Edifici per uffici e piazza pubblica / Studio Valle

L'intervento dello Studio Valle punta, in questo caso, a creare una grande piazza pubblica a legare, mitigandone al contempo l'impatto visivo da Via Scarampo, la megastruttura della fiera di Mario Bellini al nuovo quartiere del Portello.

Il progetto degli interventi nell’unità U3 è impostato su una grande piazza pedonale circondata da tre edifici direzionali posta all’angolo tra Viale Serra e Via Scarampo che segna l’ingresso all’area della Fiera e alla città. La piazza inquadra l’edificio principale con timpano progettato da Mario Bellini inserendolo in un nuovo sistema di infrastrutture e spazi pubblici. La piazza ha forma planimetrica a ventaglio e sale con una pendenza del 5% partendo dalla fiera e seguendo una linea diagonale a 45 rispetto al fronte del timpano. Al culmine, essa raggiunge una quota di + 7,00 metri e prosegue nella passerella pedonale che attraversa viale Serra verso il parco definendo l’asse principale di tutto il piano del Portello.

La struttura della piazza inclinata ha due livelli interrati e uno fuori terra; essa contiene parcheggi, servizi, ingressi agli edifici, spazi commerciali e una mensa. Non è dunque solo una superficie calpestabile ma un basamento stratificato abitato da funzioni e forato da corti a cielo aperto. La piazza è lastricata in lastre di pietra Chiampo Grolla sabbiato su uno sfondo di pietra Colombino fiammato e formano un reticolo bianco su sfondo scuro che segue la dilatazione della piazza dalla passerella pedonale alla base della Fiera. Gli edifici che bordano la piazza hanno un profilo diagonale generato dal timpano dell’edificio della Fiera il quale viene proiettato a formare tre corpi di fabbrica che definiscono uno spazio contenuto. Con il loro skyline ascendente o discendente, essi formano sovrapposizioni visive costantemente variate con gli edifici circostanti. I due edifici più alti, con la punta rivolta verso l’esterno della fiera formano la porta della piazza per chi arriva dalla passerella e da Viale Serra. L’edificio più basso riduce l’impatto del frontone della fiera riportandolo verso il terreno. L’Edificio B, posto lungo via Scarampo, è allineato planimetricamente con le strutture dell’antistante QT8 e serve a schermare l’impatto del timpano per chi arriva in auto da fuori Milano e supera il sottopasso di viale Serra. Gli altri due edifici A e C lungo via Gattamelata, formano una spezzata generata dalla diagonale planimetrica a 45° del cilindro sul lato del timpano della fiera.
Tutti gli edifici hanno tre accessi: dai parcheggi e sul lato esterno della piazza (carrabile e pedonale) e sulla piazza (pedonale). Essi ospitano funzioni di servizi (archivi, atrio comune) e commerciali sulla piazza mentre hanno uffici a tutti i piani superiori. Un livello mezzanino contiene funzioni commerciali (una possibile mensa) e di servizi raggiungibile pedonalmente dalla piazza e dall’interno dell’edificio B. Gli edifici ad uffici formano dunque un insieme coerente per linguaggio edilizio, schema planimetrico e rivestimento dell’involucro esterno. Gli edifici sono rivestiti esternamente da una facciata con finestre a nastro e parte cieca in pannelli di alluminio di colore naturale. Il pacchetto di solaio comprende pavimento sopraelevato di cm.25 (ove passano tutti gli impianti elettrici e controsoffitto con un altezza minima di cm.51.

La facciata esterna vuole enfatizzare il volume degli edifici ma anche creare un effetto di leggerezza. I pannelli sono opachi nella parte bassa degli edifici e diventano lucidi man mano che si sale smaterializzando la percezione della parte alta dell’involucro. I tre corsi di pannelli ciechi tra le finestre a nastro divengono l’elemento che genera la graduale sostituzione della superficie opaca con quella levigata. La parte più alta del coronamento contiene due livelli di impianti ed è rivestita dagli stessi pannelli di alluminio levigato ma microforati al 50% per aerare le macchine UTA, la centrale termica e i gruppi frigo. Il retro dei coronamenti contiene uno spazio con sale riunioni a doppia altezza che si aprono su un terrazzo comune con una vetrata inclinata protetta da schermo brise-soleil. Su tale area è presente una loggia e tre livelli terrazzati che portano ad affacciarsi sull’esterno. Tutta la base degli edifici è scavata a formare un portico a singola e doppia altezza che media l’impatto della piazza obliqua con il volume del fabbricato e forma un camminamento pedonale protetto.
Tre giardini sono presenti presso gli edifici a uffici sulla piazza. Tra gli edifici A e C vi è un patio con alberi che spuntano al piano piazza. Nella corte incassata al livello mezzanino vi è una vasca d’acqua con fontana. Il giardino dell’edificio B ha invece una serie di siepi parallele alte mt.1,50 che formano dei muri ombreggiati lungo i quali sedersi. [Testo di Pietro Valle]

CREDITI
Progetto architettonico di massima, definitivo e esecutivo (in corso)
Studio Valle Architetti Associati
Gino Valle (2003), Pietro Valle, Piera Ricci Menichetti (2003-2007)
con Marco Carnelutti, Matteo Franceschin, Francesco De Cillia, Roland Henning e
Team di Progetto:Stefano Bindi, Elena Carlini, Carlo Mauro, Paolo Turco, Walter Vidale e Robert Zizzutto
Consulenza per le finiture della piazza: Topotek 1, Berlino
Martin Rein- Cano, Lorenz Dexler, Anna Lundquist
Strutture: Sajni e Zambetti, Milano; MG Progetti, Padova
Impianti: Amman Progetti, Milano
Project Management: Pirelli Real Estate
Edifici per uffici e piazza pubblica

Portello - Viale Serra, Milano

Edifici per uffici

Studio Valle

Auredia
dati generali
superfici per funzione




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