Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Speciale Elezioni: presentazione pubblica dei candidati
28/10/2009

Martedì 27 ottobre presso la sede di via Solferino, c’è stata la presentazione pubblica dei candidati alle elezioni del nuovo Consiglio dell’Ordine.
Presenti una ventina di candidati, meno della metà il pubblico di iscritti.

Il presidente uscente, Daniela Volpi, nomina tra il pubblico moderatore del’incontro l’arch. Chiara Alfieri, giovane neo iscritta. Chiama a parlare l’arch. Francesco Catacchio, che risulta assente, il cui programma è però disponibile alla pagina dedicata ai candidati all’interno del nostro sito .

Chiama quindi il successivo iscritto a parlare, candidato Alberto Arosio. Si presenta come portavoce degli architetti neo laureati appena entrati nell’Ordine, afflitti dalle difficoltà di primo accesso al mondo del lavoro.
Sottolinea lo scollamento tra Università e Ordine, in cui nel mezzo i giovani rimangono spiazzati, sia che intraprendano la libera professione in proprio, sia che entrino in studi terzi.
Richiama la necessità di un aggiornamento disciplinare continuo da parte dell'Ordine, oltre che la necessità di una visione organica e condivisa dello sviluppo del territorio della città, che sia azione di pressione sulle Amministrazioni.
Conclude con un invito al voto da parte di tutti, 'unica espressione del proprio punto di vista'.

È quindi iscritta a parlare Caterina Torelli, che invita ad attendere che arrivi altra gente.

Interviene allora il candidato Rinaldo Scaioli, già componente della Commissione Tariffe, che richiamando quanto detto in precedenza da Alberto Arosio, si raccomanda di non fare sconti sulle parcelle, che per altro 'in pochi sanno fare'...
Ricorda che l’Ordine i corsi di aggiornamento li fa, e che piuttosto dovrebbe darsi da fare a costruire contatti sia con Amministrazione locale che Governo nazionale, poiché non esiste che per fare una piccola ristrutturazione si debbano pagare 8 parcelle: progetto, direzione lavori, sicurezza, strutturista, impiantista, e ora anche la sismica…
Lui, che si è laureato nel ’56, faceva tutto senza tutte queste leggi che oggi mortificano l’architetto e l’architettura.

Riprende la parola Caterina Torelli, che si presenta come candidata singola, perché, afferma, 'le liste sono di persone pre organizzate che puntano a controllare l’ordine senza contrapposizioni: la lista segue un'unica direzione, il candidato singolo è più democratico'.
Denuncia la mancanza di par condicio rispetto alla comunicazione del proprio programma elettorale, poiché, oltre a questa serata, non le sono stati messi a disposizione altri mezzi.
Invita invece a riferirsi al blog del sito www.anarchit.org, acronimo di Associazione Nazionale Architetti Italiani, che invece dialoga con tutti, cosa che non succede nell’Ordine.
Ad esempio il Codice Deontologico, approvato a luglio ed operante da settembre, stabilisce che è il CNA a decidere la qualità della formazione per tutti quanti gli architetti.
Chiude invitando quindi a non votare per liste pre organizzate.

È la volta quindi di Lorenzo Scaglione, iscritto da 10 anni, che come Caterina Torelli non si è candidato con una lista, al fine di poter proporre una opposizione sana. Sottolinea anche lui lo scollamento tra Università e mondo del lavoro, ricordando che non tutti gli architetti iscritti progettano, ma si occupano anche ad esempio di insegnare, arredare, valutare immobili.
Afferma come molti colleghi in ambito europeo abbiano normative più semplici, citando la trasmissione televisiva Report dedicata alla normativa tedesca.
Chiude insistendo sull’importanza di porre attenzione alle altre professionalità.

Paolo Mazzoleni si presenta invece come rappresentante della lista denominata “costruire futuro”, composta da 10 dei consiglieri uscenti e 5 nuovi rappresentanti, tra cui lui.
E' un giovane architetto, iscritto da 5 anni, e afferma di aver trovato nell’Ordine un appoggio riguardo l’avvio della sua attività professionale, a partire dai corsi organizzati all’interno dell’istituzione.
Considera necessario migliorare quanto ciò che di importante è già stato fatto, come il lavoro sulla riforma della professioni, o la comunicazione, che attraverso il sito ritiene sia molto migliorata.
Come garante delle problematiche dei giovani iscritti, invita a leggere più in esteso il programma sul sito www.costruireilfuturo.it

Pur essendo presenti in sala numerosi altri candidati, non vi è più nessuno iscritto a parlare.

il presidente uscente, Daniela Volpi, nel porgere i saluti esprime il suo rammarico per l’occasione persa rispetto alla carenza di pubblico.
Fa un breve excursus riguardo la legge elettorale, poiché ritiene che la nuova legge, in vigore dal 2005, abbia apportato vantaggi, primo il fatto di non disperdere il voto su tutti gli scritti, allora indistintamente potenziali candidati, in cui ci si ritrovava magari eletti malgrado le proprie intenzioni.
Descrive i 3 turni elettorali, di cui potete leggere nel box di approfondimento.
Ricorda che tutti i candidati possono avere le coordinate degli iscritti, e possono portare materiale elettorale presso la sede e pubblicarlo sul sito.

Alberto Arosio chiede se non fosse possibile attivare il voto telematico, cui Daniela Volpi illustra lo sforzo, compiuto attraverso il CNA inutilmente fino ad oggi compiuto. Ma forse ora con la PEC…

Nel frattempo è arrivato anche Gregorio Carboni Maestri, che si scusa per il ritardo, che, dice, è sintomo dello sfruttamento dei giovani architetti da parte dei grandi studi.
Afferma la necessità di un 'attacco violento e definitivo per dare garanzie ai giovani architetti sfruttati dai baroni: l’Ordine deve compiere un azione di dissuasione verso questa mafia dello sfruttamento, attraverso sondaggi anonimi, la stampa e infine azioni legali dirette contro i propri iscirtti'.
Propone l’istituzione dei minimi salariali, la maggior interazione tra Ordine ed Università, e una maggior vigilanza nei confronti delle relazioni tra Amministrazione e Amministrati privati cittadini.
Propone anche di istituire un corpo di architetti per i meno abbienti, per affermare il diritto all’architettura come avvenuto, dice, in Belgio.


Francesco de Agostini

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