Inaugurato nel 1895, progettato dagli ingegneri Brotti e Mazzocchi il Cimitero Maggiore è il cimitero più grande della città. Sul finire dell’Ottocento dopo aver stabilito che il cimitero Monumentale era del tutto insufficiente al bisogno di una città in forte espansione territoriale e demografica, alla luce di una situazione igienico-sanitaria al limite del collasso, si aprì la questione sull’opportunità di avere un nuovo, unico, grande cimitero, o di averne un numero maggiore di dimensioni più modeste diffusi in diversi luoghi della città. Fu la commissione d’igiene a spingere per la realizzazione di un unico camposanto. Destinato alle sepolture a rotazione decennale e ventennale, permise con la sua costruzione la possibilità che il cimitero Monumentale, costruito qualche anno prima, fosse destinato alle sole concessioni di sepoltura in perpetuità.

 

Dopo una lunga fase di studi e consultazioni per scegliere la più opportuna zona della periferia cittadina, la Giunta decise di edificare il nuovo cimitero dalle parti della Certosa di Garegnano presso l’abitato di Musocco, il cui terreno venne ritenuto il più adeguato alle pratiche di sepoltura, posto a quattro metri al di sopra delle sorgenti, e dunque idoneo all’assimilazione delle decomposizioni organiche. Nel 1887 venne approvato il progetto di massima e nel 1895 l’Arcivescovo Cardinal Ferrari diede la benedizione al cimitero. Il camposanto nel 1895 aveva una superficie di oltre 400.000 mq e un percorso d’accesso che, attraverso un apposito sistema di viali e con una speciale tramvia, lo collegava al cimitero Monumentale.

 

Di forma rettangolare, composto da 64 campi, a loro voltasuddivisi in 256 campi minori, il cimitero è cinto all’interno da un parapetto di pietra e all’esterno da un muro a spalto alto 4 metri. L’edificio che oggi compone il fronte del cimitero presenta al piano terreno locali per l’ispettorato, per le funzioni religiose, l’esposizione dei cadaveri, la camera mortuaria per il deposito dei feretri e quella per il deposito dei contagiosi, ed altri luoghi di servizio. Nei piani superiori sono poste le abitazioni del personale amministrativo, mentre nei sotterranei gli ossari. Lo stile dorico prescelto per la definizione del progetto permise con sobrietà di decorare ogni elemento della composizione, il materiale utilizzato mirava al conseguimento di un’ornamentazione semplice ma dal carattere austero. Il cimitero Maggiore conosce nel corso del ‘900 una serie di ampliamenti, che non ne modificano l’impianto originario: prima nel 1924, e successivamente nel 1934, fino a raggiungere l’attuale superficie, suddivisa in 96 campi e comprendente la sezione ebraica.

 

Nel 1933 viene inoltre costruito l’ossario al centro del primo rondò, lungo il viale principale. Contemporaneamente si incominciarono a innalzare anche le gallerie perimetrali – non previste nel progetto iniziale – dove lo spazio è diviso fra cellette e colombari per la tumulazione delle salme. Le pareti esterne di queste gallerie furono scansite da piccole cappelle, date poi in concessione come tombe di famiglia.

 

Lorenzo Margiotta

Pianta dell’ingresso al cimitero
Fronte esterno ed interno del cimitero



Monumenti commemorativi

Milano, Maggiore - Musocco