Sorto su un’area precedentemente occupata da un fabbricato d’angolo più basso, questa architettura si presenta con un volume compatto esempio di un’elegante sintonia con i caratteri degli edifici vicini dei quali re-interpreta la partitura e la scansione orizzontale dei fronti. Destinato ad uffici ed abitazioni, l’edificio si eleva su cinque livelli l’ultimo dei quali arretrato rispetto al filo esterno dei due lati principali per accogliere una terrazza allineata con i fronti; una scala circolare attraversa verticalmente tutto l’edificio per emergere in copertura con un volume cilindrico più alto. Il piano terreno è occupato prevalentemente da un negozio che si sviluppa su due livelli, sfalsati di ottanta centimetri, per poi lambire il passaggio diretto verso il cavedio interno di forma quadrata e dal quale è possibile accedere ad una piccola portineria circolare di dimensioni poco inferiori a quelle della scala adiacente. I due spazi circolari, raccolti nel settore più interno dell’edificio, quasi scavati nel suo volume ed oggetto di documentate elaborazioni, costituiscono la naturale conclusione di un esteso vano di ingresso, trascrizione di una costante attenzione dell’autore nei confronti degli spazi di connessione e di accesso all’abitazione. Il primo ed il secondo piano invece, adibiti ad uffici, presentano un analogo assetto distributivo, articolandosi in due distinte unità affacciate rispettivamente su corso Monforte e vicolo Rasini; i servizi sono in entrambi i casi collocati nell’angolo interno dell’edificio ed affacciati sul cavedio.

 

Il livello superiore ospita nel progetto originario due alloggi di dimensioni differenti, dovute alla riduzione del volume  del fabbricato su vicolo Rasini ed alla conseguente presenza di un’ampia terrazza. Il coronamento, arretrato rispetto ai fronti principali, è contraddistinto da un unico grande ambiente circondato quasi interamente da superfici vetrate e da una terrazza estesa su due lati. All’assetto compatto e simmetrico della facciata su corso Monforte ed a quello più articolato lungo il vicolo si coniuga una maggiore libertà nell’articolazione interna dei vari livelli, ognuno dei quali indissolubilmente legato alla verticale organica della scala. La riuscita sintonia con il contesto è perseguita mediante l’attenta declinazione dei dettagli che si manifesta nell’arretramento in corrispondenza dell’”attacco” con l’adiacente edificio lungo il corso; con l’allineamento del cornicione costituito da beole sovrapposte e sormontato da una fascia piena in muratura interrotta solo nella parte centrale per esaltare l’assetto simmetrico del fronte più esposto; nella zoccolatura bocciardata realizzata in pietra e nel dettaglio d’angolo risolto con un arretramento atto ad ospitare un elemento secondario nella composizione del fronte qui accolto nella cornice dell’edificio.

 

Il progetto dell’edificio, avviato nel 1963 e la cui edificazione si concluse nel 1966, non costituisce soltanto un riuscito esempio di relazione con i caratteri identitari della città ma estende il proprio ruolo conferendo alle soluzioni formali adottate un valore più urbano: lo testimonia il ruolo del fronte scavato sul corso in relazione al recapito prospettico di via Cerva, sottolineato dall’ipotesi progettuale che prevedeva sulla copertura la realizzazione di una torretta al fine di mascherare gli edifici retrostanti attribuendo al nuovo intervento un rinnovato ruolo di caposaldo urbano.

 

Marco Ghilotti

Disegni di studio dei fronti su corso Monforte e vicolo Rasini
Disegni di studio riguardanti le sezioni del fabbricato
Pianta del piano terreno
Piante del piano quarto e della copertura



Edifici per residenze e commercio

Milano, Duomo