Il Lido
PROGETTISTA Cesare Marescotti
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Piazzale Lotto 15 , Milano
1931 - 1931
Piscina Romano
PROGETTISTA Luigi Lorenzo Secchi
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Ampère 20 , Milano
1929 - 1929
Piscina Argelati
PROGETTISTA Arrigo Arrighetti
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Segantini 6 , Milano
1962 - 1962
Piscina Mincio
PROGETTISTA Pierluigi Nervi
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Mincio 13 , Milano
1964 - 1964
Piscina Cozzi
PROGETTISTA Luigi Lorenzo Secchi
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Viale Tunisia 35 , Milano
1933 - 1935
Piscina Franco Scarioni
PROGETTISTA Gino Bozzetti, Egizio Nichelli
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Valfurva 9 , Milano
1958 - 1958
Piscina Solari
PROGETTISTA Arrigo Arrighetti
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Montevideo 20 , Milano
1963 - 1963
Piscina Olimpica al Centro Sportivo Metanopoli
PROGETTISTA Pino Zoppini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per lo sport
INDIRIZZO Via Caviaga 4, San Donato Milanese
1987 - 1988

tipi

Paolo Brambilla

Il presente itinerario ha lo scopo di diffondere e riconoscere la capacità di alcuni architetti capaci di firmare decine di opere pubbliche – prevalentemente scuole e piscine, ma non solo – mantenendo sempre alto il livello di qualità e contribuendo in modo sostanziale alla costruzione della Milano moderna. Nei primi anni Venti del XX secolo le poche strutture sportive esistenti nella città di Milano erano prevalentemente private. Divenuta operativa la conquista sociale della riduzione dell’orario di lavoro ad otto ore nel 1923, si iniziò a manifestare l’esigenza di organizzare il tempo libero a disposizione dei lavoratori: le attività sportive, fino ad allora riservate ad una fascia molto ristretta della popolazione, iniziarono ad essere praticate anche dagli impiegati e dagli operai. È così che sul finire degli anni Venti si moltiplicarono i progetti pilota di stadi, palestre e piscine, si realizzarono grandi arene da un lato e una rete di piccoli impianti diffusi sul territorio dall’altro.