Il P.I.I. "Cascina Merlata" intrapreso da EuroMilano intende riqualificare un'ampia area a cavallo dei confini di Milano e Pero a stretto contatto con la Nuova Fiera e i terreni dove sorgerà l'Expo 2015.
Dalla relazione illustrativa del P.I.I. Cascina Merlata (tutte le immagini inserite sono tratte dalle Valutazione di Impatto ambientale presentata nell'agosto 2010 alla regione Lombardia)
Localizzazione
L’area denominata “Cascina Merlata” è localizzata a Nord-ovest di Milano, sull’asse che conduce all’aeroporto di Malpensa; confina a Nord con l’Autostrada Milano-Torino, a Sud con Via Gallarate, ad Est con il Cimitero Ebraico ed il Cimitero Maggiore e con i più orientali insediamenti industriali di Pero ad Ovest.
La zona di Cascina Merlata si configura come “porta” di accesso alla città sulla direttrice del Sempione e come punto di cerniera tra il Comune di Milano e i comuni della prima cintura dell’hinterland milanese.
L’area, considerata sin dagli anni Novanta strategica nello sviluppo del quadrante Nord ovest di Milano e dal processo di trasformazione indotto dal nuovo polo fieristico di Rho-Pero, risulta oggi interessata dall’Expo 2015 nelle aree collocate al di là dell’Autostrada Milano-Torino.
La vicinanza al nucleo di Pero, la prossimità al quartiere Gallaratese ed il collegamento al sistema metropolitano delle vicine stazioni S.Leonardo, Molino Dorino e Pero le consentono di integrarsi con continuità al contesto urbano residenziale.
Le caratteristiche intrinseche di visibilità dall’autostrada A4 e la programmazione viabilistica che la interessa, predispongono l’area alla possibilità di accogliere funzioni di interesse generale, ricettive e terziarie. L’ipotesi di trasformazione prevede la realizzazione di un quartiere residenziale integrato ad un insieme di altre funzioni, dotato di un vasto parco, giardini, piazze e servizi alle persone.
L’area si presenta sostanzialmente pianeggiante, con un leggero dislivello ascendente di circa tre metri tra la Via Gallarate ed il terrapieno al di sotto della scarpata dell’Autostrada Milano-Torino (’Autostrada è realizzata su di un rilevato posto ad una quota di circa sette metri al di sopra della quota media del terreno) ed è sostanzialmente costituita da terreno libero ed incolto all’interno del quale si trovano alcuni edifici (la “Cascina Merlata” ed i ruderi dell’ex “Fornace dell’Acqua”).
Viabilità
L’area di Cascina Merlata si trova al centro di un vasto sistema infrastrutturale che ne rende strategica la collocazione territoriale: il sistema stradale ed autostradale, quello ferroviario e quello metropolitano, già fortemente sviluppati, sono in piena evoluzione ed è importante coglierne le linee di crescita al fine di pianificare adeguatamente l’accessibilità al nuovo insediamento oggetto di analisi. E’ infatti in pieno svolgimento l’attuazione di un programma di interventi che intendono potenziare l’attuale sistema infrastrutturale: un forte impulso in questa direzione è derivato dal futuro insediamento dell’Expo 2015 che porterà con sé un’ulteriore evoluzione infrastrutturale dell’area.
Rispetto alle opere infrastrutturali esistenti sono previsti anche una serie di interventi programmati dalle differenti amministrazioni competenti e inseriti a vario titolo nell’elenco delle opere legate alla realizzazione dell’Expo, ed in particolare:
- Nuovo svincolo autostrada A4 (denominato stralcio gamma- provincia di Milano);
- S.S. 11 Molino Dorino lotti 1 e 2 (Comune di Milano);
- Variante S.S. 33 del Sempione (opera inserita nel PII);
- Nuova strada di interquartiere (Comune di Milano);
- Tunnel Expo – Forlanini (opera in project financing – Amm. Conc. Comune di Milano).
L’organizzazione della viabilità dell’area, prevista dal complesso degli interventi programmati, è articolata secondo diversi livelli gerarchico-funzionali; in particolare è prevista la realizzazione di una nuova strada di penetrazione che realizzerà, tramite il nuovo svincolo sull’autostrada MI-TO, la “Variante del Sempione” ed una nuova strada di scorrimento che collega la SS 11 prima con la “Variante del Sempione” e poi con l'“Autostrada dei Laghi” e la SP 46 Rho-Monza. L’assetto viabilistico di progetto è descritto in modo più articolato nel progetto relativo.
In particolare, nell’istanza si propone l’insediamento di funzioni prevalentemente di carattere residenziale, attività complementari, spazi commerciali e servizi ed attrezzature di interesse pubblico, tra cui la realizzazione di un parco urbano; questa proposta, in linea generale, risulta aderire agli obiettivi espressi dall’Amministrazione comunale, tra i quali la realizzazione del citato “Villaggio EXPO 2015”.
Per quanto riguarda la riqualificazione delle aree di intorno del Cimitero Maggiore, il Comune di Milano intende coinvolgere le aree di proprietà circostanti il complesso cimiteriale, oggi caratterizzate da evidente degrado ed usi impropri, al fine di inserirle nella più estesa riqualificazione urbana e ambientale.
3. PROGETTO
3.2 Il modello insediativo-abitativo
[...] il progetto accosta e coordina il sistema “lento” delle residenze e dei servizi alle persone con quello “veloce“ del commercio, del terziario e della ricettività, accompagnati rispettivamente da sistemi lenti per la mobilità veicolare e ciclopedonale e da sistemi veloci per la circolazione dei mezzi, delle merci e delle persone (autostrade, raccordi, strade sovralocali...) Tale accostamento e coordinamento sostanzia uno degli aspetti innovativi sul piano della qualità dell’abitare: la possibilità permanente per i futuri residenti di Cascina Merlata di scegliere la “dimensione abitativa” che si intende vivere di tempo in tempo senza che ciò precluda, in ogni momento, scelte alternative, virando dalla lentezza alla velocità, dalla quiete alla vivacità, dalla dilatazione spaziale all’addensamento, dal vegetale al minerale.
3.3 L’assetto tipomorfologico
[...]
L’assetto tipomorfologico della struttura a nord è volto inoltre a creare un vivo, e intensamente abitato, vero e proprio Motorwayfront di tipo urbano lungo l’Autostrada e, sul versante opposto, un “orizzonte urbano” compatto quale sfondo dello spazio del parco definito sui fronti Est ed Ovest dalle residenze. Queste ultime costituiscono un tessuto strutturato da tipologie in linea, aggregate secondo andamenti rettilinei e sinuosi ad assetto variabile. La tipologia in linea, per come la si è immaginata, consente una ricchezza nell’offerta immobiliare che altre tipologie non permettono in egual misura: appartamenti simplex, duplex, triplex; “ville” in condominio per gli ultimi piani, “case integrate” e servizi in sottosuolo per i piani più bassi (primo/terra/primo interrato), unità abitative aggregabili attraverso giardini pensili a diversi livelli. La variazione nell’aggregazione dei tagli prefigura una configurazione disunita delle linee; più compatte e
ordinate verso Ovest sulla Via Daimler, più frantumate e dissolte verso il parco.
3.5 Unità, specificità e connessioni con l’intorno
Il progetto articola le funzioni previste all’interno di un assetto urbano unitario, favorendo la massima integrazione tra le residenze stabili ed i servizi collegati, le residenze del vicino quartiere Gallaratese e le funzioni più aperte agli scambi e alla temporaneità d’uso: il centro commerciale, l’albergo, gli uffici e le residenze temporanee (il “Villaggio Expò” in particolare), il parco, oltre alla piazza sulla quale si affacciano molteplici funzioni commerciali e alle corti-giardino, funge da elemento “connettivo” tra le parti, e tra l’abitato e le fasce libere a Sud e a Nord del recinto cimiteriale. E’, inoltre, nello stesso tempo elemento “separatore” tra l’abitato e il Cimitero Maggiore.
Le connessioni dell’intervento con l’intorno sono:
- di “segno” e scala architettonica a Nord in relazione alla “dimensione” dinamica dell’autostrada e di impianti di rango sovralocale quali il Quartiere Fieristico di Pero ed il futuro quartiere Expò; il progetto prevede la possibilità di far arrivare – sulla piastra che ospiterà l’hotel e l’edificio a uffici, prospiciente l’autostrada - la passerella ciclopedonale che collegherà l’area di EXPO’ 2015 con l’intervento e quindi con il parco di Cascina Merlata, con via Gallarate e il Quartiere Gallaratese.
- di tipo paesaggistico ad Est ed operate attraverso gli ampi spazi verdi, in gran parte di proprietà comunale, che si estendono fino al piazzale di ingresso del Cimitero Maggiore;
- legate ad Ovest alle potenziali trasformazioni delle aree oggi destinate a funzioni logistiche che consentiranno riammagliature viarie, funzionali e di tessuto;
- a Sud affidate alla continuità del sistema del verde e soprattutto al nuovo ruolo di “eccellenza” e “centralità” che è assegnato al Complesso di Cascina Merlata. Questo, di fatto, fungerà da vera e propria “porta d’accesso” verso la città ed in particolare nei confronti del Quartiere Gallaratese, sul quale si affaccia e con cui, in funzione della struttura insediativa che lo caratterizza, stringerà uno stretto insieme di relazioni. [...]
3.6 Il sistema “continuo” dei servizi
Il progetto propone un’idea di spazio urbano continuo e fluido; la percorribilità degli spazi pubblici e di uso pubblico destinato ai pedoni sarà ampiamente garantita, così come il sistema dei percorsi definiti per i veicoli, che nel rispetto della specificità gerarchico-funzionale dei singoli assi consentirà un capillare e mirato servizio ai singoli fabbricati, con razionali soluzioni che distinguono i livelli di accesso carrabili e pedonali.
L’idea di “continuità” è rafforzata dal sistema dei servizi alle persone, organizzato attraverso strutture specifiche ed il sistema del commercio di vicinato e delle funzioni di ristoro, che occupano significativa parte degli spazi al piede dell’edificato.