Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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FILIPPO PAGLIANI

numero di matricola 9239
indirizzo Via Carlo Goldoni, 1 MILANO 20129 (Milano) sito http://www.parkassociati.com dati professionali >>

Milanofiori nord

Anno 2007/2008

Committente Brioschi immobiliare

Tipologia prevalente Edifici per uffici

Team di progetto Progetto di concorso Progetto: Filippo Pagliani, Michele Rossi (Park Associati) Collaboratori: Fabio Calciati Alice Cuteri Paola Monti Marco Neri Marco Panzeri Lia Petrides Marco Siciliano Progetto Preliminare Avanzato: Progetto: Filippo Pagliani, Michele Rossi (Park Associati) Collaboratori: Fabio Calciati Laura Cirrincione Marco Neri Marco Siciliano Madoka Tomita

Luogo Assago Mi

Descrizione

ASSAGO – MILANOFIORI 2000, UNITA’ 14 – RELAZIONE DESCRITTIVA La proposta progettuale nasce e si sviluppa da valutazioni riguardanti il complesso sistema degli accessi all’area, dei percorsi pedonali e viabilistici, dalla ricerca di una corretta integrazione dell’edificio con il masterplan dell’intera zona e, non ultimo, dalla sensibilità nei confronti dei fattori climatici del contesto. Il corpo di fabbrica è articolato in due ali, dalle forme organiche efficientemente interconnesse ed atte ad accogliere luce e verde al loro interno. La “cellula” del palazzo ad uffici si apre verso sud per dare accesso ai sistemi di circolazione pedonale legati al programma del masterplan, favorendo la compenetrazione tra edificio ed un ricco sistema a verde in continuità con il tessuto del progetto dell’intero complesso. Il piano terra, prevalentemente vetrato, minimizza l’attacco a terra del nastro di facciata ed accentua la permeabilità dell’intervento al livello degli attraversamenti pedonali favorendo il dialogo simbolico tra l’area a verde naturale situata nella zona a nord del masterplan con le aree verdi più “urbane” della zona centrale. Il locale bar presente nell’ala ovest aumenta ulteriormente l’integrazione dell’edificio con le attività e le relazioni in atto nell’intero complesso di progetto. Oltre che dal locale bar, l’accesso all’edificio avviene tramite un atrio passante posto nel punto di connessione tra le due ali nel quale si affacciano sia l’ingresso pedonale, sia l’ingresso da una zona di drop-off. La facciata è concepita come una superficie continua, un nastro tecnologico che si sviluppa adattandosi alle diverse condizioni al contorno: la pelle dell’edificio si adatta e legge, in modo efficiente, l’incidenza del sole nelle diverse stagioni, nella costante ricerca di una efficienza ed ottimizzazione energetica. Pensato perciò come un grande filtro di luce dell’edificio, proprio per questa capacità intrinseca di adattarsi al contesto, genera ambienti nei quali è garantita un’elevata qualità abitativa in termini di comfort climatico ed illuminotecnico. Costituzione e funzionalità dell’edificio: L’edificio può essere considerato costituito da due ali connesse tra loro: - l’ala est costituita da otto livelli fuori terra a destinazione uffici, un livello interrato a parcheggio e un livello “giardino” in copertura; - l’ala ovest costituita da sette livelli fuori terra di cui sei destinati ad uffici e uno ad uso bar-ristoro al piano rialzato; completano quest’ala un piano tecnico per gli impianti in copertura e due livelli di parcheggi di cui uno seminterrato e uno interrato. L’altezza complessiva dell’edificio è pari a 33,50 m sul fronte ovest e 30,00 m sul fronte est, mentre l’altezza utile ai fini urbanistici, misurata all’intradosso della soletta dell’ultimo piano abitabile, è di 29,35 m inferiore a quella prevista dalla sagoma limite del piano particolareggiato (29,60 m). I livelli dell’edificio presentano un interpiano di 370 cm da pavimento finito a pavimento finito e un’altezza interna netta di 280 cm con pacchetti di soletta pari a 90 cm comprensivi di controsoffitto e pavimento galleggiante. L’edificio sviluppa una superficie lorda di pavimento totale pari a 9.723 mq di cui 327 mq sono destinati all’area bar ed il resto ad uffici e servizi. La conformazione tipologica-planimetrica dell’edificio permette l’insediamento di diverse tipologie aziendali consentendone l’utilizzo da parte di un unico locatario, di due locatari (mediante la suddivisione della pianta in due corpi di fabbrica autonomi e distinti) o infine di più locatari mediante la suddivisione su livelli (di 1329 mq di Slp) o semi-livelli (di 663 mq e 760 mq rispettivamente). L’ipotesi della soluzione per bilocatario ha suggerito la possibilità di una completa divisione funzionale dell’edificio a partire dall’atrio che è studiato per poter essere frazionato in due parti con accessi distinti ed autonomi. I blocchi servizi: Lo schema distributivo dei piani presenta due blocchi servizi, uno per ogni ala. Ognuno di questi blocchi, contiene due vani scala, ciascuno con filtro a prova di fumo, comprendenti due ascensori di portata 12 persone / 900kg (cabina 140x150 cm, porte 90 cm) e un montacarichi di portata 13 persone / 1000.kg (cabina 100x210 cm, porte 90 cm). Scale e ascensori sono collegati all’atrio, ai due piani di parcheggi interrati e al piano di copertura. Tre delle quattro scale dell’edificio risultano attigue alle facciate e sono pertanto rese aperte e considerate “scale fredde”; ai fini urbanistici tali scale non rientrano nel calcolo della superficie lorda di pavimento. La quarta scala, in posizione non adiacente alla facciata, viene considerata, come previsto dal regolamento d’igiene, “scala primaria” e perciò chiusa, pur mantenendo le adeguate aperture per l’areazione naturale alla base ed in sommità come previsto dallo stesso regolamento. Il dimensionamento ed il numero delle scale è conforme a quanto previsto alla normativa antincendio, mentre quantità e capacità degli ascensori sono misurate ai flussi di persone previsti nell’edificio che nell’ipotesi di massimo affollamento vengono stimati su una quantità di circa 900 persone. In ognuno dei blocchi servizi sono presenti anche i servizi igienici divisi per sesso (2 per uomini, 2 per donne) più un servizio per disabile, un locale pulizie, un locale quadro elettrico, un locale dati/fonia (con rispettivi cavedi di passaggio delle reti) e un grande cavedio per le principali distribuzioni impiantistiche. L’area uffici: Le restanti parti del piano, che comprendono tutti gli affacci esterni dell’edificio, presentano pianta libera consentendo una notevole flessibilità di distribuzione e permettendo di creare zone open-space alternate ad uffici singoli, doppi o quadrupli in un numero molto elevato di soluzioni in grado di offrire ampio margine alle esigenze dei futuri utenti. Il nastro continuo di facciata, assieme al passo della maglia strutturale, si relaziona con gli ambienti interni diventando il principio ordinatore capace di generare e modulare le diverse configurazioni di distribuzione interna garantendo in ognuna di esse eccellenti condizioni climatiche e di illuminamento. Il contatto con il mondo esterno e la qualità abitativa in termini di confort climatico ed illuminotecnico interno, unite alla possibilità di personalizzare le condizioni ambientali attraverso l’apertura delle finestre, sono state ricercate ai fini dell’ottenimento delle migliori condizioni di comfort psico-fisico per gli utenti. In entrambe le ali dell’edificio la maglia strutturale presenta un modulo base di 5,70 m ed è studiata per permettere la formazione sia di locali per uffici dirigenziali o locali per uffici quadrupli di larghezza netta interna di 5,50 m, sia locali per uffici singoli di larghezza interna netta 2,70 m. La profondità di tali locali è variabile dai 5,50 m ai 6,50 m a seconda della posizione nella pianta. Nella soluzione open-space si ha invece la possibilità di posizionamento di 3 gruppi di 6 tavoli operativi (di dimensioni 160 x 80 cm) ogni due campate strutturali. In questa soluzione, che risulta quella che determina il maggior affollamento dell’edificio, si possono contare un numero pari a 130 postazioni per ogni piano, quantità compatibile con il massimo affollamento previsto dalla normativa antincendio (132) in relazione alla larghezza delle vie d’uscita. I percorsi di distribuzione interna orizzontale nei piani, di larghezza minima 150 cm, si svolgono in modo lineare lungo i corpi servizi, comprendendo anche gli sbarchi degli ascensori e le loro lunghezze sono commisurate alle massime distanze consentite per le vie di fuga. Il posizionamento ed il numero delle finestre apribili, con apertura verso l’interno ad anta semplice a tutta altezza, è studiato in modo tale da garantire almeno un’apertura per ogni modulo base di 5,70 m, senza interferire con la posizione dei pilastri strutturali. Inoltre ad ogni piano, in alcune zone della pianta, sono previste due aperture per modulo base per permettere la formazione di uffici singoli di larghezza 2,70 m areati e illuminati autonomamente. Il numero e il posizionamento delle finestre apribili determina per ogni piano la massima suddivisibilità in uffici chiusi e di conseguenza la quantità e il posizionamento delle dotazioni impiantistiche necessarie per ogni livello. I rapporti aero-illuminanti risultano soddisfatti negli uffici singoli considerando unicamente le finestre ad anta apribile mentre per gli uffici doppi o per le aree open-space sono da aggiungere ai fini del calcolo del rapporto illuminante anche i contributi dovuti alle specchiature non apribili considerando le percentuali di illuminamento determinate dalla presenza delle lamelle di legno all’interno delle vetrocamere (variabili dal 45% all’80%). La flessibilità distributiva interna è inoltre rafforzata dall’impiego di pavimenti sopraelevati per facilitare l’accessibilità alle reti e controsoffitti ispezionabili modulari con le soluzioni di layout sopra elencate. Nella zona di connessione tra le due ali, dove il corpo di fabbrica è più profondo, possono trovare spazio sale riunioni, locali per archivi e spazi relax. Questi ultimi si affacciano verso il fronte interno, più privato, della corte attraverso delle terrazze che via via si fanno sempre più aggettanti salendo in altezza nell’edificio e che fungono anche da protezione solare per la facciata interna esposta a sud. In corrispondenza del punto di massimo aggetto dei terrazzi sono previsti tiranti strutturali in acciaio inclinati a sostegno degli sbalzi. Su questo fronte terrazzi e specchiature trasparenti accentuano la profondità nella corte dell’edificio. Il basamento: Il basamento dell’edificio è costituito da un livello uffici nell’ala est, direttamente confinante con area verde esterna, dall’atrio d’ingresso a doppia altezza e dall’area bar-ristoro, rialzata rispetto alla quota zero della strada di 2,00 m, venendosi a trovare sopra il primo livello, seminterrato, dei parcheggi. Gli accessi all’edificio avvengono tramite l’atrio passante posto nel punto di connessione tra le due ali sul quale si attestano sia l’ingresso pedonale interno alla corte, sia l’ingresso da nord dalla zona di drop-off. Su entrambi i fronti dell’atrio sono previste bussole d’ingresso vetrate con doppia porta, direttamente affacciate sulla doppia altezza interna dell’atrio pari a 6,30 m. La bussola verso sud viene a crearsi dal prolungamento e la piegatura delle stesse superfici del basamento, in continuità con il disegno del percorso pedonale di accesso. Quella verso nord permette inoltre l’accesso controllato alla rampa pedonale interna che porta all’area bar. La conformazione dell’atrio e delle stesse bussole consente la possibilità di suddivisione dello spazio dell’atrio in due atrii separati nell’eventualità di suddivisione verticale dell’edificio per la soluzione del bilocatario. Adiacente alla bussola nord e al bancone della reception è previsto un piccolo locale back-office utilizzabile per l’inserimento degli apparati telefonici ed eventualmente accessibile dalla stessa bussola. Nell’ala ovest del basamento trova posto il bar servito da un bancone e un’area cucina con spogliatoio e servizi igienici per il personale dipendente. L’altezza interna netta dell’area bar è di 4,50 m. E’ presente inoltre un piccolo montacarichi per merci che mette in comunicazione la cucina con il primo livello interrato sottostante. La punta sud dell’area bar, protendendosi verso l’area verde e gli spazi pavimentati esterni si svuota e lascia posto ad uno spazio coperto caratterizzato dalla presenza di pilastri inclinati che penetrano nella soletta in calcestruzzo a vista opportunamente sagomata per ricevere un inspessimento della parte strutturale e consentire una distribuzione dei carichi che provengono dai piani superiori. La connotazione architettonica di questo spazio caratterizza fortemente il luogo di percorso e sosta, crocevia di alcuni percorsi esterni di interconnessione tra le zone del contesto adiacente e la corte dell’edificio che passano per la terrazza del bar adibita a spazio per il pranzo all’aperto. Il disegno della soletta, “svasata” lungo il perimetro di questa parte di edificio, si protende all’interno del bar e lungo la rampa interna fino a raggiungere la bussola d’ingresso mettendo concettualmente e visivamente in comunicazione questi spazi. La copertura: Il livello della copertura dell’edificio ospita una zona destinata agli impianti in corrispondenza dell’ala ovest ed uno spazio comune all’aperto sull’ala est da utilizzare come “tetto giardino”, luogo di rappresentanza dell’edificio, destinato alla sosta e lo svago potendo godere di una vista panoramica a 360° sull’intorno del progetto. La zona impianti, racchiusa perimetralmente dalla stessa “pelle” di facciata che la rende parte integrante della composizione dell’edificio, contiene i gruppi frigoriferi, le unità di trattamento aria, gli estrattori, le pompe e l’impiantistica elettrica. Questi ultimi due impianti, così come i vani scale e ascensori che raggiungono il piano copertura, saranno coperti da una soletta mentre la restante parte sarà coperta da un grigliato frangisole di metallo che si protende anche nella zona accessibile agli utenti per creare spazi d’ombra all’aperto. Le parti non grigliate della copertura ospiteranno pannelli solari e pannelli fotovoltaici a servizio dell’edificio. Lo spazio a tetto-giardino, pavimentato in doghe di legno, è racchiuso da un parapetto in vetro arretrato dal filo della facciata per non essere visibile dal livello del parco e contornato da un “giardino” di pietre, non praticabile, pensato in modo tale da non necessitare di manutenzione. Sono previsti inoltre due locali deposito coperti a servizio degli spazi di copertura, accessibili dalle aree comuni praticabili. L’allontanamento delle acque meteoriche in copertura avverrà mediante la formazione di piani con opportune pendenze e una canalizzazione centrale con pluviali collocati all’interno dei cavedi già previsti. I parcheggi: Sotto l’edificio sono stati collocati i parcheggi pertinenziali su due livelli di cui uno seminterrato a quota –1,40 m rispetto alla strada ed uno interrato a quota –4,60 m. Il primo livello interrato presenta una superficie di 1297 mq con 21 posti auto e 46 posti moto, il secondo livello ha invece una superficie di 2242 mq con 55 posti auto e 23 posti moto, per un totale di 3539 mq che rispetta abbondantemente il minimo previsto per legge (2.916 mq, Legge Tognoli). L’altezza interna netta dei due livelli è di 2,70 m tale da consentire l’eventale passaggio di impianti a soffitto. L’accesso ai parcheggi avviene dalla strada che costeggia l’edificio ad ovest e sarà reso possibile l’ingresso alle sole auto provenienti da sud impedendo la svolta e l’attraversamento di corsia per quelle provenienti da nord. Le rampe a doppia percorrenza hanno larghezza pari 6,50 m con pendenza media pari al 15%, mentre quelle singole hanno larghezza pari a 3,30 m. I due livelli di parcheggio costituiscono un unico compartimento e per normativa dovranno essere dotati di impianto automatico di spegnimento. Le areazioni necessarie sono adeguatamente dimensionate e uniformemente distribuite. Al secondo livello interrato sono presenti inoltre locali impianti di altezza interna 4,00 m contenenti la centrale idrica, la centrale termica, il locale ups, la cabina di trasformazione, la cabina Enel accessibile da una botola sull’esterno e, fuori dalla sagoma dell’edificio, il locale per il gruppo elettrogeno anch’esso accessibile da una propria botola. Un locale deposito rifiuti di circa 40 mq, sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’intero edificio, è collocato in corrispondenza della rampa di accesso al primo livello interrato ed è accessibile agevolmente dalla strada dai mezzi della nettezza urbana. Le aree esterne: Le aree esterne sono studiate per forme e materiali per una corretta integrazione delle linee di progetto con il disegno generale del masterplan ed in particolare con gli spazi verdi circostanti. La corte dell’edificio aperta verso sud accoglie gli accessi e i sistemi di circolazione pedonale favorendo la compenetrazione tra edificio e il sistema a verde in continuità con il tessuto del progetto dell’intero complesso. Lungo tutto il perimetro dell’edificio è resa possibile la circolazione agevole di un mezzo per la pulizia e la manutenzione delle facciate garantendo una fascia percorribile di 3,50 m con possibilità, in alcuni punti, di inversione di marcia dell’automezzo. Sul fronte strada la presenza del parcheggio seminterrato genera la formazione di un muro lungo il marciapiede pedonale fino all’area di drop-off. Tale muro conterrà parte delle areazioni dei due livelli interrati e sarà trattato come muro “a verde”. Come per l’ingresso ai parcheggi l’accesso al drop-off sarà reso possibile ai soli veicoli provenienti da sud impedendo la svolta e l’attraversamento di corsia per quelle provenienti dalla rotonda a nord. Le finiture interne: Gli ambienti interni delle aree ad uffici avranno un aspetto “caldo” e accogliente con particolare cura per le aree comuni e gli sbarchi degli ascensori. I materiali saranno scelti tra quelli lignei e comunque in accordo con l’aspetto caratterizzante delle facciate dell’edificio. Le aree operative sono studiate in modo tale da consentire un alto grado di flessibilità nella scelta di tipologia di partizioni e rivestimenti da parte dell’utente finale. I controsoffitti in pannelli di lana di vetro ad alta densità con superficie visibile dell’aspetto dell’intonaco saranno tali da garantire alte prestazioni fonoassorbenti per evitare il riverbero del rumore all’interno degli ambienti e avranno una superficie continua complanare sostenuta da una struttura modulare non in vista che consente l’ispezionabilità degli impianti a soffitto. Dotazioni impiantistiche e illuminotecniche sono studiate in accordo con la flessibilità e la modularità del layout della pianta. I corpi illuminanti a sospensione saranno di tipo ad emissione diretta ed indiretta e saranno orientabili grazie alla possibilità della loro rotazione a 90° per potersi adattare alle esigenze distributive interne. L’atrio d’ingresso, luogo di filtro e di passaggio avrà un’immagine legata per aspetto e materiali all’ambiente esterno, in continuità visiva e materica con gli spazi pavimentati della corte. I materiali di finitura e rivestimento saranno della famiglia di quelli lapidei e riconducibili ad un linguaggio “urbano” e di spazio pubblico favorendo il dialogo simbolico con le aree verdi e quelle più urbane della zona centrale del masterplan generale. Stessa cosa per il locale bar. La facciata: Le facciate dell’edificio sviluppano una superficie complessiva di circa 5600 mq suddivisi in tre tipologie principali: - la parte principale dell’involucro, tecnologicamente avanzata, che copre un’area complessiva di circa 3340 mq illustrata di seguito; - la parte del basamento, continua, interamente vetrata composta da una semplice vetrocamera (superficie 784 mq circa); - la parte all’interno della corte che affaccia a sud tramite i terrazzi aggettanti, anch’essa interamente vetrata composta da una semplice vetrocamera (superficie 161 mq circa); - le zone di affaccio dei blocchi servizi prevalentemente cieche, composte da una parete in calcestruzzo armato finita esternamente con pannello in legno rivestito da una lastra in vetro (superficie 930 mq circa), inserite nello stesso disegno dei serramenti della parte principale ai fini di garantire una continuità visiva dell’intero nastro. Il nastro tecnologico di facciata definisce l’identità dell’edificio dialogando con il contesto naturale e urbanizzato in cui è immerso ma allo stesso tempo assume altri importanti compiti. La “pelle bioclimatica” consiste in un sistema di facciata di tipo OKAWOOD, fornito dalla ditta OKALUX®, composto da una vetrocamera nella quale sono inserite lamelle in legno di essenza ontano di spessore 11 mm a passo variabile (20 mm, 40 mm, 60 mm). Il peso dell’elemento finito è riconducibile a quello di una comune vetrocamera (circa 40 kg/mq) mentre lo spessore del pacchetto è di circa 40mm. I serramenti dell’elemento OKAWOOD sono previsti in acciaio inox spazzolato sia per ottenere una continuità formale con la struttura portante della facciata stessa sia per consentire la realizzazione di profili più sottili soprattutto nelle zone a curvatura più stretta dove un telaio in alluminio, confrontandosi con moduli di larghezza pari a 95 o 47,5 cm diverrebbe dominante rispetto alle superfici vetrate. L’utilizzo di questa tipologia di infisso determina, al fine di evitare problemi di condensa interna, l’integrale carterizzazione del serramento verso l’interno; la soluzione prevede quindi l’accoppiamento all’acciaio di profili in legno che contribuiscono a dare un’immagine più calda agli ambienti di lavoro. Lo studio delle tessiture dell’elemento frangisole si sviluppa adattandosi alle diverse condizioni al contorno assecondando diversi parametri come l’angolo d’incidenza solare (nelle diverse stagioni), l’altezza delle parti di edificio nella corte interna che non ricevono luce diretta (sempre nelle diverse stagioni) ed il contributo spesso svantaggioso degli apporti solari. Il risultato consiste in una pelle che si adatta e si raffronta in modo efficiente con il tema della luce naturale evitando fenomeni di abbagliamento e con il tema del risparmio energetico ponderando gli apporti solari, nella costante ricerca di una efficienza ed ottimizzazione energetica ed illuminotecnica.

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(*) Elenco speciale dei docenti universitari a tempo pieno, previsto dalla Legge n. 382/1980 s.m.i.