Parco urbano / Andreas Kipar, Charles Jencks

Charles Jencks, che assieme a Land srl ha curato il progetto per il parco del Portello, sostiene che"le tre grandi collinette rappresentano le tre ere della cultura del tempo a Milano - preistoria, storia e il futuro - e il giardino piccolo illustra i Ritmi, dal battito del cuore alle Quattro stagioni, ai più importanti eventi dell’universo. I ritmi della crescita e del cammino sono in stretta sincope.“

L’area di intervento riguardante il nuovo parco è compresa tra Viale Serra, Viale De Gasperi e via Traiano.
Il grande parco in costruzione, di 70.000 mq, si presenta come “landmark” che individua l’accesso al sistema metropolitano. Dal punto di vista compositivo infatti la terra è plasmata al fine di creare una grande scultura per la città di Milano in grado di porsi quale elemento attrattore per i visitatori in arrivo dall’esterno della città e come ulteriore protagonista urbano per la nuova area Portello.
I movimenti di terra a grande scala costituiscono inoltre un sistema di continuità diagonale con il contesto esistente rappresentato dal Monte Stella: la storica collina artificiale, realizzata nel dopoguerra da Piero Bottoni.
La nuova articolata morfologia si esplicita nella formazione di una “doppia esse allungata” e una grande spirale che nella loro imponenza si rendono protagoniste, instaurando allo stesso tempo un dialogo tra loro, il parco e la città. Il parco prende forma da una serie di direttrici spaziali di forma circolare che nel loro insieme costituiscono le linee di costruzione per le tre “sculture verdi”, nonché per l’intero parco .
Dal punto di vista del linguaggio architettonico queste tre grandi “sculture verdi” insieme all’anfiteatro rappresentano idealmente le quattro fasi della storia dell’uomo: la Preistoria, la Storia, il Presente e il Futuro,
Dal punto di vista morfologico il parco si sviluppa a differenti quote superiori rispetto al piano stradale (in media con un dislivello di metri 3), le quali sono recuperate attraverso un articolato sistema di percorsi che interessa tutta l’area, nonché i tre rilevati, denominati nel progetto “Montagna 1”, “Montagna 2” e “Helix”, sui quali sono ubicate i punti belvedere.
Le morfologie concave e convesse si alternano creando spazi di diversa natura: di volta in volta il vuoto si fa anfiteatro, giardino per anziani, giardino per bambini e area per adolescenti, nonché bacino d’acqua il cui inserimento è previsto nella valletta creata dal versante interno della “Montagna 1”. Il sistema del verde arboreo e arbustivo del parco si sviluppa in particolare lungo i bordi, nonché sui piani inclinati dolci sino ai piedi dei tre grandi rilevati.

CREDITI
Progetto bonifiche: Ing. Carlo Toscanini
Progetto architettonico: Charles Jencks, Andreas Kipar (Land srl)
Collaboratori: Arch.Margherita Brianza, Arch. Giuliano Garello,
Arch. Francesca Peruzzotti, Geom. Simone Marelli, Arch. Mauro Panigo
Direzione lavori: Arch. Andreas Kipar (Land srl) – Arch. Giuliano Garello (Land srl)
Ingegneria geotecnica: Sembenelli Consulting
Strutture: Sayni&Zambetti
Impresa di costruzione: Cantieri Moderni (Bonifica), Euroambiente (opere a verde)
Parco urbano

Portello - Viale Serra, Milano

Sistemazioni urbane: parchi

Andreas Kipar, Charles Jencks

Auredia
dati generali
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