Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

Area riservata Iscriviti alla Newsletter

manca il plugin di Macromedia Flash: fare click qui per scaricare il plugin

/albo

LAURA ANNA PEZZETTI

numero di matricola 8081
indirizzo via Pietro Pomponazzi 19 MILANO MI
email studio@agalmata.net dati professionali >>

Foto
Foto
Foto

Riconfigurazione delle corti interne al complesso di Palazzo Arese Jacini ed inserimento di un collegamento in quota

Anno 2004-2007

Committente Comune di Cesano Maderno

Tipologia prevalente Arredo urbano

Team di progetto arch. Laura Pezzetti

Luogo Piazza Arese, Cesano Maderno

Descrizione Il progetto di rimodellazione delle corti interne al complesso dei palazzi municipali comprende l’inserimento di un passaggio coperto, funzionale al collegamento in quota tra gli uffici delle sedi seicentesca e moderna. Le corti, in stato di abbandono, apparivano come due spazi aperti comunicanti definiti da parti tra loro eterogenee: l’uno, frammento della corte seicentesca, presenta caratteri di urbanità ed eterogeneità degli affacci, essendo definito dal nucleo originario di Palazzo Arese Jacini, dalla facciata “a vento” su piazza Arese, dall’oratorio del Transito e dal corpo moderno degli Uffici Comunali; l’altro, pertinenza cintata tra l’ala neoclassica e l’attuale Parco Pubblico, conserva ancora l’assetto originario. Il progetto reinterpreta la storica separazione tra i due spazi, distinguendovi due modalità di intervento: il Giardino Formale nel frammento della corte e il Giardino Attrezzato nella pertinenza relativa all’ampliamento neoclassico. Complessivamente configura uno spazio di progressiva transizione tra il luogo urbano di piazza Arese (“il tutto pietra”) e lo spazio naturale del parco di Palazzo Arese Jacini (il “tutto a verde”). Nell’impossibilità di restituire carattere e dimensione unitaria dell’antica corte, il Giardino Formale si propone di perimetrare “architettonicamente” le parti rimaste, mantenendo al suo centro l’immagine ormai consolidata di spazio a verde. Questo campo centrale, disegnato da blocchi lapidei e dalle geometrie del verde, si mantiene in quota per comporre i diversi allineamenti degli edifici perimetrali, evidenziando l’ordine delle relazioni e degli occultamenti attraverso le diverse trame delle geometrie, gli elementi architettonici in elevazione, le campiture delle pavimentazioni. Il frammento ricomposto delle colonne presenti in situ - giustapposte all’impianto seicentesco - trova una propria definizione autonoma di reperto e, mentre sospende il giudizio sulla relazione con la facciata - mediante l’articolazione di livelli e campiture lapidee -, partecipa alle scansioni e geometrie del Giardino Formale. Il Giardino Attrezzato, dotato di sedute, tavoli e di una stanza verde - cuore segreto del giardino-, presenta un maggior grado di naturalità dovuto ad un allestimento realizzato con la prevalenza di materiale botanico. Anche il percorso in quota concorre alla definizione dello spazio aperto, stabilendo una distanza architettonicamente significante rispetto al fianco della chiesa: mentre in corrispondenza del setto ligneo esso configura, verso la chiesa, un vestibolo di accesso utilizzabile a “lapidario” e, verso il giardino, un fondale per la teoria di colonne nane, la scansione alternata dei sostegni tubolari di acciaio verniciato misura e inquadra tutte le preesistenze rivelandone, anche spazialmente, la stratificazione.

/consulta l'albo

/ricerca avanzata