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Riqualificazione del Cavalcavia Bussa
30/09/2014

Pubblichiamo la scheda del Concorso nel nostro Osservatorio Concorsi, insieme al progetto vincitore, la rassegna dei progetti selezionati per la seconda fase con la classifica completa.

Il percorso partecipato alla gara on line ha permesso di scegliere un progetto che darà nuova vita e nuove funzioni a un luogo insicuro e privo di identità” dichiara la Vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris. “Amministrazione, Consiglio di Zona 9 e cittadini hanno preso parte alla definizione delle linee guida del percorso di progettazione partecipata e il coinvolgimento degli abitanti dell’area continuerà anche nelle fasi di attuazione”.

Si aggiudica il Concorso, con il progetto "Guardami", il gruppo guidato dall'Arch. Eliana Saracino, di Taranto, capogruppo di un team di 6 progettisti e 2 consulenti, cui andrà un premio di 36.000 Euro. Al secondo posto l'Arch. Nick Udal, Inglese, e al terzo posto il gruppo guidato dall'Arch. Angelo Lunati di Milano.

Al vincitore sarà riconosciuto un importo di 36mila euro a titolo di premio, il secondo e il terzo classificati riceveranno un rimborso spese pari a 3mila euro ciascuno. Agli altri 7 concorrenti verrà riconosciuto un rimborso spese pari a 1.500 euro: “La procedura – afferma la nostra presidente Valeria Bottelli, – ha permesso di valutare proposte progettuali ricchissime, interessanti e innovative dall’Italia e dall’estero. Anche queste sono novità di respiro europeo previste dalla procedura e sinora inedite per l’Italia
la collaborazione tra Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri e Comune ha portato alla creazione di un modello concorsuale a prova di errori, per di più accompagnato da uno strumento informatico – la piattaforma Concorrimi – già pronto per affrontare le sfide proposte a livello nazionale sui temi della digitalizzazione, dei concorsi, dei nuovi codici, della trasparenza”.

diventano dunque tre i concorsi assegnati dal Comune di Milano in pochi mesi, oltre 500 i concorrenti: Di pochi giorni fa infatti l’aggiudicazione per la progettazione del nuovo Centro civico, che ha seguito l'assegnazione a fine maggio anche del Padiglione per l'infanzia, che sorgeranno sempre nel quartiere Isola-Garibaldi.


Il cavalcavia Bussa, realizzato nel 1961, collega due quartieri: la zona più centrale di corso Como e il quartiere Isola, che collega via Quadrio e via D’Azeglio con via Pepe, via Borsieri e via De Castillia. Si estende su un'area di 8.400 metri quadri, è lungo 240 metri e largo 35 metri.
Il costo massimo dell’intervento da realizzare è fissato nell’importo di € 5,5 milioni di Euro. Il costo massimo di realizzazione delle opere da progettare è pari a € 3,5 milioni di Euro.

Secondo la giuria, questo concorso presenta complessità nuove rispetto ad altri, perché si tratta di riqualificare e rigenerare uno spazio ora adibito a parcheggio e transito, privo di identità e problematico dal punto di vista della sicurezza. Il progetto doveva raccogliere le esigenze esposte dai cittadini dell’Isola, reclamava un riscatto urbanistico e sociale, e richiedeva un profondo ripensamento in termini di accessibilità, fruizione e recupero.

Via parcheggi e transito auto, il cavalcavia Bussa sarà una ‘piazza’ che risolverà diversi problemi sociali, sarà restituito alla cittadinanza per sostare, fermarsi, giocare.

Il progetto 1° classificato
Il progetto “Guardami”, del gruppo guidato dall'arch. Eliana Saracino di Taranto, attribuisce un’identità e riconoscibilità forte al luogo, attualmente sospeso, senza confini e senza attrattiva, attraverso la realizzazione di un’“architettura” leggera, permeabile e comunicativa, evocativa della memoria industriale del contesto urbano.
Il progetto si preoccupa di portare nuove funzioni che si affacciano sia sul luogo, che sul paesaggio urbano, a loro volta visibili, attraverso una struttura capace con la propria vitalità di generare e consolidare nuove relazioni.
Esso propone, inoltre, una superficie disponibile per la definizione di usi diversi, da definirsi nel percorso partecipato, che coinvolga molteplici attori e portatori d’interessi.
Apprezzate le soluzioni per le due testate del cavalcavia, in particolare l’idea di creare una nuova piazza urbana in prossimità della scuola materna sulla testata sud. Nella testata nord è apprezzata l’idea di creare uno spazio pubblico, attualmente marginale, davanti alle abitazioni esistenti, che integra anche l’area attualmente a parcheggio.

La seduta pubblica di martedì 30 settenbre ha visto la proclamazione dei vincitori da parte dell'Arch. Giancarlo Tancredi – Direttore del Settore Pianificazione Urbanistica Attuativa e Strategica del Comune di Milano: “Come per il Centro Civico si è trattato di un consorso fondanto sulla piattaforma online Concorrimi, sviluppata in collaborazione l'Ordine degli Architetti di Milano e l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. Tutta la procedura permette di assicurare due elementi fondamentali: garantire l'anonimato dei partecipanti, fino alla proclamazione del vincitore, e contere i costi. Ancora un concorso all'insegna della trasparenza, partecipazione e sostenibilità”.

 L'arch. Matilde Beatrice Marazzi, che ha presieduto la giuria, ha sottolineato il lavoro complesso e multifattoriale che questo concorso ha richiesto, portando un grande confronto interno alla giuria stessa: "Come spesso avviene, non si è trovato il progetto perfetto,  tutti avevano grandi potenzialità, e quindi non è stato facile trovare un accordo”.
I componenti della commissione paiono concordi nel descrivere le difficoltà di giudizio, in quanto i primi tre progetti classificati hanno maturato punteggi molti vicini tra loro nonostante la diversità delle linee guida sulle quali si fondano.

L'Arch. Giulio Ernesti, rappresentante del percorso partecipato dei cittadini del quartiere Isola all'interno della giuria, specifica che “il progetto non sarà immune alle critiche, ma la modifica della viabilità e dell'impostazione infrastrutturale sarà un elemento fondamentale per riattivare la mobilità dell'intera zona. Il lavoro di partecipazione non si deve però fermare alla fase concorsuale ma, se il vincitore accoglierà i nostri suggerimenti e le nostre osservazioni, siamo sicuri che un progetto con grandi potenzialità può diventare un grande progetto”.
Concetto sottolineato ancora dall'Arch. Anna Maria Melone, rappresentante del Consiglio Zona 9: "è importante continuare a considerare un processo partecipativo con il quartiere: il progetto deve ascoltare il contesto in cui si colloca".

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