L’analisi urbana svolta su Piazza della Scala e sulle aree adiacenti ha consentito di rilevare la presenza di episodi di qualità paesaggistica ed ambientale: la stessa Piazza della Scala, Piazza San Fedele, Piazza Belgioioso, Via Filodrammatici e Piazza Ferrari. Questi luoghi, formatisi dalla stratificazione di interventi succedutisi nel tempo, hanno definito una configurazione architettonica e paesaggistica che deve essere conservata e valorizzata. Essi, allo stato attuale, sono frammentati dalla presenza di strade ad intenso traffico veicolare e sviliti dalla presenza di aree di parcheggio più o meno regolamentato per auto e motorini.

Dalla relazione dei vincitori:

La nostra strategia progettuale per riqualificare questi spazi consiste principalmente nell’eliminare il traffico veicolare privato favorendo l’uso dei trasporti pubblici (tram storici) che già garantiscono la mobilità nell’area; si prevede una fase transitoria, in accordo con il Piano Generale del Traffico Urbano, nella quale venga garantito il passaggio delle auto in attesa di un’ulteriore riduzione del traffico privato. Il progetto consiste nel creare un’unica area a “pedonalità privilegiata” che crei un forte elemento di collegamento tra questi ambiti e che permetta una migliore fruizione degli spazi pubblici da parte dei pedoni e della mobilità cosiddetta dolce. A tal fine il piano urbano viene unificato su un solo livello (quello di Piazza della Scala) raccordando eventuali differenze di quota con piani inclinati. In questo modo si conferisce unità spaziale all’intera area, si eliminano le barriere architettoniche attualmente presenti e si migliora l’accessibilità e la fruibilità.

Questa soluzione interpreta la dicotomia di Piazza della Scala e delle aree limitrofe, che sono sia luogo dello stare e dell’incontro, sia luogo di transito e di attraversamento. Se il recente insediamento delle Gallerie d’Italia e del Cantiere del ‘900 nella storica sede della Banca Commerciale ha rafforzato il ruolo turistico della piazza, bisogna ricordare che l’area costituisce un luogo ove convergono i flussi turistici diretti ai numerosi musei ed istituzioni culturali del centro storico (Pinacoteca di Brera, Museo Poldi Pezzoli, Museo Casa Manzoni, ecc. …). Privilegiando i flussi pedonali si genera un ambiente fruibile con la “lentezza” che consente la sosta e l’aggregazione. Si rivelano nuove prospettive per ammirare i monumenti e si gode il riposo nella bellezza architettonica e paesaggistica di questo luogo. Nel progetto sono stati individuati dei luoghi di sosta “strategici” che sono identificati dalla collocazione di nuove sedute.

Per realizzare il progetto proposto limitando i costi e sfruttando i materiali pregiati già presenti sul posto, l’intervento prevede la posa di una nuova pavimentazione solo sulle superfici attualmente asfaltate ed il recupero di tutte le pavimentazioni in pietra presenti. La nuova pavimentazione privilegia l’uso dei caratteri tipologici e materici della storia della Piazza come la beola grigia, il granito Montorfano e la pietra di Cuasso al Monte. Per le aree di nuova pavimentazione si utilizzano schemi di posa tipici della tradizione milanese, affinché si possano inserire in modo armonioso nel contesto circostante. Lo schema allegato evidenzia la possibilità di realizzare l’intervento, che complessivamente riguarda 7.000mq, in cinque fasi successive. Nei lotti 1 e 4 si prevede la posa di nuova pavimentazione per un totale di circa 4.240mq, mentre nei lotti 2, 3 e 5 si prevede il riutilizzo del materiale esistente per un totale di circa 2.770mq.

Concorso internazionale "Piazza della Scala"

Milano, Duomo

Tonin Pierpaolo

Cavallini Graziano, Gatto Giacomo

Collaboratori: Franceschi Paola, Vernocchi Davide

premio

Euro 12000

importo lavori
allegati dell'ente banditore
fonti

Comune di Milano