirizzi per la realizzazione di “Mediapolis”, un distretto dedicato alle nuove tecnologie e alla multimedialità, integrato da spazi e attrezzature pubbliche orientate a fornire servizi afferenti ai medesimi campi disciplinari. Ad agosto la Regione Lombardia aderisce all’Accordo di Programma promosso dal Comune di Sesto per l’approvazione del progetto “Mediapolis”; la definizione dell’AdP è fissata per il 31 marzo dell'anno seguente.
Il 28 luglio la Giunta Comunale dà mandato agli uffici di predisporre un PIO relativo all’intero ambito ex Ercole Marelli per coordinare le opere di riadattamento e ristrutturazione degli stabilimenti dimessi. A tal fine nell’ottobre dello stesso anno si decide di estendere il progetto per la realizzazione di un distretto multimediale nell’area Edilmarelli.
1999. Il 30 marzo la Giunta Comunale approva la Variante urbanistica e il PIO relativi all’ambito ex Ercole Marelli e le convenzioni con i privati (ABB Sadelmi, Firema Trasporti, Sesto Autoveicoli-Arcadia, Centro Edilmarelli; la società Parizzi aderisce nel gennaio 2000). Il secondo Programma Triennale, approvato dalla Regione il 1 giugno, individua l’area Marelli come ambito di riconversione industriale.
2000. L’AdP per la riqualificazione produttiva dell’area ex Marelli e la realizzazione di un Centro integrato per il settore della multimedialità all’interno del comparto Edilmarelli viene promosso il 1 marzo. Nel frattempo, nel corso del 1999, per favorire il consolidamento e lo sviluppo di un grande insediamento industriale ancora attivo a Sesto, l’Amministrazione Comunale approva una Variante al PRG e rilascia la concessione edilizia per la realizzazione di un nuovo palazzo direzionale del Gruppo ABB nell’area Marelli. Al termine di una lunga istruttoria, la Giunta Regionale restituisce la Variante Gregotti al Comune con la richiesta di modifiche e integrazioni; il lavoro di verifica porta all’adozione di una nuova Variante Generale il 18 luglio, la quale ammette la possibilità di insediare all’interno dell’area ex Ercole Marelli una più ampia gamma di attività economiche: direzionali, bancarie, assicurative e commerciali di vicinato (l’ambito è inserito nelle Zone di trasformazione urbanistica 4-industriale e di ristrutturazione e suddiviso in 4 sub-comparti coincidenti con le proprietà immobiliari). Il 19 dicembre il Consiglio Comunale approva il Documento d’Inquadramento per l’attivazione di PII ex L.R. 9/99.
2001. Il 9 marzo le società proprietarie dell’ambito ex Ercole Marelli presentano al Comune due distinte proposte di PII, successivamente unificate nella proposta. Il 18 luglio la medesima Variante viene adeguata alle nuove norme urbanistiche e commerciali.
2002. Il 24 aprile il Comune di Sesto esprime parere favorevole all’approvazione della proposta di PII presentata mediante AdP, a cui aderisce anche la Regione Lombardia. La proposta è sottoposta alla valutazione di impatto ambientale congiuntamente ai PII riguardanti i contigui comparti ex Magneti Marelli e Cascina san Giuseppe, nel Comune di Milano. Il PII prevede la realizzazione nel comparto Edilmarelli di un nuovo polo produttivo-direzionale, dotato di strutture ricettive e commerciali, attrezzature universitarie (attività didattiche e di ricerca della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano) e altri spazi di uso pubblico e di interesse generale, integrato da una quota di residenza. Parte dell’area Ercole Marelli è destinata alla ristrutturazione urbanistica per l’insediamento della sede centrale del Gruppo Banca Intesa, un archivio-biblioteca dell’Università degli Studi di Milano, una concessionaria della Società Sesto Autoveicoli e un’autorimessa della Società di autotrasporto Caronte. Nella restante parte dell’area è previsto il mantenimento delle attività produttive elettromeccaniche dei Gruppi ABB e Alstom. Il soggetto attuatore del PII identificato è la Società Centro Edilmarelli Srl, del Gruppo Pasini. Verso la fine del 2002 le società Centro Edilmarelli e Progetto Marelli hanno ottenuto l’autorizzazione (Delibera della Regione, varianti al PdL e alle NTA del PRG) per il sopralzo e il cambio di destinazioni d’uso di due edifici in costruzione secondo il vigente PdL industriale.L’approvazione del PII è stata rallentata dall’opposizione da parte della minoranza (Forza Italia, Lega e Verdi), contrari al progetto.
2004. Il 18 marzo l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici delibera in merito ai due esposti pervenuti riguardanti la realizzazione di un nuovo polo dell'Università degli studi di Milano nell'ambito del PII sull'area "ex Ercole Marelli" attraverso l’istituto della vendita di cosa futura, considerato che le uniche modalità consentite per la realizzazione di lavori pubblici sono il contratto di appalto e quello di concessione. L’istituto di vendita di cosa futura viene dichiarato ammissibile. Obiettivo dell'Università è realizzare un Polo interdisciplinare di multimedialità, informatica e comunicazione, che ospiti corsi di laurea specialistici nei settori delle comunicazioni, dell'editoria, dell'informatica applicata, nonché corsi post laurea e master universitari nei medesimi settori.
2005. Nel mese di settembre viene formalizzato un Accordo tra il gruppo Pasini e Sky TV: la Tv satellitare si dovrebbe insediare nel sub-comparto Marelli di trasformazione al posto di Banca Intesa. Nell’ottobre 2005 l’accordo è rotto da parte della società di produzione cinematografica e l’area di trasformazione Rogoredo-Montecity a sud di Milano sembra destinata ad accogliere la nuova sede degli studi Sky.