Il P.I.I. sulle aree ex Marelli inaugura una serie di trasformazioni urbane nel comune di Sesto dove, sotto la direzione dell'amministrazione comunale, la politica di sviluppo del territorio si è incentrata da un lato sulla salvaguardia del patrimonio industriale novecentesco e dall'altro sul mantenimento del tessuto produttivo nel centro attraverso il suo potenziamento (dove ancora esistente) e la sua sostituzione nelle aree dismesse con attività produttive innovative e qualificanti
Quantità urbanistiche e linee programmatiche del P.I.I.L'ambito ex Ercole Marelli, compreso nella zona di trasformazione urbanistica, in base alla Variante Generale al Piano Regolatore adottata con Delibera del Consiglio Comunale n°47 del 18 luglio 2000, viene suddiviso in quattro comparti - ZT4 N8 ABB, ZT4 N9 Firema Trasporti, ZT4 N10 Sesto Autoveicoli, ZT4 R1 Edilmarelli - coincidenti con le proprietà immobiliari rilevate al momento della predisposizione della variantee consistenti nelle seguenti superfici:
1. Edilmarelli 124.620 mq
2. Sub - comparto Marelli in trasformazione 215.755 mq
3. Sub - comparto Marelli di mantenimento delle funzioni produttive 57.448 mq
4. Area Caronte 4.230 mq
La disciplina di trasformazione dell'ambito ex Marelli si riassume in:
- un indice territoriale di 0.,3 mq/mq, valido per il comparto Edilmarelli;
- un indice pari a 0,5 mq/mq, valido per i comparti ABB, Firema Trasporti e Sesto Autoveicoli, ed elevato a 0,65 m1/mq se gkli interventi di trasformazione vengono avviati entro i primi tre anni di vigenza dello strumento urbanistico generale;
- la previsione dell'insediamento di funzioni produttive di beni e servizi;
- una richiesta di cessione di aree in cessione nel comparto Edilmarelli pari ad almeno il 70% della superficie territoriale;
- una richiesta di aree in cessione nei comparti ABB, Firema Trasporti e Sesto Autoveicoli pari ad almeno il 50% della superficie territoriale.
Le norme relative al mantenimento delle attività produttive esistenti, mutuate dalla disciplina di piano relative ai complessi industriali e artigianali consolidati, prevedono l'applicazione di un indice fondiario pari a 1 mq/mq, di un rapporto di copertura massimo del 50% e di altri parametri urbanistici.
Il programma di intervento prevede i seguenti interventi nei differenti comparti:
• La realizzazione nel comparto Edilmarelli di un nuovo polo produttivo - direzionale, dotato di strutture ricettive, commerciali e integrato da una quota di residenza, da attrezzature universitarie e da altri spazi e servizi pubblici e privati di interesse pubblico e generale. Nella parte nord del comparto è prevista la costruzione di quattro complessi edilizi a cornice di una piazza pavimentata su cui già affaccia il nuovo palazzo uffici del Gruppo ABB. Un primo edificio, destinato ad attività ricettive, sarà realizzato in aderenza al vecchio stabile di via Adamello, su un'area libera da costruzioni. Un altro complesso edilizio sarà composto da due fabbricati commerciali, un palazzo residenziale e un edificio direzionale posti in successione. A delimitazione della piazza pedonale lungo i lati sud ed est sono previsti due fabbricati, uno destinato a funzioni direzionali, l'altro alle attività didattiche e di ricerca delle Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Milan.Al centro della piazza una piccola costruzione e dotata di ampie superfici vetrate avrà destinazione commerciale e sarà specificamente dedicata a bar e ristoro a presidio dello spazio pubblico circostante.
• La ristrutturazione urbanistica di una parte dell'area ex Ercole Marelli, nell'obiettivo di insediarvi un nuovo centro direzionale, un museo - archivio - biblioteca dell'Università degli Studi di MIlano, una concessionaria della Società Sesto Autoveicoli e un autorimessa della Società di Autotrasporto Caronte.
• Il mantenimento delle attività produttive elettromeccaniche dei Gruppi ABB e Alstom presenti nella rimanenti aree del comparto Edilmarelli.
Descrizione dell'intervento
Sesto san Giovanni, di fronte alla progressiva chiusura dei grandi stabilimenti industriali che hanno caratterizzato l'identità della città durante tutto il Novecento, sta conoscendo un profondo cambiamento delle proprie componenti sociali ed economiche e contemporaneamente assumendo una differente riconoscibilità all'interno dell'area metropolitana milanese.
I caratteri principali di questa nuova riconoscibilità, in primo luogo frutto di una comunanza di obiettivi tra gli operatori economici e l'Amministrazione Comunale, si identificano nell'innovazione tecnologica, nella ricerca scientifica e tecnologica, nelle attività inerenti al settore produttivo innovativo, terziario avanzato, delle comunicazioni multimediali.[...]
Il presente Programma Integrato di Intervento- inserito in un quadro finalizzato a costruire nuovi caratteri di direzionalità che sappiano saldare strategie politiche, progetto economico e società locale - si dmostra particolarmente attento ai temi dell'innovazione produttiva e della promozione dell'aggiornamento culturale: le funzioni previste nell'ambito sono principalmente indirizzate a costituire un forte rilancio sia organizzativo sia infrastrutturale del comparto ex Ercole Marelli oltre ad offrire adeguate risposte alla domanda di opportuni servizi collettivi richiesti dai cittadini e dalle imprese.[...] Le funzioni previste all'interno dell'ambito ex Ercole Marelli risultano in stretto dialogo con un immediato intorno a prevalente destinazione direzionale e commerciale, caratterizzato da un'articolata presenza di importanti società che operano sul mercato internazionale. [...] La qualità ambientale dell'intervento è rafforzata dalla presenza di spazi pubblici strettamente integrati: un'ampia fascia a verde attrezzato orientata in direzione est-ovest, in cui si inserisce un percorso ciclo-pedonale protetto, mette in relazione la nuova Piazza dell'Università con i parcheggi interrati di uso pubblico presso il museo - archivio universitario e, proseguendo verso est, giunge fino ai limiti dell'ambito di intervento, dove riprendono altri percorsi nel verde che attraversano l'adiacente quartiere di Cascina Gatti.[Testo da Relazione tecnica del P.I.I. Ercole Marelli, 2001]