Una periferia divenuta quasi centro. Un edificio che non si colloca casualmente all’interno di un lotto, come in tutto la modernità, ma che costruisce pieni e vuoti nello stesso modo. Un edificio che sembra essere mimetico rispetto all’intorno. Mattoni, calcestruzzo a vista, vetro, intonaco. Poi, al suo interno, un’esplosione di ceramica verde smeraldo. Come un semaforo nella nebbia.

Planimetria
Prospetto nord
Prospetto ovest

Knowledge Transfer Centre, ovvero lo spazio in cui la città entra nell’università, e l’università apre i suoi saperi.

Un luogo quindi di dialogo, e di comunicazione, essenziale in ogni ateneo, ma tanto più nella principale università italiana di comunicazione. Dialogo, prima di tutto, degli spazi: nessun confine separa le corti del nuovo complesso dal tessuto urbano; zone verdi, passaggi, camminamenti, cortili, si mescolano ai pieni degli uffici e degli archivi, proponendo percorsi paralleli e alternativi.
I tre edifici che si suddividono lo spazio edificabile sono pensati per funzioni distinte ma complementari.
Una torre, sopra tutto, per segnalare una presenza forte e una disponibilità autentica. Nella torre – centrata su una scala elicoidale- trovano spazio gli archivi e i loro spazi di consultazione e la biblioteca digitale: la memoria delle iniziative e delle attività di IULM nel campo della moda, del cinema, della comunicazione ed il luogo di formazione e studio. Il vero cuore comunicativo e di concoscenza dello IULM.
 

Prospetto est
Prospetto sud
Schizzi di progetto

L’edificio sud , edificio basso e lineare, ospita spazi la cui flessibilità li rende fruibili per strutture accademiche di vario tipo –uffici, laboratori, sale, aule- sia come sedi per ospitare eventi e attività collegate ad aziende. Perché infatti la sfida decisiva del dialogo che questo complesso vuole rafforzare è proprio quella dell’osmosi operativa tra creazione del sapere e produzione. Il KTC potrà ospitare spin-offs che individuano nella collaborazione con l’ambito universitario un’occasione importante di specializzazione e crescita: istituzioni pubbliche e private, aziende nel settore della comunicazione giornalistica, televisiva, d’impresa, del settore moda e stile. Osmosi di idee, di persone, di strutture –studi televisivi utilizzati sia come laboratori per studenti sia come strutture di produzione, per esempio.

Prospetto
Prospetto nord
Prospetto est

Un’osmosi che supera radicalmente i concetti e le pratiche oggi in voga per articolare il rapporto sapere/produrre, università/azienda, cioè quelli della consulenza universitaria o di stage aziendale. A questa logica della collaborazione episodica e settoriale si sostituisce quella dell’osmosi organica, del saper produrre, dell’affrontare insieme le sfide del futuro riempiendo di contenuti concreti il concetto anche troppo abusato di knowledge based economy.

Pianta primo piano
Pianta secondo piano
Pianta terzo piano

L’edificio nord, in diretto contatto con la sede principale di IULM, anch’esso basso e lineare (due piani) per permettere permeabilità con IULM stesso, ospita la biblioteca e gli archivi più tradizionali, rispetto a quella digitale della Torre. Questo edificio, in connessione con gli spazi di ingresso , prevede di poter essere aperto al pubblico, divenendo elemento di connessione diretto con la città

Sezione trasversale
Sezione
Sezione

L’auditorium rappresenta un altro snodo essenziale del complesso: la comunicazione università/territorio trova la sua dimensione più estesa e continua in un luogo di grande prestigio architettonico adatto a proiezioni congressi, eventi culturali e artistici. IULM può rafforzare in questo modo la sua vocazione di centro culturale polivalente per la città italiana più vitale in campo artistico, dove peraltro esistono ancora spazi per dar vita, soprattutto nel campo del cinema, a manifestazioni di respiro internazionale. Auditorium e torre rispecchiano, in basso e in alto, le due fasi implicite in questo tipo di eventi: la fruizione pubblica immediata, la conservazione della memoria come fonte duratura di sapere.

Pianta nono piano
Pianta undicesimo piano
Pianta piano terra

Sono previsti due piani interrati destinati ad archivi ed impianti e a box per un totale di 8200 mq, con accesso da Via Russoli e uscita dall’attuale ingresso-uscita dell’interrato esistente, che verrà infatti collegato al nuovo interrato. Sono previsti accessi carrabili di sicurezza nella stessa posizione dell’attuale e sul fronte su Via Carlo Bo e dall’area verde su Via Russoli. [Testo tratto dalla relazione di progetto a cura dello Studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo Architects]



Crediti:

Studi coinvolti:

5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, Professor Alesandro Schiesaro, iQuadro Ingegneria, Deerns Italia,          
            
Progettisti:


Alfonso Femia, Gianluca Peluffo, Luca Pozzi, Simonetta Cenci        
            
Collaboratori: 

Gabriele Pulselli, Raffaella F. Pirrello, Daniele Marchetti, Domenica Laface, Alessandro Bellus, Lorenza Barabino        
            
Imprese costruttrici e Consulenze varie:  

Impresa Costruttrice: Italiana Costruzioni srl, certificazione prevenzione incendi: Studio tecnico Zaccarelli srl, Geologia, Geotecnica e bonifica: Labo Consult srl, Sicurezza: Ai studio & Ai Engineering, Alta sorveglianza: prof. arch. Cesare Stevan, prof. arch. Angelo Bugatti        
 

IULM - Knowledge Transfer centre

Milano, S.Cristoforo

Edifici multifunzionali

5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo Architectures, Alessandro Schiesaro

Università IULM
dati generali

23.261,00 m²


1.300,00 m²


9.950,00 m²


40

superfici per funzione


1.470,00 m²


8.480,00 m²


Auditorium - Classe B 10,24 kWh/m2a Mensa - Classe C 11,85 kWh/m2a Expo - Classe C 11,78 kWh/m2a Laboratori - classe C 14,06 kWh/m2a

avanzamento lavori


2003


2008

fonti