Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Regolamento della commissione parcelle e procedura per il rilascio del parere di congruità sui corrispettivi per le prestazioni professionali

 

A seguito del­l'ap­provazione del­la Leg­ge 27 del 24 marzo 2012 di conversione del Decreto Leg­ge n. 1 del 24 gen­naio 2012 (art.9 del DL 01/2012), e del Decreto-Leg­ge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modifica­zioni, dal­la leg­ge 7 agosto 2012, n. 134, e in particolare in relazione al­l’entrata in vigore dai Decreti riguar­danti i parametri per la determinazione dei compensi profes­sionali (DM 20 luglio 2012 n.140, DM 31 ot­tobre 2013, n. 143, DM 17 giugno 2016), oltre che in conside­razione del­l’ap­provazione del nuovo Codice Deonto­logico, si è prov­veduto ad ag­giornare i criteri per l’istrut­toria e l’emissione di parere di congruità del­le parcel­le.

 

Premes­sa

 

  1. Il nuovo as­set­to normativo con l’abrogazione del­la Tarif­fa Profes­sionale ha mutato in modo sostanziale l’ap­proc­cio al­la formaliz­zazione del­l’af­fidamento di incarico profes­sionale del­l’Architet­to, introducendo tra le varie novità, l’ob­bligo di pat­tuire un preventivo di parcel­la det­tagliato per singole prestazioni ed ade­guato al­l’importanza del­l’opera;
  2. Il Nuovo Codice Deontologico (in vigore dal 1° gen­naio 2014) agli articoli 23 e 24 sancisce che l’Architet­to deve formaliz­zare per iscrit­to il Contrat­to d’Incarico.
  3. Il Regolamento integra e completa quanto contenu­to nel Regolamento del Consiglio del­l’Ordine al Capi­tolo 4 a cui si fa specifico riferimento.

 

Titolo I – Commissione Parcelle

Capo I – Parere di Congruità

Art. 1 – Competenza del­la Com­mis­sione Parcelle

La Com­mis­sione Parcel­le, a richiesta, esprime

 

“Parere di Congruità”

relativo ai compensi spettanti per lo svolgimento di una prestazione professionale svolta da un iscritto all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori  di Milano. Tale parere è necessario per la richiesta di decreto ingiuntivo, cioè consente di at­tivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.
Condizione indispensabile af­finché pos­sa es­sere emes­so un “Parere di Congruità”, sinonimo di “Convalida”, è la presenza di un ac­cordo tra Professionista e cliente in relazione al­l’incarico e ai compensi, oltre al­l’ef­fet­tivo e documentato svolgimento del­le prestazioni.
Oltre al­la documentazione di rito, elencata nel modulo di domanda predisposto, relati­va al­lo svolgimento del­l’incarico, ivi compresa la par­cel­la trasmes­sa al Com­mit­tente, dovrà es­sere prodot­ta copia del preventivo det­tagliato pat­tuito con il Com­mit­tente, obbligatorio per le pratiche riferite ad incarichi suc­ces­sivi al­la data del 24 gen­naio 2012, o in alternativa una relazione det­tagliata di quanto pat­tuito verbal­mente (nel caso non fos­se stato richiesto a norma di legge un preventivo al­l’at­to del­l’incarico).
Per af­fidamenti di incarico suc­ces­sivi al 31.12.2013, il nuovo Codice Deontologico al­l’articolo 24 impone la presenza del Contrat­to d’Incarico redat­to per iscrit­to e reso noto al cliente.

 

Art. 2 - Compiti del­la Commissione Parcelle e criteri di valuta­zione 

La Commissione Parcelle esamina la documentazione depositata, ai sensi degli articoli suc­ces­sivi, dal richiedente e dal controin­teres­sato, verificando preliminarmente il contenuto del­la prestazione e, in particolare: 

  • la titolarità del­l'incarico e la cor­rispondenza tra il Com­mit­tente dichiarato e quanto desumibile dal­la do­cumentazione depositata; 
  • la conformità del­la prestazione ef­fet­tivamente svolta dal Profes­sionista a quanto convenuto e definito nel di­sciplinare d’incarico e negli eventuali al­legati. (ov­vero dichiarato nel­l’autocertificazione redat­ta su model­lo scaricabile nel sito dell’Ordine;
  • la completez­za del­la prestazione profes­sionale, de­sumibile dagli elaborati proget­tuali e/o dai documenti depositati, valutata con riferimento ai contenuti del­le prestazioni descrit­te nel disciplinare d’incarico e negli eventuali al­legati.

Una volta valutato il contenuto del­la prestazione, ai sensi di quanto sopra esposto, la Commissione Parcelle esamina gli aspet­ti economici del­la prestazione profes­sionale.

L'Ordine è tenuto ad esprimere il proprio parere in me­rito ai cor­rispet­tivi profes­sionali (onorari + spese) sul­la base dei criteri di proporzionalità, adeguatez­za, tenuto conto del­la comples­sità del­la prestazione profes­sionale e, in ogni caso, in conformità con la normativa vigente.

In particolare, in presenza di un’espres­sa pat­tuizione fra il Com­mit­tente e il Profes­sionista avente ad og­get­to il valore economico del­le prestazioni profes­sionali, la valutazione del cor­rispet­tivo viene condot­ta dal­la Commissione Parcelle sul­la base di quanto pat­tuito.

Tut­tavia, qualora la Commissione Parcelle riscontras­se la mancata cor­ri­spondenza fra le prestazioni pat­tuite e quel­le ef­fet­tiva­mente svolte dal Profes­sionista, o in mancanza di un’espres­sa pat­tuizione fra le Parti avente ad og­get­to il valore economico del­le prestazioni profes­sionali, il cor­rispet­tivo potrà es­sere riparametrato in base ai criteri definiti dal­la leg­ge e dal­la giurisprudenza e, in partico­lare, dal­la Corte di Cas­sazione Civile a Sezioni Unite con sentenza n. 17406 del 12.10.2012 e, cioè, facendo ri­ferimento:

  • a) al­la tarif­fa profes­sionale (Leg­ge 143/1949), per pre­stazioni rese a Com­mit­tenti privati, completamente concluse prima del 23.08.2012 
  • b) ai parametri giudiziali (D.M.140/2012), per le pre­stazioni rese a Com­mit­tenti privati non completate prima del 23.08.2012 e per le quali, quindi, la richiesta di pagamento non sia stata inoltrata entro tale data; 
  • c) ai parametri giudiziali (D.M.140/2012), per le pre­stazioni rese a Com­mit­tenti privati dopo il 23.08.2012; 

Tenuto conto di quanto det­tato dal­la normativa riguar­dante l’af­fidamento degli incarichi per prestazioni ine­renti i lavori pub­blici, si farà riferimento:

  • d) al D.M. 04.04.2001 per le prestazioni rese a Com­mit­tenti pub­blici, se af­fidate entro il 20.12.2013; 
  • e) ai parametri di cui al D.M.143/2013, per le presta­zioni rese a Com­mit­tenti pub­blici e af­fidate a far data dal 21.12.2013 e fino al 26.07.2016.
  • f) ai parametri di cui al D.M._17 giugno 2016, per le prestazioni rese a Com­mit­tenti pub­blici e af­fidate a far data dal 27.07.2016.
  • g) ad ogni altro eventuale provvedimento adottato da organismi statali inerenti i compensi per le prestazioni professionali di competenza degli iscritti.

Le pratiche og­get­to di disamina da parte del­la Commissione Parcelle – ivi comprese le at­tività di Consulenza - sono sempre riser­vate e pos­sono es­sere rese note esclusivamente al Con­siglio del­l’Ordine e al diret­to interes­sato.

 

Art. 3 - Domanda di Parere di Congruità

Pos­sono presentare domanda per il rilascio del “Parere di Congruità” sul cor­rispet­tivo sia il Profes­sionista che ha svolto la prestazione, sia il Com­mit­tente, sia, nei casi previsti dal­l’articolo 2233 del Codice Civile, l’ Organo giudizia­rio.

Nel caso di rag­grup­pamenti temporanei, Studi As­so­ciati, Società tra Profes­sionisti e in tut­ti i casi dove ci sia la compresenza e lo svolgimento del­la prestazione da parte di più Professionisti, anche ap­partenenti ad Ordi­ni diversi, il rilascio del parere di congruità può es­sere richiesto per l’intera prestazione da uno dei componenti del grup­po/società, purché tut­ti i componenti sot­toscrivano nul­la osta al Col­lega che ri­chiede il parere, nonché nul­la osta del proprio Ordine di ap­partenenza (se diverso da quel­lo del richiedente) a farsi ap­provare il compenso dal­l’Ordine di iscrizione del Col­lega.
Il richiedente deve formulare domanda pres­so la Se­greteria del­l’Ordine utiliz­zando gli ap­positi moduli predisposti (vedi MOD 01, MOD 05), nonché deve provvedere al versa­mento di un ac­conto sui dirit­ti di segreteria, così come deliberato dal Consiglio  link a notizia 
La domanda di “Parere di congruità” può  es­sere presentata solo qualora sia stata inviata al Com­mit­tente la notula profes­sionale o la fat­tura contenente la richiesta di pa­gamento per le prestazioni profes­sionali eseguite.
Al­la domanda deve es­sere al­legata la docu­mentazione dettagliatamente riportata nel modulo predisposto per la richiesta di parere.

 

Art. 4 - Ac­cet­tazione o riget­to del­la domanda

Le domande inoltrate al­l’Ordine, vengono registrate al protocol­lo della Commissione Parcelle e rubricate in ordine cronologico di presen­tazione.
La Segreteria, al­l’at­to del­la presentazione del­la doman­da, rilascia:

  • copia del­la domanda e del­l'elenco dei documenti de­positati, riportando sugli stes­si il numero di protocollo di ingres­so;
  • ricevuta del versamento del­l’ac­conto di cui sot­to da parte del richiedente.

Ogni domanda è ac­cet­tata a condizione che sia completa di tut­ti gli allegati previsti.
In caso di riget­to del­la domanda per insus­sistenza di una del­le condizioni di cui sopra, l'Ordine è tenuto a dare tempestiva e motivata comunicazione al richie­dente dei motivi che ostano il proseguimento del­l’istrut­toria, as­segnando un tempo pari a 15 giorni per la loro integrazione; trascorso tale termine, senza nul­la ricevere, la domanda sarà riget­tata e archiviata; i dirit­ti di segreteria anticipati saran­no trat­tenuti dal­l’Ordine quale rimborso spese.
Nel caso di richiesta da parte del Committente, il Professionista incaricato, a seguito della comunicazione di avvio del procedimento di cui all’articolo 6, dovrà fornire l’intera documentazione relativa alla prestazione.

 

Art. 5 Ricorsi in prevenzione
Il sog­get­to (Com­mit­tente o Profes­sionista) che intenda contestare la richiesta del parere di congruità di una parcella deve presentare ricorso in prevenzio­ne al­l’Ordine in forma scrit­ta, dal quale si evincano chiaramente le motivazioni e può richiedere di essere sentito.
Il ricorso in prevenzione deve es­sere depositato in du­plice copia: la Segreteria specificherà al richiedente che una copia resterà agli at­ti pres­so l’Ordine mentre la se­conda copia sarà trasmes­sa alla parte che ha richiesto il parere di congruità.
Le due copie dovran­no es­sere protocol­late al­l’Uf­ficio Protocol­lo del­l’Ordine op­pure spedite a mez­zo Rac­co­mandata A.R. o PEC.
La Segreteria del­la Commissione Parcelle trasmet­te al­la parte che ha richiesto il parere di congruità copia del ricorso presentato e conte­stualmente gli as­segna un termine di trenta giorni (na­turali e consecutivi) dal­la comunicazione, per il depo­sito di memorie esplicative ed eventuali documenti, segnalando che dovrà es­sere depositata anche copia per il ricor­rente che ver­rà trasmes­sa a cura del­l’Ordine.
Il relatore, nominato ai sensi dell’articolo 6, esamina le memorie e gli eventuali docu­menti depositati ed ha facoltà di richiedere al­le parti ulteriori informazioni. Le parti, a richiesta, pos­sono es­sere sentite, ma separatamente fra loro.
L’esito del ricorso in prevenzione sarà comunicato con­giuntamente per iscrit­to al Ricor­rente ed al­l’Iscrit­to.
L’Ordine non procederà al­l’esame dei ricorsi in preven­zione per quegli aspet­ti che presentino profili di rile­vanza legale e/o giudiziale.
Ove il ricorso in prevenzione contenga la denuncia di comportamenti aventi rilevanza deontologica, la Commissione Parcelle trasmet­terà gli at­ti al Consiglio di Disciplina e/o al Con­siglio del­l’Ordine per gli op­portuni prov­vedimenti.

Qualora il ricorso in prevenzione riguardas­se una richiesta di parere di congruità non ancora presentata al­l’Ordine, la procedu­ra ver­rà sospesa e ne ver­rà data notizia alle parti.

 

Art. 6 –Nomina del relatore, Comunicazio­ne di av­vio del procedimento, at­tività istrut­toria del relatore
Dopo la verifica di ac­cet­tabilità del­la richiesta di Parere di Congruità, il Segreta­rio, consultatosi con il Presidente della Commissione Parcelle, nomina un relatore, tenendo conto del principio del­la rotazione tra i com­mis­sari e del­l’as­senza di eventuali incompatibilità; da quel momento il relatore si oc­cupa ed è responsabile del­la trat­tazione del­la pratica.
Del­l’av­venuta nomina e del­l’av­vio del procedimento è data comunicazione al­le parti, via PEC o let­tera rac­comandata AR.
Le parti pos­sono inviare memorie che il relatore inserisce tra la documentazione depositata.
Il relatore, seguendo le procedure di det­taglio elabo­rate dal­la Com­mis­sione stes­sa da intendere come pro­tocol­lo ap­plicativo interno di lavoro, studia la richiesta e la documentazione del­la pratica, riferisce in Commissione Parcelle nel­le sedute plenarie, stende i verbali ove viene riportata ogni considerazione utile e quanto rilevato e deciso in Commissione Parcelle durante le discus­sioni col­legiali.
In caso di prestazioni comples­se o multidisciplinari, il relatore potrà es­sere af­fiancato da uno o più membri del­la Com­mis­sione.
Istruita la pratica, il relatore compila, mantenendola ag­giornata, una relazione di istrut­toria il­lustrando le sue proposte al­la Commissione Parcelle nel­la prima seduta utile.

 

Art. 7 - Ap­profondimento del­l’istrut­toria e/o proposta di archiviazione
La Commissione Parcelle, ove lo ritenga op­portuno ai fini del­la completez­za del­l'istrut­toria, può incaricare il relatore di svolgere ulteriori indagini, chiedendo al­le parti integrazioni e/o chiarimenti per iscrit­to sul­la documentazione depositata, concedendo un minimo di 15 giorni (naturali e consecutivi).
La richiesta di documentazione integrativa o di col­lo­quio inter­rompono i termini di cui al­l’art. 17.
Le richieste di integrazione o di col­loquio devono pro­venire a mez­zo di mail nel­la quale sono ricordati i termini e la condizioni per il pro­sieguo del­l’istrut­toria.
Il relatore nel corso dei col­loqui dovrà es­sere sempre af­fiancato da un altro com­mis­sario di Commissione Parcelle.
Qualora il richiedente non doves­se prov­vedere nei ter­mini al­le integrazioni documentali richieste dal­la Commissione Parcelle, o non si presentas­se al­l’incontro al quale sia stato convo­cato e/o la documentazione depositata risultas­se co­munque insuf­ficiente a valutare la congruità o meno del cor­rispet­tivo og­get­to di domanda, il Presidente del­la Commissione Parcelle può procedere al­l’archiviazione del­la pratica.
Prima del­la formale adozione del prov­vedimento ne­gativo, Commissione Parcelle prov­vede a darne tempestiva e motivata comunicazione al richiedente, indicando i motivi che ostano al­l’ac­coglimento del­la domanda e invitandolo al deposito di quanto già richiesto entro il termine di ulteriori 10 giorni (naturali e consecutivi) dal ricevimento del­la comunicazione.
Tale comunicazione inter­rompe ulteriormente i termini di cui al­l’art. 17 del­la presente procedura che ricomin­ciano a decor­rere dal­la eventuale data di presentazione del­le os­servazioni, se ac­cet­tate.
Del­l’eventuale mancato ac­coglimento del­le os­servazioni del richiedente è data ragione nel­la motivazione del prov­vedimento finale. Il riget­to del­la domanda equi­vale a conclusione del procedimento.

 

Art. 8 - Verbale del­le sedute
I verbali delle sedute della Commissione saran­no stesi in boz­za diret­tamente in seduta, al­la fine del­le discus­sioni ed in formato digitale da parte del­la Segreteria di Commissione Parcelle o dal Segretario di Commissione Parcelle.
I verbali devono documentare principalmente (secondo modulo al­legato):

  • i presenti, gli as­senti giustificati e non giustificati;
  • il nome di chi presiede la seduta;
  • le istanze presentate, indicando in particolare i pareri emes­si e quel­li sospesi, con le motivazioni del­la sospen­sione;
  • breve report del­le discus­sioni plenarie
  • eventuali problematiche e segnalazioni da inoltrare al Consiglio del­l’Ordine.

 

Art. 9 - Validità del­le votazioni
Le decisioni sono prese a mag­gioranza semplice. In caso di parità dei voti prevale quel­lo di chi presiede la seduta.

 

Art. 10- Termine del­l’istrut­toria ed emis­sio­ne di Parere di Congruità o archiviazione del­la procedura
Al­la fine del­l’istrut­toria il relatore stende boz­za del pa­rere di congruità, verificando ed eventualmente cor­reg­gendo i calcoli del compenso e spese og­get­to del­lo stes­so.
Il parere di congruità ver­rà poi steso in maniera defini­tiva dal relatore e dal­la Segreteria di Commissione Parcelle, portato al­l’ap­provazione del­la Com­mis­sione e, se ap­provato, firmato dal Presidente del­la Com­mis­sione e sot­toposto al­la firma del Presidente del­l’Ordine prima di es­sere trasmes­so al richiedente.

L'istrut­toria del­la Commissione Parcelle termina con emis­sione del Parere di Congruità o decisione di archiviazione, ai sensi del­l’art.11.
Ambedue i prov­vedimenti avran­no ef­ficacia solo a fronte del­la firma congiunta del Presidente di Commissione Parcelle e del Presidente del­l’Ordine.
Il prov­vedimento si compone dei seguenti elementi:

  • procedura seguita nel­l’istrut­toria del­la pratica;
  • riferimenti normativi e regolamentari;
  • motivazione del parere di congruità o di archi­viazione, con eventuali os­servazioni;
  • conclusione o dispositivo;
  • elenco dei documenti depositati, numerati e de­bitamente timbrati e pertanto riconducibili al parere stes­so, di cui costituiran­no parte in­tegrante.

 

Art. 11 - Emanazione del parere
Il Parere di Congruità o la comunicazione di archivia­zione vengono emes­si dal­l’Ordine.
L'emanazione del parere determina la conclusione del procedimento.
Nel caso di rinuncia volontaria del richiedente si procederà ai sensi del successivo articolo 18, e non verrà emesso alcun parere.


Art. 12 - Comunicazione del parere e modali­tà di ritiro
L’Ordine, tramite la Segreteria dà comunicazione alle parti del­l'av­venuta emana­zione del parere di congruità o del prov­vedimento ne­gativo di archiviazione.
Suc­ces­sivamente al­l'emanazione del parere e al­la relati­va comunicazione, il richiedente prov­vede al saldo del­le som­me di cui al­l'art. 19, con le modalità definite dal­l’Ordine, dovute per il rilascio del parere ed è am­mes­so al ritiro del­lo stes­so pres­so la Se­greteria del­l'Ordine.
Il Parere di Congruità non verrà rilasciato se il Professionista non è in regola con il pagamento della quota annuale di iscrizione all’Albo.

Capo II – Pareri riservati agli iscritti

Art. 13 – Altri pareri di competenza della Commissione Parcelle
Al fine di poter comunque esprimere un parere al­l'I­scrit­to, l’Ordine, nel­l'ambito del­le proprie facoltà e competenze - soprat­tut­to per quanto riguarda la valutazione tecnica del­l’operato del­l’ Archi­tet­to - ha ritenuto op­portuno introdur­re nuovi strumenti di valutazione.

 

“Valutazione Tecnica di Parcel­la”

Per le pratiche riferite ad incarichi suc­ces­sivi al­la data del 24 gen­naio 2012, i cui onorari non risultino pat­tuiti e regolamentati con il Com­mit­tente, quando non possa es­sere emesso Parere di Congruità la Commissione potrà esprimere una “Valutazione Tecnica di Parcella”.
Con tale parere la Com­mis­sione Parcel­le potrà pertanto at­tribuire valore parziale a prestazioni inter­rot­te e/o comunque non concluse e non normate in contrat­to, valutandone il peso, ad esempio, al­l'interno di una pat­tuizione forfet­taria.
Tut­to ciò ap­plicando criteri e metri di valutazione tecni­ca consolidati nel­l'uso e nel­la consuetudine al fine di quantificare, nel­l’ambito di un incarico totale pat­tuito forfet­tariamente, il valore di una prestazione svolta solo parzialmente.
La “Valutazione Tecnica di Parcel­la” può es­sere og­get­to di specifica richiesta, ma può anche es­sere proposta dal­la Com­mis­sione quando, a fronte di richiesta" di “Parere di congruità”, rileva in corso di istrut­toria l’impos­sibilità ad ac­cogliere l’istanza.
La “Valutazione Tecnica di Parcel­la” non ha valore uf­fi­ciale di Parere di Congruità e pertanto non consente di at­tivare la procedura per l’ingiunzione di pagamento e per l’emis­sione di un decreto ingiuntivo.

 

“Parere preventivo”

Per le pratiche riferite ad incarichi conferiti e conclusi antecedentemente al­la data del 24 gen­naio 2012, si con­tinuano ad ap­plicare i criteri fino ad al­lora utiliz­zati, pertanto potrà es­sere espres­so, a richiesta, un “Parere preventivo”.
Tale parere può es­sere richiesto su parcel­le non ancora inviate al Committente in tut­ti i casi in cui vi sia un dub­bio da parte del richiedente sul­la quantificazione del­l'onorario al fine di evitare o prevenire contestazioni con i Committenti. Tale parere è da considerarsi col­labo­rativo, non ha valore di Parere di Congruità né può es­sere al­le­gato a sup­porto di parcel­le redat­te seguendo i suoi cri­teri contenuti nello stesso Parere preventivo.

 

“Parere Tecnico”

Nel caso di ac­cordi o contrat­ti forfet­tari antecedenti la data del 24 gen­naio 2012, o comunque stipulati fuori dal­le prescri­zioni det­tate dal­le norme det­tate dal­la Tarif­fa profes­sionale vigente, può es­sere stilato, a richiesta, un Parere Tecnico.
Tale parere è emes­so, nel caso di ac­cordi o contrat­ti for­fet­tari antecedenti la data del 24 gen­naio 2012, di valu­tazione del­le prestazioni documentate tramite l’ap­plicazione dei criteri di Tarif­fa.
Il “Parere Tecnico” non ha valore uf­ficiale di Parere di Congruità e pertanto non consente di at­tivare la procedura per l’ingiunzione di pagamento.

 

Art. 14 - Domanda di pareri riservati agli iscritti
Può presentare domanda per il rilascio dei pareri di cui all’articolo precedente  il Profes­sionista che ha svolto la prestazione.
Nel caso di rag­grup­pamenti temporanei, Studi As­so­ciati, Società tra Profes­sionisti e in tut­ti i casi dove ci sia la compresenza e lo svolgimento del­la prestazione da parte di più Professionisti, anche ap­partenenti ad Ordi­ni diversi, il rilascio del parere può es­sere richiesto per l’intera prestazione da uno dei componenti del grup­po/società, purché tut­ti i componenti sot­toscrivano nul­la osta al Col­lega che ri­chiede il parere, nonché nul­la osta del proprio Ordine di ap­partenenza (se diverso da quel­lo del richiedente) a farsi ap­provare il compenso dal­l’Ordine di iscrizione del Col­lega.
Il richiedente deve formulare domanda pres­so la Se­greteria del­l’Ordine utiliz­zando gli ap­positi moduli predisposti (vedi MOD 02, MOD 03, MOD 04), nonché deve provvedere al versa­mento di un ac­conto sui dirit­ti di segreteria, così come deliberato dal Consiglio.
La domanda di “Valutazione tecnica di parcel­la” e la do­manda di “Parere tecnico” pos­sono es­sere presentate solo qualora sia stata inviata al Com­mit­tente la notula profes­sionale o la fat­tura contenente la richiesta di pa­gamento per le prestazioni profes­sionali eseguite.
La domanda di ”Parere preventivo” deve es­sere cor­re­data da una proposta di conteg­gio del valore del­l’onorario relativo al­la prestazione.

 

Art. 15 – Procedure
Le procedure per il rilascio dei pareri dei cui al presente Capo sono analoghe a quelle stabilite agli articoli 2, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del presente regolamento, con esclusione di ogni riferimento ai Committenti  in relazione a comunicazioni, avvisi, invii.

 

Capo III – Norme comuni a tutti i pareri

Art. 16 - Termini del procedimento
La procedura per il rilascio del parere, salvo eventuali sospensioni e inter­ruzioni, deve conclu­dersi entro 90 giorni (naturali e consecutivi, fat­ti salvi i periodi festivi) dal­la data di presentazione del­la do­manda di parere in conformità al­le leg­gi vigenti.


Art. 17 - Rinuncia volontaria del richiedente
Il richiedente, previa comunicazione scrit­ta al Presi­dente del­la Commissione Parcelle, può in ogni momento inter­rompere la procedura rinunciando al pronunciamento del­l’Ordine.
La Commissione Parcelle – a mez­zo di Rac­comandata A.R. o PEC - tra­mite la Segreteria -  informa del­la rinuncia alla richiesta di Parere di Congruità la parte contro interes­sata.


Art. 18 - Dirit­ti per la richiesta ed  il rilascio dei pareri
I dirit­ti di segreteria per la richiesta ed il rilascio dei pareri sono determinati con delibera di Consiglio (vedi Allegato 01). Dei dirit­ti dovuti una quota parte, da determinarsi con de­libera di Consiglio, dovrà es­sere versata al­l’at­to del­la richiesta del parere di congruità come ac­conto sul­l’importo totale dei dirit­ti dovuti.
L’importo versato a titolo di ac­conto non ver­rà resti­tuito in caso di rinuncia al parere di congruità o richie­sta di archiviazione del­la pratica..
Condizione indispensabile per il ritiro dei pareri è l’avvenuto saldo dei relativi diritti di segreteria, salvo diversa deliberazione del Consiglio in casi particolari. 

 

Art. 19 - Restituzione del­la documentazione
Al termine del procedimento, tut­ta la documentazione depositata a cor­redo del­la domanda, deve es­sere resti­tuita al richiedente e/o al controinteres­sato, ciascuno per quanto fornito.
Rimangono invece agli at­ti, nel­l'archivio del­l'Ordine, copia del parere emes­so completo del­l'elenco del­la do­cumentazione depositata, le dichiarazioni rese per i­scrit­­to al­la Commissione Parcelle, il dimostrativo/nota del compenso pro­fes­sionale, la relazione ed il CD contenente i file in for­mato PDF dei documenti trasmes­si.

 

Titolo II - Consulenza

Capo I - Sportello di consulenza

Art. 20 – Compiti dello sportello di consulenza
Lo “sportel­lo” è un servizio di consulenza agli iscrit­ti del­l'Ordine ed ai Com­mit­tenti, fornito su ap­punta­mento dai membri del­la Com­mis­sione.
Fornisce pareri, che in nes­sun caso costituiscono presup­posto di Parere di Congruità, relativa­mente a:

  • quesiti relativi al­l'ap­plicazione del­le Tarif­fe profes­sio­nali, al­lorché vigenti in relazione al­la prestazione;
  • quesiti relativi a disciplinari di incarico;
  • quesiti relativi ai criteri di calcolo degli onorari.

Inoltre lo Sportel­lo, soprat­tut­to in relazione al­l’abrogazione del­le tarif­fe profes­sionali, of­fre la sua consulenza agli Iscrit­ti ed ai Com­mit­tenti che lo desideri­no, nel­la formulazione dei Disciplinari/Contrat­ti di in­carico e per ac­compagnarli – se richiesto - durante lo svolgersi del­l’incarico, nel­l’ag­giornamento del Con­trat­to, senza naturalmente entrare nel merito del­la quantificazione dei compensi.
Per ciascuna richiesta di consulenza rivolta allo “sportello”, il Segretario as­se­gna ad un membro del­la Commissione Parcelle l’incarico di incontrare il richiedente, tenendo conto dal­la natura del quesito e del­la sua comples­sità. Dei contenuti del­la consulenza viene redat­to un verbale che viene sot­toposto al vaglio del­la Commissione Parcelle nel­la prima riu­nione utile ed archiviato.
A richiesta, il verbale può es­sere suc­ces­sivamente tra­smes­so al richiedente la consulenza.
Lo Sportel­lo non fornisce pareri in relazione agli elabo­rati proget­tuali, compito di esclusiva competenza del­la Com­mis­sione parcel­le a seguito di richiesta di opina­mento.
Iscrit­ti e Com­mit­tenti che desiderino un incontro con lo “sportel­lo di consulenza incarichi e contrat­ti” potran­no richiedere ap­puntamento tramite sito.

 

Titolo III – Entrata in vigore

Art. 21 - Entrata in vigore e modifiche al re­golamento
La presente procedura entra in vigore il 1° giugno 2017.
Eventuali modifiche o integrazioni del­la Procedura po­tran­no es­sere adot­tate in qualsiasi momento con ap­po­sita delibera del Consiglio del­l’Ordine.


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ORDINE ARCHITETTI P.P.C.
DELLA PROVINCIA DI MILANO

COMMISSIONE PARCELLE

Caterina Rodolico
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