L’edificio per abitazioni e uffici, progettato da Carlo De Carli insieme ad Antonio Carminati con la consulenza tecnica dell’ingegnere Ernesto Saliva, è una delle prime opere realizzate dall’architetto.È una costruzione di sei piani, adibita ad abitazioni e uffici, caratterizzata da una planimetria irregolare che asseconda la sagoma composita del lotto d’angolo tra la via dei Giardini, leggermente arcuata, e la piazzetta Sant’Erasmo, dove era stato restaurato dall’Annoni un frammento del chiostro conventuale danneggiato dalla guerra, verso cui traguarda la vetrata dell’ingresso rialzato dalla via.

 

La struttura portante arretrata, in cemento armato, consente di risolvere la facciata con una serie di logge aggettanti, continue e sovrapposte, comprese entro un telaio ortogonale che avvolge l’intero edificio. Il raccordo tra le costole d’angolo e le solette dei balconi è arrotondato e si presenta senza soluzione di continuità, grazie al rivestimento uniforme in intonaco di cemento con granuli lapidei. La fascia orizzontale dei serramenti, interrotta soltanto dalla sequenza dei pilastri, e le balaustre in cristallo dei balconi, rette da montanti di alluminio anodizzato, costituiscono un doppio diaframma trasparente tra interno ed esterno, che riflette l’azzurro del cielo.

 

Gli ultimi due piani, progressivamente arretrati, erano previsti come un’unica “villa pensile” schermata dall’ultimo loggiato aperto verso l’alto (oggi coperto), concepito a sua volta per inquadrare porzioni di cielo nella composizione architettonica. Si stabiliva così un rapporto di continuità tra l’elemento naturale principale e l’architettura, che è uno dei temi fondanti del pensiero progettuale di De Carli.

 

La struttura portante, in pilastri e travi in cemento armato, consente ai vari piani la massima flessibilità distributiva; su ogni piano sono stati ricavati uno o due complessi di uffici o abitazioni che si articolano attorno ai vani delle scale e degli ascensori posizionati al centro. La porzione di edificio su piazza Sant’Erasmo comprende una colonna di ambienti molto vasti (circa 400 mq), senza sostegni intermedi, la cui struttura è costituita da grandi solai retti da telai multipli a travi di cemento armato incrociate. Ciò ha permesso, tra il ’51 e il ’53, di collocare nel seminterrato il piccolo Teatro Sant’Erasmo (non più esistente), a pianta centrale, anch’esso su progetto di De Carli.

 

Elena Demartini

Pianta del piano rialzato
Pianta del secondo piano
Vista esterna dell'edifico in una foto d'epoca



Edifici per residenze ed uffici

Milano, Brera