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Massimo Ferrari
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“Di mesta ma grande importanza è il tema del cimitero in architettura; come crescevano le città tanto crescevano i cimiteri ma è in questi ultimi che si stabiliscono i ricordi, gli affetti, i resti fisici delle persone, ma anche delle città” (Aldo Rossi). Il tema del cimitero nei secoli ha rappresentato per la collettività una delle maggiori espressioni di civiltà in un perfetto equilibrio tra arte e architettura, tra spazio fisico e spazio simbolico, spirituale, tra costruzione e monumento. A differenza del passato queste architetture hanno subito nella loro costruzione moderna la stretta dipendenza dall’organizzazione ed espansione della città, diventando temi urbani, a volte nuove città nella città; allo stesso modo questi spazi all’aperto nella ricerca tipologica, talvolta sottesa, hanno custodito, fatto memoria, accolto il dolore e la preghiera esprimendo un senso di rispetto. Diversi sono i cimiteri che incidono il territorio milanese in modi differenti: come semplici recinti individuano un dentro e un fuori costruendo spazi quieti e affollati, privati e pubblici, chiusi e affacciati nella ricchezza come nella povertà delle forme.