L’intervento interpreta le indicazioni contenute nel piano-progetto urbanistico, rispettandone le condizioni essenziali di conformazione, altezza dei piani, allineamento dei profili dei balconi, tipologia dei materiali e dei colori, funzioni ammesse e condizioni di utilizzazione dei piani interrati per la condivisione di strutture e percorsi comuni.

In particolare si è tenuto conto della necessità di assicurare una consistente trasparenza “trasversale” al porticato, anche mediante l’arrotondamento delle superfici di testa dei blocchi direzionali/commerciali, per mettere in relazione visiva e di fruizione il boulevard e il parco.
Gli allineamenti di facciata sono rappresentati dalla continuità e complanarità dei parapetti, il cui profilo ininterrotto, ma trasparente, verso il parco, valorizza il movimento sinuoso della facciata “dura”, con l’intento di assecondare una percezione dinamica della vista prospettica senza nascondere la rigidità geometrica della struttura edilizia e urbana. Più rigida la facciata verso il boulevard, ma scandita dall’intercalare dei corpi scale a ascensori, il cui disallineamento di piano interrompe le fasce dei parapetti dei balconi.

La copertura dei corpi arretrati riprende il motivo della facciata principale riproponendo nella sua sezione verticale la curvatura che caratterizza il movimento della pianta.
Al piano terra sono collocati gli ingressi ai corpi scale e le unità commerciali, che sfruttano la doppia altezza di piano per soppalchi integrativi delle superfici utili, nei limiti previsti dalla normativa urbanistica. Le porzioni soprastanti gli ingressi sono invece destinate a uffici amministrativi, con occupazione totale del volume inserito nel portico.
I piani alti sono destinati alla residenza, con una differenziazione tipologica tra i primi due piani e quelli superiori. Tale differenziazione riguarda il numero e il taglio degli alloggi ai piani bassi, di superficie più contenuta, da destinare a nuclei monoutente o a coppie, rispetto a quella dei piani alti, per nuclei familiari più numerosi. La distinzione tipologica è leggibile anche da una diversa composizione della facciata verso il boulevard.  
Il piano attico è arretrato rispetto al perimetro dei sottostanti piani tipo, godendo di più ampi terrazzamenti ed è coperto da un volume privo delle caratteristiche di agibilità e di aeroilluminazione [Testo da Studio Baccalini].



CREDITI

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva: Studio Baccalini
Direzione Lavori: Studio Baccalini


 

Edificio 10a1_A

Milano, Rogoredo

Edifici per residenza libera

Carlo Baccalini

Immobiliare Santa Giulia + Cooperativa Gadix
dati generali
superfici per funzione
avanzamento lavori
fonti