Il processo

Anni ’80-primi ’90. Visto l’abbandono di molte aree produttive l’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni nella Seconda metà degli anni Ottanta decide di avviare la stesura di un nuovo PRG (il PRG vigente era del 1973), affidando l’incarico agli Architetti Gregotti e Cagnardi. Il nuovo PRG, presentato in Consiglio Comunale nel 1993 e adottato nel novembre dell’anno seguente, mira alla determinazione di una nuova forma urbana, tuttavia confermando la destinazione per le superfici occupate dalla società siderurgica Falck.
1995. La società Falck decide di aderire al Piano Europeo di chiusura industriale e nel 1995, in seguito a vari accordi con istituzioni e sindacati, tutti gli impianti siderurgici di Sesto sono smantellati. La destinazione d’uso industriale del nuovo PRG vanifica ogni ipotesi di utilizzare diversamente le aree, e riduce sensibilmente le possibilità di guadagno nel caso di vendita. Il gruppo Falck decide di prendere l'iniziativa e lo stesso anno affida la redazione di una proposta di trasformazione delle aree degli stabilimenti Unione, Concordia e le zone centrali (130 ha complessivi) all’architetto Kenzo Tange. Sempre nel 1995, su iniziativa del Comune di Sesto San Giovanni si costituisce l’Agenzia Sviluppo del Nord Milano, cui partecipano i Comuni di Bresso, Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, la Provincia di Milano, la camera di Commercio e aziende a partecipazione pubblica e privata del territorio.
1997. L’Amministrazione Comunale, in seguito alla consultazione dell’ASNM e visti gli scarsi risultati ottenuti dalla proposta di Tange, tenta un approccio differente. L’unica funzione certa all’interno delle aree Falck è rappresentata dalla realizzazione di una grande area verde di circa 40 ettari, denominata Parco Urbano Centrale. Il Comune si mette quindi in contatto con la proprietà per concordare una possibile strategia d’intervento e la discussione si concretizza nella redazione di un documento, la “Dichiarazione d’intenti 1997”, avente per oggetto il Piano di riconversione dell’aree di Sesto San Giovanni. Il documento fissa i presupposti e i requisiti essenziali delle modalità di trasformazione da attivare, e sancisce l’accordo tra l’Amministrazione Comunale, la proprietà Falck e l’ASNM.
1998. Nel febbraio 1998 la Milano Centrale Servizi gruppo MC – Pirelli & C. presenta una proposta di ristrutturazione urbanistica, che inquadra un possibile riequilibrio di questo settore metropolitano attraverso un uso strategico delle aree dismesse. In una visione più ampia, il programma investe l’intero sistema territoriale che comprende oltre alla Falck, le altre emergenze significative: la Bicocca, la Breda, la Marelli, la Vulcano.
Nello stesso anno viene promosso un Concorso Internazionale di Idee per l’attuazione di un Parco Urbano come elemento centrale della nuova città. Vincitore del Concorso è il progetto, mai realizzato, elaborato dal gruppo guidato dall’Arch. Paola Viganò, che mantenendo l’idea del Parco Urbano propone residenza, commercio e aree produttive.

Da sinistra a destra,  le varie proposte progettuali sviluppate per le aree Falck dall'Immobiliare Cascina Rubina

2001. L’Immobiliare Cascina Rubina nel 2001 commissiona agli architetti  Lugli e Goggi la redazione di un PII riguardo una possibile soluzione per le aree Falck. Tale PII, esclusa la superficie del Parco Urbano Centrale, individua nell’ambito Falck una serie di spazi collegati tra loro, per la maggior parte destinati a residenza, incontrando le resistenze dell’Amministrazione Comunale, per alcune destinazioni non concordi al PRG del 2000.
L’Immobiliare Cascina Rubina, una volta bocciata la propria proposta di PII, decide di cambiare tipo d’approccio con il Comune. A distanza di un anno costituisce una commissione d’esperti in varie discipline (composta da A. Balducci, M. Botta, C. Carlone, A. De Maio, M. Perini, G. Sapelli, M. Vitale) al fine di individuare le linee guida per il riassetto generale delle aree ex-Falck, che tenga conto degli interessi pubblici e privati.
2002. Nel maggio 2002 la Commissione redige il Rapporto “Linee guida per la trasformazione delle aree ex-Falck di Sesto San Giovanni”, contenente anche una nuova proposta progettuale elaborata dall’Arch. Botta.
2003. Nel febbraio del 2003, sulla base delle linee guida stese dalla Commissione, il Gruppo Pasini elabora, insieme ad alcuni membri della Commissione stessa, una proposta iniziale di PII, che prevede: la realizzazione di residenze, uffici e destinazioni produttive (per 667.500 mq di Slp), e un recupero di edifici storici per una Slp di oltre 67.000 mq. In totale la Slp prevista supera i 730.000 mq. La proposta contiene anche una relazione economica di massima. Data la necessità dell’Amministrazione Comunale di definire per le aree Falck un disegno unitario strategico, condiviso tra operatori pubblici e privati, l’11 marzo del 2003 viene organizzato un tavolo di lavoro comune tra Amministrazione Comunale e operatori per la definizione della proposta definitiva di PII e convenzione quadro, riunitisi però solo in tre occasioni nel mese di aprile 2003. Nel frattempo, con d.g. del 14/1/2003 all’interno dell’A.C. viene costituito un gruppo di lavoro tecnico appositamente dedicato - il “Gruppo di Lavoro aree Falck” - coordinato dall’arch. Fulvia Delfino e composto dai dirigenti dei settori di area tecnica dell’A.C. competenti nei diversi settori (Ing. Mauro Novaresi, Arch. Silvia Capurro, Ing. Nicola Casati) e integrato da apporti collaborativi di quant’altri settori che di volta in volta si sono resi e si renderanno necessari allo sviluppo dell’istruttoria. Il gruppo di lavoro si avvale inoltre dell’apporto di consulenti esperti in relazione a specifiche tematiche.
2004. Dopo le integrazioni del 2001, il nuovo PRG viene definitivamente approvato.
2005. Nel febbraio 2005 il Comune di Sesto San Giovanni pubblica un “Quadro organico di riferimento. Indirizzi per un confronto sulla trasformazione delle aree Falck”, redatto dalla Direzione Tecnica Unitaria - Progetti di Sviluppo Territoriale della Città in collaborazione con il “Gruppo di Lavoro aree Falck”, come allegato all’aggiornamento del Documento d’Inquadramento del 2000. Strumento atipico e originale che si prefissa l’individuazione di un “unitario progetto di sviluppo urbano, con il compito di garantire un alto livello di qualità architettonica e tecnologica dell’intero complesso e quindi anche degli edifici e delle opere di attrezzatura e di arredo urbano ed essere concepito con caratteristiche di unitarietà stilistica e progettuale”.  Il 18 marzo 2005 Risanamento Spa di Zunino acquista la Società Immobiliare Cascina Rubina, proprietaria delle aree, dal Gruppo Pasini. A giugno del 2005 Risanamento Spa affida all’Architetto Renzo Piano l’incarico della redazione del masterplan per le aree ex Falck. Nel mese di ottobre Coppola acquista circa un decimo delle aree di proprietà del gruppo Risanamento per un importo di 200 milioni di euro.

Da sinistra a destra, alcune immagini della proposta di P.I.I. sviluppata da Renzo Piano per Risanamento Spa nel 2006: il masterplan è articolato su una coppia di assi ortogonali, il cardo e il decumano, che su cui si organizza l'edificato - il terziario organizzato lungo l'asse est-ovest che riconnette la nuova stazione e Via Gramsci ai nuovi quartieri, le residenze a torre attestantesi invece lungo l'asse nord-sud.

 

2006. Lo sviluppo della progettazione porta il 25 maggio  alla presentazione della proposta preliminare di P.I.I. In Ottobre in Consiglio Comunale inizia la discussione del nuovo Piano di Governo del Territorio del Comune di Sesto San Giovanni.
2007.  A Febbraio e Marzo,l'amministrazione comunale organizza dei gruppi di lavoro formati da tecnici e cittadini per formalizzare osservazioni e suggerimenti al P.I.I. in un ottica di partecipazione alle scelte. In dicembre, la mostra del progetto del Renzo Piano Building Workshop per le aree  Falck - allestita all'interno dell'edificio industriale T3 all'interno del recinto industriale, riceve la visita del Presidente della Repubblica e delle massime autorità regionali e cittadine, oltre che di esponenti di spicco del mondo della cultura.

2008. A gennaio Renzo Piano presenta la proposta di P.I.I. rivista e corretta sulla base delle osservazioni raccolte dall'Amministrazione Comunale nei gruppi di lavoro. Nel frattempo si fanno largo voci di crisi di liquidità per l'immobiliare Risanamento, impegnata nell'edificazione del nuovo Quartiere Milano Santa Giulia. I lavori si interrompono poi completamente e sui principali giornali italiani si comincia a parlare dell'intenzione da parte dell'immobiliare di Zunino di vendere le Aree Falck. A luglio si ha notizia dell'interesse da parte del fondo Limitless con sede a Dubai per l'acquisto delle Aree Falck. In dicembre si ha la formulazione di un accordo di preacquisto per il costo di 475 milioni di euro, da formalizzare entro marzo.

2009. Limitless, dopo una serie di analisi sulla fattibilità economica del progetto di Renzo Piano e dopo consultazioni con gli uffici tecnici comunali volte a saggiare la possibilità di intervenire sul progetto di Piano per renderlo sostenibile, rescindono l'accordo.

2010. In ottobre, Sesto Immobiliare acquista per 405 milioni di euro l'area Falck.


Da sinistra a destra, alcune immagini della proposta di P.I.I. sviluppata da Renzo Piano e Caputo Partnerships perSesto Immobiliare nel 2011: il masterplan è ancora articolato su una coppia di assi non più ortogonali, con il cardo che viene mutato di inclinazione a dividere nettamente l'edificato dal parco. La tipologia delle residenze varia, con il prevalere di residenze in linea attestate lungo gli assi stradali, e alcune torri residenziali immerse nel parco.

 

2011. Il 7 febbraio Sesto Immobiliare consegna la Proposta preliminare di PII, stesa questa volta dal Renzo Piano Building Workshop e dallo studio Caputo Partnership.
In marzo il Comune invia al Proponente le “Prime considerazioni e osservazioni in merito alla Proposta Preliminare di PII” da parte del Comune;
Il 15 aprile 2011 Sesto Immobiliare consegna la Proposta definitiva di PII, acui il Comune risponde un mese dopo con “Integrazioni, osservazioni e rilievi in merito alla Proposta definitiva di PII;
Il 14 giugno 2011viene consegnata la Proposta definitiva di PII, integrata e modificata.
Il 12 e 13 Luglio il P.I.I. viene presentato al Consiglio Comunale di Sesto.
Il 9 settembre, dopo due sedute di consiglio, il Programma Integrato di Intervento viene adottato.


Sesto San Giovanni _ Aree ex Falck e scalo ferroviario

Sesto San Giovanni, Est

Sesto Immobiliare

comune di Sesto San Giovanni

Caputo Partnership, Renzo Piano Building Workshop

P.I.I.

presentazione 13/07/2011
approvazione 09/09/2011
dati generali

1.443.315,00 m²


1.030.651,00 m²


0,68 m²/m²

superfici per funzione

629.187,00 m²


485.824,00 m²


121.456,00 m²


11.907,00 m²



100.000,00 m²


50.000,00 m²


50.000,00 m²


147.853,00 m²


76.000,00 m²


81.000,00 m²


aree per spazi e servizi pubblici


767.959,00 m²


57.102.325,00

dotazioni pubbliche


388.742,00 m²


141.291,00 m²


71.094,00 m²


Scuole (due nuovi istituti comprensivi, quattro asili nido) 43.397 m²
Attrezzature sportive 3.156 m²
Funzioni di interesse generale 42.973 m²
Servizi alla persona 13.013 m²

avanzamento lavori


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fonti