L’edificio si inserisce nel programma di riqualificazione del lotto compreso tra via Crivelli e via Quadronno, concepito come uno spazio verde permeabile all’aria ed allo sguardo. La scelta tipologica è stata orientata verso l’edificio a torre, che ha permesso ai progettisti di svincolarsi dall’obbligo dell’affaccio su strada, abbracciando un sistema ad edilizia aperta. Il vano scala è stato collocato al centro per lasciar libera la composizione del prospetto.

La peculiarità principale dell’edificio è data dal progetto dell’involucro: su una struttura tradizionale di solette in cemento armato rette da pilastri arretrati rispetto al filo esterno, è stato concepito un sistema completamente flessibile, che ha generato la possibilità di personalizzare la distribuzione interna agli appartamenti e di scegliere tre diverse soluzioni per l’involucro esterno, avvicendando pannelli ciechi in legno, serramenti o loggiati metallici.

In questo modo, il progettista introduce variabili che esulano dal proprio controllo, lasciando che aspetti anche rilevanti del progetto come l’impaginato delle facciate e le piante degli appartamenti siano totalmente customizzabili. Anche la presenza sin dall’origine di un essenza rampicante che oggi è arrivata a coprire gran parte dell’edificio, si inserisce in questa concezione del progetto come elemento dinamico e non rigidamente definito una volta per tutte in ogni sua parte.

MARIA VITTORIA CAPITANUCCI




Edifici residenziali

Milano, Vigentina