Il centro commerciale progettato da Gino Valle con il suo studio mette a frutto una profonda riflessione sugli elementi che compongono lo spazio urbano: via, piazza, pubblico.
Il progetto degli interventi nell’unità U2 comprende i cinque edifici
che formano l’aggregato commerciale. Si tratta di un insieme urbano che
definisce l’angolo tra via Papa, via Traiano e via Grosotto
caratterizzato dal disegno radiale dell’emiciclo di Piazzale Accursio.
L’isolato è posto sull’angolo Nord-Ovest della zona interessata dal
Piano Particolareggiato e confina con il parco, il settore 2B
(residenziale) e l’edificio del Centro Anziani di via Palazzolo.
L’insieme è ordinato dall’asse del percorso pedonale che collega il
comparto U3 (piazza inclinata prospiciente alla fiera) con il parco.
Questo percorso termina nel cuore dell’aggregato commerciale in
un’altra piazza pedonale coperta da una grande vela (una pensilina su
pilastri) alta 14 metri che definisce il centro dell’insieme. Da essa
si dipartono delle strade pedonali porticate con negozi e grandi
magazzini servite da un unico grande parcheggio pubblico interrato che
unisce tutti gli edifici. Il pubblico, raggiunge il parcheggio
attraverso vari ingressi dislocati sul perimetro e poi risale nella
piazza attraverso dei tappeti mobili confluendo in una zona filtro.
L’aggregato commerciale, invece di essere una realtà chiusa in sé,
vuole diventare un vero pezzo di città che estende l’intorno usando
come spazi di relazione i tradizionali elementi urbani della strada,
della piazza, dei portici e della loggia pubblica. La separazione del
traffico veicolare dalla piazza è funzionale a portare nel centro il
maggior numero di automobili senza che esse interferiscano con la
qualità dello spazio pubblico il quale rimane pedonale.
I cinque edifici che bordano la piazza con la vela hanno elementi
simili ma sono anche caratterizzati individualmente per formare una
geografia percettiva di luoghi riconoscibili. Gli edifici 1, 2 e 3
contengono al piano terra le grandi superfici commerciali (Ipermercato,
Botanic e Planet World) mentre al piano superiore
hanno delle
parti ad uffici. Essi sono separati da due stretti corselli e formano
un blocco unitario alto un unico livello con i corpi lineari degli
uffici arretrati rispetto al fronte della piazza. Sulla testata nord di
Botanic, il portico termina in un volume cilindrico seguito da una
serra per le essenze vegetali qui vendute.
Lungo la piazza vi è un padiglione vetrato con un ristorante che si affaccia sulla piazza.
L’edificio
4 ha anch’esso un unico livello principale occupato da medie e piccole
superfici commerciali ed è bordato dai portici sui lati nord e ovest.
Sul lato esterno di via Traiano, esso è segnato da un corpo triangolare
aggettante che contiene degli uffici al livello superiore e segnala a
distanza l’angolo urbano dove inizia l’aggregato.
L’edificio 5,
posto all’angolo tra via Grosotto e via Traiano, è il più alto del
complesso ed è caratterizzato da una serie di volumi terrazzati con
portici e negozi al piano terra ed uffici ai tre livelli superiori.
Tutti gli edifici sono realizzati con struttura in cemento armato
prefabbricata e sono tamponati da pannelli in cemento, anch’essi
prefabbricati e tinteggiati in toni di grigio e bianco per formare un
insieme unitario. I portici, alti 3,5 metri hanno coppie di colonne
metalliche distanziate di 8 metri l’una dall’altra mentre la vela ha
una struttura di acciaio rivestita di alluminio come l’ala di un aereo.
Tutti gli infissi sono in alluminio con finitura anodizzata e sono
segnati da delle inglesine che unificano orizzontalmente i nastri di
finestre con i loro corsi orizzontali. Sulla copertura piana, i volumi
tecnici degli impianti formano un paesaggio unitario caratterizzato da
un reticolo di contenitori cubici egualmente distanziati e
dall’emergenza dei pilastri strutturali sul tetto a formare una selva
di segni verticali. Gli edifici, per quanto realizzati con tecniche
industrializzate, adottano come elementi unificanti la relazione con
gli spazi urbani (formando i portici) e un linguaggio costruttivo
coordinato. I pannelli in cemento prefabbricati e la fascia dei
sopravetrine posti lungo i portici ospitano le insegne commerciali
inserendole in una posizione leggibile e ben definita. La parte
sottostante della vela diventerà uno schermo notturno dove saranno
proiettati dei filmati che animeranno lo spazio pubblico dell’aggregato
commerciale. La piazza è lastricata con lastre di porfido a spacco
naturale con due colorazioni: grigio per i sottoportici e rosso per la
parte all’aperto. [Testo da Pietro Valle, dalla relazione di progetto,
2003]
CREDITI
Progetto architettonico di massima, definitivo, esecutivo e direzione artistica:
Studio Valle Architetti Associati
Gino Valle (2001-2003), Pietro Valle, Piera Ricci Menichetti (2003-2005)
con Marco Carnelutti, Francesco de Cillia, Matteo Franceschin e Robert Zizzutto
Team di Progetto: Mario Broggi, Elena Carlini, Roland Henning, Alessandro Manaigo, Magda Michelesio e Paolo Turco