Il Progetto Santa Giulia, sulle aree dismesse ex Redaelli ed ex Montedison nella zona sud-est di Milano, intendeva bonificare un brano importante di città industriale creando una “new town” futuribile nei modi dell’abitare proposti. Un progetto ambizioso che è stato realizzato solo in parte per i problemi finanziari che hanno il colpito l'immobiliare che aveva sviluppato l'operazione - Risanamento- e per la scoppio della bolla immobiliare che ha dato il via alla crisi globale.

Dalla relazione di progetto pubblicata da Caputo Patnerships (aprile 2004):

"L’area è legata al sistema delle principali infrastrutture che connettono Milano con l’hinterland e le grandi reti nazionali: è costeggiata ad est dalla Tangenziale, principale asse di connessione tra l’autostrada del Sole e la Torino-Venezia, qui intersecato dalla Strada Statale Paullese; a sud dal tracciato della Via Emilia e della ferrovia in corrispondenza della Stazione di Rogoredo e della linea 3 della Metropolitana.
E’ infine nel raggio di un chilometro dall’Aeroporto di Linate e da quello per voli privati dell’Ata.

Il Progetto si sviluppa complessivamente su una superficie di circa 1.200.000 metri quadrati e si struttura morfologicamente su di un asse principale di riferimento rappresentato dal vasto parco centrale, disposto ortogonalmente all’importante asse viario costituito dal prolungamento della Strada Paullese verso il centro urbano.
Il parco, che si estende da est ad ovest su di una superficie complessiva di circa 333.000 metri quadrati, distingue l’area in un ambito a nord, Montecity, di circa 700.000 metri quadrati e uno a sud, Rogoredo, di circa 500.000 metri quadrati. A queste superfici sono integrate nel progetto ulteriori aree di proprietà pubblica destinate ad estendere gli spazi a parco e le sistemazioni paesaggistiche dell’area.
Il principale accesso viabilistico all’area è rappresentato dalla Strada Paullese.
Il paesaggio urbano, qui costruito essenzialmente dalla morfologia del nuovo parco, compresa tra il margine delle residenze a sud e l’architettura delle strutture commerciali e del Centro Congressi a nord, costituisce una vera e propria «Porta della citta’».

Lasciato alle spalle il grande rondo’ sulla Paullese, un ampio e attrezzato boulevard, costeggiato da residenze, conduce verso il centro urbano di Rogoredo, una nuova city animata da uffici, alberghi, strutture socio-sanitarie e commerciali raccolte sul fronte nord della ferrovia e della Stazione.
Il nuovo insediamento residenziale previsto a ovest del parco si struttura intorno ad un asse, dedicato ai pedoni e percorso dal tram, e quindi complementare al boulevard nel sistema della mobilità.
La fontana-canale su cui si affacciano i negozi, i ristoranti, i servizi e i locali di intrattenimento che vivacizzeranno il quartiere, caratterizza la scena urbana evocando il sistema dei navigli e luoghi storici di Milano ancora oggi intensamente vissuti.
L’asse si protende nel parco, ne diventa la spina dorsale e struttura primaria di relazione non viabilistica fra l’ambito a sud e quello a nord, tra la stazione ferroviaria e metropolitana di Rogoredo ed il Centro Congressi.
La tranvia che lo accompagna si connette alla rete urbana esistente in viale Ungheria servendo così anche le residenze, gli alberghi e gli uffici insediati a nord, tra Centro Congressi e via Bonfadini.
Il vasto parco urbano, che di fatto struttura le relazioni e lega i nuclei insediati, è pensato come un «sistema dinamico», dove le «occasioni» di tipo sportivo, ricreativo e naturalistico che vi sono individuate e i tanti luoghi che lo conformano paesaggisticamente concorrono a determinare la vera e propria centralità del progetto. Il parco si propone quale nuova «piazza urbana», spazio pubblico per eccellenza che struttura e qualifica il vivere collettivo.

Il Centro Congressi con l’Exhibition Hall, pensato come punto focale nella lunga prospettiva del parco teso tra Rogoredo e Montecity, si articolerà su una superficie di 32.000 metri quadrati e farà da porta al cuore urbano dell’insediamento a nord.
Il grande Cinema Multisala, integrato da un centro multimediale, negozi e luoghi di ristoro, sarà il fulcro del sistema destinato all’intrattenimento collettivo.
Il progetto nel suo complesso propone una «nuova qualita’» fondata su nuovi modi e stili dell’abitare, una forte connessione tra i grandi impianti del verde, i luoghi della residenza e gli spazi di incontro e di relazione sociale, come nel caso del Crescent delle abitazioni di maggiori prestigio.
In questa prospettiva il progetto definisce una vera e propria città, in grado di vivere ed esprimere una autonomia compiuta, anche se il disegno e i sistemi funzionali che la costituiscono sono pensati in sinergia con i quartieri contermini e con altre parti del sistema metropolitano più lontane ma strettamente connesse attraverso le reti infrastrutturali forti (autostradali, ferroviarie, metropolitane e telematiche).

Residenze del Parco Santa Giulia






Aree ex Montecity e Redaelli _ Milano Santa Giulia

Milano, Rogoredo

Risanamento, Santa Giulia, Sky Italia

Comune di Milano

Foster and Partners, Caputo Partnership, Raum, Planikon AG - Arch. Castore

P.I.I.

presentazione 25/06/2002
approvazione 16/03/2005
dati generali

962.064,00 m²


511.161,00 m²


614.900,00 m²


0,55 m²/m²

superfici per funzione

270.885,00 m²


157.516,00 m²


99.704,00 m²


13.665,00 m²



30.000,00 m²


3.804,00 m²


26.196,00 m²


314.015,00 m²


aree per spazi e servizi pubblici


511.161,00 m²

dotazioni pubbliche


333.187,00 m²


204.960,00 m²


92.727,00 m²


112.233,00 m²


55.201,00 m²


Struttura sanitaria 13.257 m²
Attrezzatura religiosa 3.958 m²
 

avanzamento lavori


20%


30%

fonti

Relazione P.I.I. Montecity Rogoredo

Bolocan Goldstein Matteo, Bonfantini Bertrando (a cura di), Milano incompiuta interpretazioni urbanistiche del mutamento, Franco Angeli, Milano 2007

Corriere della Sera

Wikipedia.org

 

 




14.12.2017