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Nel 2000, all’indomani dell’approvazione delle Norme Attuative (dpr 554/99) della Legge Merloni (L 109/94) il Concorso di Architettura sembrava dovesse uscire da una condizione di eccezione o privilegio per divenire strumento che con consuetudine, almeno così negli intenti della Legge, ponesse all’attenzione dell’Amministrazione Pubblica professionisti selezionati secondo un principio di merito, strumento cui gli Ordini auspicarono naturalmente una rapida diffusione.

Per questo l’Ordine degli Architetti della provincia di Milano propose un monitoraggio dei Concorsi di competenza territoriale, perché da una parte non andasse dispersa una esperienza utile sia a ottimizzare procedure allora in via di affinamento -insieme alla diffusione delle “Linee guida per la redazione di bandi di concorso di architettura”, ad uso degli enti pubblici banditori, edito dalla Consulta regionale lombarda nel 2001-, dall’altra per serbare memoria delle proposte progettuali che non avessero avuto esito. E anche per verificare, nel tempo, gli esiti del processo.
Un’inedita ricchezza di spunti che l’occasione concorsuale sollecita non solo nei professionisti partecipanti ma anche negli enti banditori. L’Ordine decise dunque di pubblicare a scadenza triennale un CD che raccogliesse le esperienze compiute in tale lasso di tempo, cosa che avvenne per i due triennii 2000-2003 e 2003-2006. L’Osservatorio ha poi proseguito fino ad oggi nel lavoro di raccolta dei materiali di concorso, purtroppo sempre meno banditi dai diversi enti pubblici della Provincia di Milano.

Nel 2007, con lo sviluppo del nuovo sito che si andava dotando di una redazione e l’organizzazione delle sue pubblicazioni in diversi ambiti, si sono concepite e sviluppate diverse sezioni dedicate alle trasformazioni in corso di realizzazione sul territorio, quali Milano che cambia o il Giornale di Cantiere. Strumenti utili a comprendere quanto accade oggi, nel corso del farsi di opere magari poco note e insieme fermare memoria dei tanti cantieri spesso anonimi che si stavano diffondendo sul territorio milanese senza adeguata informazione della cittadinanza. Parallelamente veniva via via ampliandosi la storica e copiosa attività degli Itinerari di Architettura Moderna, passerella delle opere migliori della nostra città e provincia di ieri.

È apparso dunque naturale trovare luogo a quelle proposte progettuali che attraverso i Concorsi disegnano nel proprio tempo il domani, e che poste accanto alle altre scandiscono un metaforico passato presente e futuro del territorio della nostra Provincia. Strumenti dedicati sia alla cittadinanza che agli addetti ai lavori, al fine di tentare di comprendere le scelte fatte per meglio formulare quelle da fare.

Francesco de Agostini

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