Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Commissione Parcelle

aggiornamento del maggio 2017

Commissione Parcelle si è insediata il 25 Febbraio 2014
Attualmente è così composta

Presidente
Dr. Arch. Carlo Lanza
Vicepresidente
Dr. Arch. Stefano Rigoni
Segretario
Dr. Arch. Aline Danielle Leroy
Commissari
Dr. Arch. Luigi Carretta, Dr. Arch. Massimo Cella,
Dr. Arch. Roberta Naggi, Dr. Arch. Lorenzo Noè, Dr. Arch. Marco Pozzi,
Dr. Arch. Enrico Viganò.


Chiunque, sia come professionista che come committente di un collega a cui ha affidato un incarico, può chiedere un parere in relazione agli onorari relativi ad una prestazione professionale.
È necessario predisporre una richiesta secondo la modalità qui sotto specificate, diversa in funzione della modalità di affidamento dell’incarico e del tipo di prestazione.

Allo scopo di definire correttamente le modalità di presentazione dell'istanza, è opportuno che gli interessati si rivolgano preventivamente allo "Sportello di consulenza" proponendo il proprio caso.

Per ogni richiesta di parere ed in occasione del rilascio del documento finale è previsto il versamento dei diritti di segreteria, secondo quanto stabilito dal Consiglio.

Commissione Parcelle e Sportello di consulenza

Commissione Parcelle

I compiti e il funzionamento della Commissione Parcelle sono definiti dal Regolamento approvato dal Consiglio dell’Ordine.

Istruttoria e convalida delle parcelle. A seguito dell'approvazione della Legge 27 del 24 marzo 2012 di conversione del Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 (art.9 del DL 01/2012), e dell’articolo 5 del Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e in particolare in relazione all’entrata in vigore dei Decreti riguardanti i parametri per la determinazione dei compensi professionali (DM 20 luglio 2012 n.140, DM 31 ottobre 2013, n. 143, DM 17 giugno 2016), oltre che in considerazione dell’approvazione del nuovo Codice Deontologico in vigore dal 1° gennaio 2014 ed integrato il 30 settembre 2015 ed il 29 settembre 2016, si è provveduto ad aggiornare i criteri per l’istruttoria e la formalizzazione dei pareri sulle parcelle, tenuto conto che principio fondamentale per l’espressione di qualsiasi parere è rappresentato dalla verifica del rispetto delle norme di legge e delle prescrizioni vigenti.


Premessa

  1. Il nuovo assetto normativo con l’abrogazione della Tariffa Professionale ha mutato in modo sostanziale l’approccio alla formalizzazione dell’affidamento di incarico professionale dell’Architetto, introducendo tra le varie novità, l’obbligo, a partire dall'entrata in vigore del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, a pattuire un preventivo di parcella dettagliato per singole prestazioni, adeguato all’importanza dell’opera;
  2. Il Nuovo Codice Deontologico agli articoli 23 e 24 sancisce che l’Architetto deve formalizzare per iscritto il Contratto d’Incarico, completo di preventivo del costo delle opere e degli oneri professionali.
  3. Per quanto riguarda la determinazione del valore delle prestazioni e l’eventuale applicazione delle tariffe o dei parametri, fatto salvo quanto definito da un contratto scritto, sono determinanti le date di conferimento dell’incarico e di conclusione delle prestazioni.
  4. La violazione delle norme dettate dal Codice Deontologico comporta l'applicazione delle sanzioni previste da Titolo VIII dello stesso Codice.

Tutto ciò premesso Le richieste di opinamento delle parcella possono essere presentate sia dagli iscritti che dai loro committenti.

Gli interessati che intendono usufruire di questo servizio sono consigliati di prendere contatti con lo Sportello di Consulenza (per prenotarsi: Sportello) per definire con precisione le modalità di presentazione delle richieste.

L’istruttoria delle pratiche di richiesta di opinamento delle parcelle oggi si articola in più ambiti di competenza.

Il principale ambito è rappresentato da:

"Parere di congruità"

Si tratta di un atto amministrativo emanato da un ente pubblico con caratteristiche di autoritarietà.1
Tale parere, che può essere richiesto sia dai committenti che dai professionisti.
Tale parere è indispensabile per i professionisti che intendono richiedere all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto ingiuntivo, cioè consente di attivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.

Condizione indispensabile affinché possa essere emesso un "Parere di Congruità", sinonimo di "Convalida", è la presenza di un accordo tra professionista e cliente in relazione all’incarico e ai compensi, oltre all’effettivo e documentato svolgimento delle prestazioni.

Pertanto si fa presente che, ai fini istruttori, oltre alla documentazione di rito relativa allo svolgimento dell’incarico, ivi compresa la parcella trasmessa al Committente, dovrà essere prodotta, per le pratiche riferite ad incarichi successivi alla data del 24 gennaio 2012, copia del preventivo scritto e dettagliato, pattuito con il Committente, o in alternativa una relazione dettagliata di quanto pattuito verbalmente (nel caso non fosse stato richiesto un preventivo scritto all’atto dell’incarico).

Come affermato nelle premesse, si ricorda che, per affidamenti di incarico successivi al 31.12.2013, il nuovo Codice Deontologico impone la presenza del Contratto d’Incarico redatto per iscritto e reso noto al cliente.

I criteri con i quali sono valutatati gli onorari dipendono dalle seguenti condizioni:

  • contenuti del contratto e corrispondenza delle prestazioni a quanto pattuito;
  • contenuti e dettagli del preventivo di onorario e del consuntivo.

Dell’avvenuta richiesta di Convalida da parte del professionista è data comunicazione al committente.
A fronte di richiesta formulata dal committente, il professionista è tenuto a fornire, a richiesta della Commissione, tutta la documentazione in suo possesso necessaria all’emissione del parere.

Documenti da presentare: occorre consultare il settore Modulistica

Casi particolari


"Valutazione Tecnica di Parcella"

Per le pratiche riferite ad incarichi successivi alla data del 24 gennaio 2012, i cui onorari non risultino pattuiti e regolamentati con il Committente non potrà essere emessa convalida.
Al fine di poter comunque esprimere un parere all'Iscritto, l’Ordine, nell'ambito delle proprie facoltà e competenze - soprattutto per quanto riguarda la valutazione tecnica dell’operato dell’Architetto - ha ritenuto opportuno introdurre un nuovo strumento di valutazione, denominato "Valutazione Tecnica di Parcella".

Con tale nuovo tipo di "parere" la Commissione Parcelle potrà pertanto attribuire valore parziale a prestazioni interrotte e/o comunque non concluse e non normate in contratto, valutandone il peso, ad esempio, all'interno di una pattuizione forfettaria.
Tutto ciò applicando criteri e metri di valutazione tecnica consolidati nell'uso e nella consuetudine al fine di quantificare, nell’ambito di un incarico totale pattuito forfettariamente, il valore di una prestazione svolta solo parzialmente.
A titolo di esempio:
per Contratti forfettari interrotti in corso d’opera ove non sia regolamentata l’interruzione anticipata, la Commissione Parcelle tramite l’analisi dei patti stipulati tra le parti e sulla base dei documenti prodotti e delle dichiarazioni rese, procederà ove possibile ad una quantificazione delle parti di incarico eseguite sino al momento dell’interruzione e ne stimerà il relativo onorario maturato sino a quel momento, parametrizzandone il valore rispetto al totale in contratto.

Nota Bene:
La "Valutazione Tecnica di Parcella" può essere oggetto di specifica richiesta, ma può essere proposta dalla Commissione quando, a fronte di una richiesta di "Parere di congruità", rileva in corso di istruttoria l’impossibilità ad accogliere l’istanza.
La "Valutazione Tecnica di Parcella" non ha valore ufficiale di "Parere di Congruità" e pertanto non consente di attivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.


"Parere preventivo":

per le pratiche riferite ad incarichi conferiti e conclusi antecedentemente alla data del 24 gennaio 2012, si continuano ad applicare i criteri fino ad allora utilizzati, pertanto potrà essere espresso, a richiesta, un "Parere preventivo".
Tale parere può essere richiesto su parcelle non ancora inviate al committente in tutti i casi in cui vi sia un dubbio da parte del richiedente sulla quantificazione dell'onorario al fine di evitare o prevenire contestazioni con i committenti. Tale parere è da considerarsi collaborativo, non ha valore di convalida né può essere allegato a supporto di parcelle redatte seguendo i suoi criteri.


"Parere Tecnico":

In luogo della Convalida, nel caso di accordi o contratti forfettari antecedenti la data del 24/01/2012, o comunque stipulati fuori dalle prescrizioni dettate dalle norme dettate dalla Tariffa professionale vigente, può essere stilato, a richiesta, un "Parere Tecnico".
Tale parere è emesso, nel caso di accordi o contratti forfettari antecedenti la data del 24/01/2012, di valutazione delle prestazioni documentate tramite l’applicazione dei criteri di Tariffa.
Il "Parere Tecnico" non ha valore ufficiale di Convalida e pertanto non consente di attivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.

Sportello di Consulenza

Lo "sportello" (per prenotarsi: Sportello) è un servizio di consulenza agli iscritti dell'Ordine e ai Committenti e fornisce pareri, che in nessun caso costituiscono presupposto di parere di congruità, relativamente a:

  • quesiti relativi all'applicazione delle Tariffe professionali, allorché vigenti in relazione alla prestazione;
  • quesiti relativi a disciplinari di incarico;
  • quesiti relativi ai criteri di calcolo degli onorari;
  • quesiti relativi alle condizioni e alle modalità per la presentazione delle richieste di Parere di Congruità o di altri pareri.

Inoltre lo Sportello, soprattutto in relazione all’abrogazione delle tariffe professionali, mira a coadiuvare gli Iscritti ed i Committenti che lo desiderino, nella formulazione dei Disciplinari/Contratti di incarico ed accompagnarli – se richiesto - durante lo svolgersi dell’incarico, nell’aggiornamento del Contratto, senza naturalmente entrare nel merito della quantificazione dei compensi.

Pertanto lo Sportello non fornisce pareri in relazione agli elaborati progettuali, compito di esclusiva competenza della Commissione parcelle a seguito di richiesta di opinamento.


Allegato:
Legge 24 GIUGNO 1923, n. 1395
art. 5.
Gli inscritti nell'albo eleggono il proprio Consiglio dell'Ordine, che esercita le seguenti attribuzioni:
………………………………………………………………………
3/a dà, a richiesta, parere sulle controversie professionali e sulla liquidazione di onorari e spese;

Codice Civile Art. 2233 Compenso
Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene.
In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali.

Codice di procedura civile, Art. 636.
Parcella delle spese e prestazioni
Nei casi previsti nei nn. 2 e 3 dell'art. 633, la domanda deve essere accompagnata dalla parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale. Il parere non occorre se l'ammontare delle spese e delle prestazioni è determinato in base a tariffe obbligatorie.
Il giudice, se non rigetta il ricorso a norma dell'art. 640, deve attenersi al parere nei limiti della somma domandata, salva la correzione degli errori materiali.



1 L’autoritarietà è una caratteristica dell’atto amministrativo che sta a significare la possibilità di quanto contenuto nell’atto di produrre unilateralmente modificazioni nella sfera giuridica di altri soggetti.
L’atto autoritativo è emanato anche contro la volontà del destinatario o dei destinatari. La differenza tra un atto autoritativo e un altro è il consenso. L’atto autoritativo non ne ha bisogno.
Tipici atti autoritativi sono la sanzione, la dichiarazione di pubblica utilità, l’esproprio.

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ORDINE ARCHITETTI P.P.C.
DELLA PROVINCIA DI MILANO

COMMISSIONE PARCELLE

Caterina Rodolico
Tel. +39 02 62534.251
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