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Il Masterplan Expo 2015
27/04/2010

Presentato al Teatro Strehler lunedì 26 aprile il Masterplan consegnato al BIE di Parigi Giovedì scorso, dopo la firma del Presidente del Consiglio ad accompagnare le 552 pagine redatte dall’Ufficio di Piano sulle linee guida presentate a settembre dalla Consulta Architettonica.

Il sindaco Letizia Moratti nel ringraziare ‘le eccellenze della città grazie alle quali si è vinto questo sogno’, ha concentrato la sua comunicazione su ciò che Expo lascerà a Milano.
Un progetto bandiera, come lo definisce, che  proietterà Milano sulla scena mondiale. E non solo:
- Lascerà  il parco più grande  d’Europa, con i suoi 800 ettari tra verde, acqua e servizi
- Nuove infrastrutture dopo 20 anni di fermo, con le linee metropolitane 4 e 5 e i collegamenti agli aeroporti, grazie ad un interessamento quotidiano del vice ministro Castelli
- Le cascine, un patrimonio di cui già al Parco Lambro e a Chiaravalle sono stati di recente bandite gare finalizzate al loro recupero
- 70.000 posti di lavoro con stimati 60 miliardi di € a muovere l’operazione, cui si aggiunge poi l’ ulteriore occupazione indotta
- La valorizzazione del ‘Made in Italy’, del turismo nazionale, con convenzioni già in essere tra oltre 50 città italiane
- Valorizzazione della filiera agroalimentare regionale
- Relazioni scientifiche e quindi economiche con i paesi in via di sviluppo, apertura a mercati di nuova estensione

Il Ministro Michela Vittoria Brambilla rinnova l’impegno nei confronti dell’industria del turismo, secondo semplici parametri di valutazione dell’indotto:  ad 1 € speso per dormire, corrispondono 3 € spesi per il resto, e il calcolo su 20/22 milioni di visitatori in 6 mesi, stimati in 72,7 % italiani, di cui 20% europei, pone l’obbiettivo nel siglare intese a livello internazionale.
Con Spagna e Francia all’interno dell’‘European fashon’, si è incluso Expo nei pacchetti dei principali tour operator: 34 milioni di pernottamenti su 100km di raggio attorno a Milano, implica la necessità di concentrarsi sul tema dell’accoglienza.
Per vendere l’Italia intera col supporto della struttura expo.

Paolo Romani, sottosegretario alle comunicazioni, parlando di ‘rafforzamento degli studi periferici’ ha ribadito l'interesse di un grande centro di produzione Rai al nord.
Dunque accanto al grande parco un grande centro di produzione. Sono pronti 250 milioni di €, che porteranno gli attuali 800 occupati Rai a 1.500 unità.

Roberto Castelli nel 2008 si è trovato a fare i conti con un piano di finanziamento per infrastrutture ereditato dalla precedente legislatura per 11 miliardi di € in 6 anni, cui infine ha accettato di dar corso. Ma con delle novità.
BreBeMi, è la prima opera in italia senza apporto statale.
La Pedemontana prevede 3 miliardi di finanziamento da privati, il più grande in europa.
Il governo garantisce il 95% dei finanziamenti, grazie a Berlusconi e soprattutto, dice, al ministro Tremonti. Trascorsi questi 2 anni propedeutici, tra progettazione e Cipe, si sta finalmente passando alle ruspe.

L’onorevole Lucio Stanca, vicepresidente della società Expo 2015 spa, introduce quindi il Piano Generale, ricordando come il dossier consegnato al BIE non riguardi solo il piano urbanistico del sito, ma anche il piano industriale dell’operazione, compresi regolamenti, bilanci, quadri economici etc.

con 20 milioni di visitatori, di cui il 30% straneri, 157 paesi afferenti al BIE già in corsa per partecipare, ma anche 10 regioni, organizzazioni internazionali –onu, fao etc- e poi paesi in via di sviluppo, le migliaia di eventi diffusi, se shanghai sarà l’Expo più grande dei suoi 150 anni di storia, Milano 2015 sarà l’Expo del 21° secolo, ricca di contenuti e tanta innovazione.
Grazie al Tema -nutrire il pianeta, energia per la vita- e alla concezione innovativa del sito, da intendere come una sorta di palcoscenico, i cui attori sono i  paesi partecipanti, domani sarà un parco con quasi 30.000 mq di serre, la produzione Rai, la borsa agricola telematica, per un ritorno complessivo stimato dalla Bocconi di 42 miliardi di euro.

Entriamo finalmente nella fase realizzativa, in cui si riempie di vita il palcoscenico, e dopo un filmato di animazione virtuale che mostra il nuovo Masterplan, da il benvenuto sul palco ai progettisti.

Per l’ing. Renzo Gorini si è trattato di una esperienza particolare, nel senso che dal nulla il 23 luglio 2009 con l’arch. Matteo Gatto è stato incaricato di mettere in piedi l’ufficio di Piano, che ha portato alla selezione di 12 architetti e 3 ingegneri, 9 donne e 6 uomini, tutti sotto i 30 anni, affiancati prima da 4 poi da 8 senior.
Un lavoro minuzioso, sia tecnico che  economico riguardo la sostenibilità del progetto, fondato su un concept della Consulta Architettonica fatto di idee forti.

A titolo di esempio, Il canale è navigabile solo in parte a causa dei dislivelli dell’area, e la circolazione delle acque deve confrontarsi con le interferenze presenti sul sito: un torrente, strade, sottoservizi.
La sicurezza, gli accessi, su ferro e su gomma tramite taxi e navette, essendo stati previsti parcheggi remoti, su un sito per il 56% di acqua e verde.
E poi la produzione dell’energia necessaria a tutta l’area mediante fonti sostenibili.
Afferma che si partirà subito con la progettazione esecutiva, anche se il Masterplan sarà approvato dal BIE a novembre.
Abbiamo davanti 2 anni di disegno e 3 di realizzazioni, e a settembre scatteranno i primi concorsi.

Jacques Herzog, con un intervento video, sottolinea come grazie al lavoro compiuto dall’ufficio di piano il concept non sia stato snaturato, e che l’idea poetica tiene.

Stefano Boeri sottolinea la proposizione democratica dell’esposizione, in cui i diversi paesi avranno la stessa possibilità di esprimersi.
L’eredità è importante, non capannoni sgangherati e abbandonati, ma un Orto Botanico Planetario, in cui saranno rappresentati i 5 diversi Bioni naturali che compongono il globo, grazie alle grandi serre.
Pezzi di natura e di agricoltura in cui convivono biodiversità e filiera agricola.
1 Serra di 15.000 mq per le foreste tropicali, 2 serre di 8.000 mq per la savana e l'arido tropicale dei deserti, la collina dei terrazzamenti per il clima mediterraneo, uva, olivi e agrumi, ed infine il temperato freddo, con riso frumento e mais.
La cascina Trivulzia come Museo dell’alimentazione.

In questo quadro il sito si carica di una valenza formidabile, diventa potenziale segmento della limitrofa Fiera per i temi dell’alimentazione a venire, e in chiusura ringrazia per il suo ruolo fondamentale come ideatore Carlin Petrini, fondatore di slowfood.

Richard Burdett cerca di sollevare gli animi: le foto aeree del sito delle Olimpiadi Londinesi 2012 fatte nel 2007 apparivano come l’area Expo di oggi.
Inn un italiano fluente, ci parla di creare la ‘legacy’ con ‘light touch’, insistendo sulla invidiabile sostenibilità del processo che vede avvostati i diversi paesi sullo stesso terreno (agricolo).

L’ing. Gorini ricorda poi il collegamento via acqua fino alla darsena, il suo recupero, e la massa critica composta dal connubio di società ed enti pubblici su cui poter contare nell’elaborazione del progetto.

Roberto Formigoni sottolinea la tempistica, a suo avviso appieno rispettata.
Il giusto rapporto di comunione tra uomo e natura, nello spirito di sostenibilità ambientale ed energetica.
Sottolinea il tema della cura, il non essere progetto invasivo nel suo calarsi sul territorio: un nuovo scenario città/regione, nella tradizione del suo paesaggio. Dunque: funzionalità, concretezza, poesia.

Carlo Sangalli, segretario della Camera di Commercio, all’insegna di creatività, innovazione e attrattività, ricorda la prospettiva dei loro 9 tavoli tematici che coinvolgendo le imprese creano alleanze mirate alla realizzazione di sinergie verso una vera e propria Fuori Expo.

Un video di buon augurio è inviato anche da monsignor Emilio De Scalzi, vescovo ausiliare e vicario episcopale di Milano.

Guido Podestà, presidente della Provincia, puntualizza: Milano si deve intendere  Grande Milano, con i suoi 134 comuni limitrofi.
Annuncia che l’area dell’Idroscalo, dichiarata polo per il benessere, ampliata di ulteriori 350.000 mq messi a disposizione dal Comune di Segrate, sarà candidata per i campionati mondiali di canottaggio del 2015.

Il ministro La Russa rimarca le 2 scommesse già vinte: da Letizia Moratti e dal premier con la sua non scontata firma del dossier. La terza in corso: portare milioni di visitatori fisicamente nel sito.

Saluti finali del sindaco.


Francesco de Agostini

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