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VALERIA BOTTELLI

numero di matricola 7531
indirizzo Via Matteo Bandello, 18 MILANO MI
email valeria.bottelli@bdgs.it sito http://www.bdgs.it dati professionali >>

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Visioni Italiane: architettura e design verso un ambiente sostenibile

Anno 2006

Committente Ministero dell'Ambiente / MOA

Tipologia prevalente Allestimenti

Team di progetto Mario Occhiuto, Gruppo Bandello Comunicazione e Angelo Bucarelli

Grafica
Gruppo Bandello Comunicazione

Luogo National Museum of China, Piazza Tien an Men, Pechino (Cina)

Descrizione Nel mese di luglio 2006 il National Museum of China in Piazza Tien an Men a Pechino ha ospitato la mostra “Visionitaliane: architettura e design verso un ambiente sostenibile”, un progetto promosso dal Ministero dell’Ambiente, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e inserito nella “Sino-Italian Green Week”, manifestazione dedicata ad illustrare molteplici aspetti della cooperazione italo-cinese. La mostra, curata da Mario Occhiuto, è un viaggio in un secolo di ambiente, architettura e design italiano e si è sviluppata in partnership con Domus e con il contributo della collezione permanente della Triennale di Milano e dell’ADI. Il progetto dell'allestimento curato da Mario Occhiuto, Gruppo Bandello Comunicazione e Angelo Bucarelli, è concepito come un viaggio che aveva inizio dalla grande scala del paesaggio, quindi procedeva in una sezione dedicata alle città e alle piazze italiane, per poi giungere ad affrontare i vari ambiti tematici della vita quotidiana (abitare, commercio, sport, culto, lavoro, cultura, gusto/tempo libero, viaggio e infanzia) in altrettante sezioni specifiche. Un tunnel con grandi proiezioni sul rapporto tra costruito e paesaggio accoglieva i visitatori all'ingresso per poi immergerli in uno spazio raccolto dedicato a mostrare le qualità architettoniche e ambientali di nove città italiane, delle quali erano in mostra le viste aerofotogrammetriche accompagnate da altrettanti filmati appositamente girati. Lo spazio dedicato alle piazze presentava in proiezioni a terra filmati girati in tre importanti piazze storiche italiane ed era esso stesso trattato come uno spazio esterno. Seguiva la sezione più propriamente dedicata ad una rassegna dell’eccellenza di un secolo di architettura e di design, suddivisa in nove aree tematiche delle quali la prima – l’abitare – occupava uno spazio aperto e arioso, affacciato sulla Città Proibita. Una carrellata di esempi eccellenti raccontava cent’anni di evoluzione della casa, con sezioni specifiche su case unifamiliari, condomini, quartieri di edilizia popolare, casi di recupero a fini abitativi, accompagnata da una trentina di oggetti e prototipi di arredi in prestito dalla collezione permanente della Triennale di Milano. Le altre otto sezioni occupanvao altrettanti cubi tematici che riportavano all’esterno progetti di architettura di grande valore qualitativo e all’interno installazioni diverse riferite al tema. Così il viaggio vedeva il racconto dell’evoluzione della Vespa, lo sport raccontava Luna Rossa, la nazionale di calcio, il motomondiale, il culto ospitava i costumi de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini, l’infanzia raccontava i molti casi di eccellenza italiana dai libri di Bruno Munari per Corraini alle esperienze di Reggio Children e del Muba al Parco di Pinocchio a Collodi, il gusto ospitava una carrellata di oggetti per la tavola, da iGuzzini ad Alessi, mentre il lavoro, la cultura e il commercio presentavano una rassegna di immagini, citazioni e oggetti. Disseminati nello spazio mostra poi vi erano numerosi plastici di recenti architetture prestati da studi di architettura e modelli di treni presenti grazie a Trenitalia. La partecipazione di Domus a questa avventura, nata da un contatto tra il direttore Stefano Boeri e il gruppo che ha progettato la mostra, ha dato un deciso contributo alla documentazione fotografica riportata sui pannelli delle varie sezioni. Una settimana di lavoro sul materiale dell’archivio della redazione ha permesso di definire gli esempi e i protagonisti che hanno costruito il repertorio delle architetture italiane di eccellenza dai primi decenni del secolo scorso ai nostri giorni. Quasi tutto pubblicato sulle pagine di Domus, che da ottant’anni registra la qualità italiana e straniera nelle discipline dell’architettura e del design. A Domus sono stati riservati spazi all’interno dell’allestimento, e la rivista ha editato il catalogo della mostra, supplemento al numero di luglio 2006, curato da Luigi Spinelli, che riportava i temi e una selezione degli esempi in mostra, le introduzioni delle istituzioni e del direttore, una articolata storia della rivista. Il progetto della mostra, sviluppato in tempi molto brevi, è stato possibile grazie alla costituzione di una squadra di lavoro composita e affiatata che ha concepito, progettato e diretto in loco i contenuti, l’allestimento, il progetto grafico, i filmati e la comunicazione con l’obiettivo di presentare il meglio della creatività italiana a un pubblico prevalentemente cinese di non addetti ai lavori. http://www.domusweb.it/domus2k6/source/contents/item.cfm?&type=NWS&ID=56934&start=1&from=1

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