Il progetto per la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, sviluppato più di dieci anni fa, intendeva dotare Milano di un "infrastruttura" per la cultura fra le più grandi d'Europa: la mancanza di capitali forti interessati alla sua costruzione ha causato lunghe interruzioni e forti ritardi nella sua realizzazione.

"Il progetto nasce dalla volontà di realizzare a Milano una biblioteca in grado di rispondere alla crescente e sempre più diversificata richiesta culturale dell’area milanese e lombarda; di attivare forme di coordinamento tra le strutture bibliotecarie esistenti; di promuovere e coordinare l’informatizzazione dei servizi e la digitalizzazione dei documenti, e di collocare la città al livello delle grandi capitali europee.

L’edificio sarà localizzato sul sedime dell’ex-scalo ferroviario prospiciente il Parco Marinai d’Italia, in un’area soggetta a profondi cambiamenti, a seguito dell’apertura della stazione sotterranea del passante ferroviario e della realizzazione di un grande complesso terziario, commerciale e residenziale e di un vasto parco attrezzato.

Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di grandi dimensioni: un volume di circa 30 metri di altezza e largo quasi 80 (il “BEIC Box”), posto su un basamento alto 5, che digrada verso Est e verso Ovest con due ampie rampe attrezzate a verde. L’edificio si pone come caposaldo nella città, arca della cultura e dell’informazione ancorata al contesto, nuova icona urbana e spazio pubblico per eccellenza, la cui architettura invita alla scoperta e all’esplorazione.


Un percorso pubblico attraversa longitudinalmente dell’edificio, conducendo il visitatore nel grande atrio a tutt’altezza (il “BEIC Forum”), un interno urbano alto circa 25 m che ospita il settore di ingresso e su cui si affacciano i vari livelli delle sezioni della biblioteca. Da qui si accede anche ai negozi e agli spazi di ristoro, affacciati sul parco. L’ampio basamento contiene le funzioni complementari: il “Mediaforum”, il centro conferenze, il centro didattico, gli spazi commerciali e di ristoro, i parcheggi pubblici interrati, la biblioteca dei bambini (affacciata su un ampio giardino di pertinenza).

Il “BEIC Box” racchiude le funzioni principali della biblioteca (settore di ingresso, emeroteca, attualità e informazione, prestito, reference, sezioni a scaffale aperto). Nello spessore della “scocca” dell’edificio sono contenuti i servizi e i locali tecnici, gli impianti e i la maggior parte dei collegamenti verticali.

Il deposito chiuso è ai piani interrati al di sotto del basamento, mentre i laboratori, i servizi tecnici e gli uffici sono localizzati in un blocco lineare alto due piani, che definisce il fronte a livello della strada secondaria laterale.

A Est è collocato il “Villaggio delle Biblioteche” (possibile espansione futura della biblioteca finalizzata ad accogliere fondi speciali e altre collezioni).

Il “BEIC Box” contiene i documenti, direttamente accessibili a scaffale aperto, organizzati in tre dipartimenti tematici sovrapposti (Scienze umane e sociali, Scienze e Tecnologie, Letterature e Arti) affacciati sul “BEIC Forum”. La concentrazione dei libri nel “BEIC Box” ne rende più agevole il reperimento da parte dell’utente ed evidenzia la stretta connessione tra le varie sezioni.


Il grande atrio passante accoglie il visitatore e gli consente di orientarsi facilmente, individuando immediatamente i soprastanti dipartimenti. Dal “BEIC Box” fuoriescono i bracci vetrati degli spazi di lettura, articolati su rampe digradanti, con affaccio a Ovest sul parco e a Est sulla nuova piazza della biblioteca. L’articolazione degli spazi di lettura su rampe digradanti consente una connessione diretta con ognuno dei tre dipartimenti tematici, che in tal modo, pur essendo sovrapposti, condividono i medesimi spazi di lettura.


Il “BEIC Box” è prevalentemente il luogo del movimento, dell’incontro, dello scambio, della ricerca tra gli scaffali, della consulenza con i bibliotecari, del consumo dell’informazione; i “ponti” di lettura, protesi verso l’esterno e verso la piena luce, sono il luogo della sosta, della meditazione, della quiete assoluta, del silenzio. I vari livelli terrazzati dei dipartimenti creano un paesaggio interno di grande impatto comunicativo, che intende consentire un’ampia gamma di postazioni di lettura e un’esperienza varia e mutevole dello spazio.

Particolare attenzione è prestata alla sostenibilità dell’edificio, utilizzando sistemi energetici ad alta efficienza con pompe di calore (con sfruttamento dell’acqua di falda, piuttosto superficiale in quella zona), collettori solari e pannelli fotovoltaici. Le facciate vetrate sono adeguatamente schermate con louvres e frangisole a seconda dell’esposizione." [testo di AlterstudioPartners]

 

Crediti

Ati BEIC MILANO: Bolles+Wilson GmbH (capogruppo), AHW Ingenieure GmbH (progetto strutture), alterstudio partners srl (studio di supporto locale)


Biblioteca Europea di Informazione e Cultura

Milano, Umbria

Biblioteche

Alterstudio Partners, Bolles + Wilson, Ingenieurgesellschaft mbH Degenhardt AHW, Wilson Peter L.

Fondazione BEIC
dati generali

25.000,00 m²


74.000,00 m²


2,00 m²/m²

superfici per funzione
avanzamento lavori
fonti