Casa a ville sovrapposte
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici residenziali
INDIRIZZO via dell'Annunciata 23/1 , Milano
1933 - 1934
Casa al Villaggio del Giornalisti
PROGETTISTA Luigi Figini
DESTINAZIONE D'USO Case unifamiliari
INDIRIZZO via Perrone di S. Martino 8 , Milano
1933 - 1935
Edificio per abitazioni e uffici
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per residenze ed uffici
INDIRIZZO via Broletto 37 , Milano
1947 - 1948
Casa ad alloggi duplex e insulae
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici residenziali
INDIRIZZO Quartiere Harar-Dessiè , Milano
1951 - 1955
Chiesa della Madonna dei Poveri
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per il culto
INDIRIZZO Piazza Madonna dei Poveri 1 , Milano
1952 - 1954
Palazzo per uffici e libreria
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per commercio e uffici
INDIRIZZO via Hoepli 5 , Milano
1955 - 1959
Casa d'abitazione
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici residenziali
INDIRIZZO via Circo 1 , Milano
1953 - 1957
Edificio per abitazioni e uffici
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per residenze ed uffici
INDIRIZZO via Mazzini 12 , Milano
1963 - 1967
Chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Edifici per il culto
INDIRIZZO Via Catone 10 , Milano
1964 - 1968
Edificio per albergo e abitazioni
PROGETTISTA Luigi Figini, Gino Pollini
DESTINAZIONE D'USO Strutture ricettive
INDIRIZZO largo Augusto 2 , Milano
1961 - 1965

figure

Giacomo Polin

Lo studio milanese di Luigi Figini e Gino Pollini ha iniziato la sua attività dalla fine degli anni Venti, attraversando un cinquantennio di storia dell'architettura italiana. La loro attività si è svolta prevalentemente tra Milano e Ivrea, dove per Adriano Olivetti hanno costruito numerosi edifici. A Milano hanno lasciato tracce continue e durature del loro lavoro: una collezione di edifici diversi per destinazione, ubicazione e dimensione uniti però dalla stessa volontà di metodo, in equilibrio tra ortodossia del Movimento Moderno e sensibilità storicista. Riconsiderare oggi le opere milanesi di Figini e Pollini ha un duplice significato: retrospettivo, di analisi delle condizioni storiche in cui si trovavano ad operare tra fascismo, ricostruzione, e boom economico, e un altro più funzionale al nostro presente, di attenzione alla necessità del carattere "artigianale", empirico e ogni volta diversamente declinato, del progetto urbano.