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Milano che cambia

Commissione per il paesaggio: archivio progetti su Milanochecambia
26/04/2011

L'Ordine degli Architetti di Milano, raggiunto un accordo con il Comune, intende proporre uno strumento per aiutare chi opera sul territorio a meglio comprendere il lavoro compiuto dalla Commissione per il Paesaggio.

Per questo, da oggi Milanochecambia ospita una sezione dedicata ad un archivio di progetti virtuosi e approvati, a partire dai materiali presentati in sede pubblica presso l'Urban Center il 22 novembre 2010, in occasione della quale i diversi rappresentanti della Commissione hanno esposto gli orientamenti generali e le scelte che hanno via via affinato nelle sedute di valutazione dei progetti presentati.

Ci auguriamo di riuscire a proporre a breve ulteriori esempi, nella convinzione che anche questo sia uno strumento utile a comprendere le trasformazioni in atto, e soprattutto a compierle in maniera appropriata. 

Ciascuno degli interventii è presentato attraverso la documentazione che in quella sede la Commissione ha mostrato al pubblico presente, ed è quindi mancante di ogni riferimento e informazione relativa all'anagrafica e alle quantità coinvolte. Invitiamo quindi gli autori dei progetti presentati a contattarci per concordare integrazioni che possano concorrere ad una più completa esposizione dei progetti.

Gli interventi sono suddivisi in 3 Ambiti di intervento, così come definiti dalla Commissione stessa nel suo 'Manifesto':

- complessi di più edifici, sono quelli che si articolano ad una scala di progettazione urbana in aree in cui magari tale definizione non è scontata;

- singoli edifici, laddove l'intervento è episodio risolutivo della questione urbana proposta dall'area;

- Contesto storico, ovvero progetti che intervengono all'interno dei NAF, Nuclei di Antica Formazione, come da definizione del nuovo PGT, e riguardano nei 2 esempi proposti l'annosa questione dei sottotetti.

I commenti che accompagnano la documentazione grafica sono un sintetico riassunto di quanto registrato a cura della redazione.

Francesco de Agostini

 
Riportiamo di seguito il "manifesto degli indirizzi e delle linee guida della Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano"

Obiettivi generali
1. Promuovere la costruzione/ricostruzione della città favorendo le consuete articolazioni dell’urbanistica milanese (strade, isolati, giardini, ecc.) in modo da inserire la frammentazione delle operazioni edilizie in una significativa morfologia urbana. L’individualità dei singoli interventi verrà valutata tenendo conto del loro rapporto con i diversi contesti. Si invita a riservare la concezione di singoli edifici isolati ai casi in cui viene a mancare il riferimento a tracciati urbani stabiliti.

2. Stimolare l’elaborazione di progetti di qualità in modo da ottenere un miglioramento dell’immagine della città. I pareri della Commissione vogliono favorire la necessaria qualità e decoro dei futuri interventi per una Milano più bella e moderna senza far ricorso a tentazioni passatiste inadatte per la nostra città. La Commissione vede la possibilità di raggiungere per Milano la qualità del paesaggio urbano di una moderna città europea favorendo la libera espressione dei talenti progettuali e premiando le proposte che mostrano di cogliere gli aspetti di prossimità, convivenza, coesistenza nel contesto di un’architettura urbana. Verranno apprezzati quei progetti che propongono come valore la permeabilità e le interconnessioni dei nuovi interventi con la realtà circostante.

Ambiti
1. Spazio pubblico. Con l’avvicinarsi dell’Expo 2015 vi sarà un aumento delle richieste di pareri della Commissione su interventi nell’ambito dello spazio pubblico. Tali opere migliorano sensibilmente il valore degli gli edifici prospicienti e sono particolarmente efficaci nel conferire in tempi rapidi un carattere europeo, moderno e sostenibile alla città. Il riordino della città, ma ancor più la sua riqualificazione, anche con l’incremento di spazi a verde, è un problema urgente e sentito che comporta principalmente il coordinamento di operatori pubblici che agiscono settorialmente e senza un adeguato coordinamento degli interventi. Oltre la presentazione di soluzioni puntuali si chiede uno sviluppo adeguato del design dei componenti seriali, come ad esempio quelli relativi al sistema di illuminazione pubblica in funzione della creazione di un’adeguata immagine notturna della città. In generale la Commissione vuole stimolare un processo che abbia come principale obiettivo la riduzione quantitativa dei componenti d’arredo, in particolare delle ridondanze segnaletiche e delle barriere fisiche.

2. Edifici. Compito della Commissione è valutare insieme alla qualità e al decoro architettonico dei singoli edifici il loro inserimento nel contesto urbano. Un’attenzione speciale è riservata alle soluzioni dei piani terra e dell’attacco al suolo, sia per gli aspetti formali che per le attività ospitate. Si vuole favorire il mantenimento e la rivitalizzazione dello spazio stradale, il progetto degli spazi a verde quando presente, la relazione eventuale con le costruzioni contigue in un rapporto non necessariamente mimetico. I processi in corso di sostituzione edilizia obbligano anche in questo caso ad un’interpretazione dei contesti ed alla consapevolezza che ogni singolo edificio concorre a determinare le componenti del paesaggio pubblico della città.

3. Complessi di più edifici. Anche in questo caso si vuole indurre a fare ‘più città’ cercando quanto possibile di costituire spazi stradali pubblici, isolati, giardini, ecc. caratterizzati da permeabilità e interconnessioni con i quartieri circostanti. Verranno apprezzate le proposte che propongono i valori di prossimità, convivenza, coesistenza nel contesto di un’architettura urbana. Si intende scoraggiare l’introduzione nella città di enclaves chiuse ed esclusive – le cosiddette gated community – e si ritiene opportuno porre l'attenzione sull'impatto dei ‘Grandi Progetti’ sulla città anche durante la fase della loro attuazione. La Commissione auspica una programmazione da parte dell'Amministrazione e dei singoli operatori che preveda l'attuazione dei ‘Grandi Progetti’ per comparti edilizi compiuti, dotati di un’indiscutibile morfologia urbana ed una visualizzazione delle varie fasi di realizzazione che rappresenti i diversi stadi dell’impatto di queste trasformazioni sulla città.

4. Contesti storici. I cosiddetti ambiti di antica formazione, grossomodo sino alla città del novecento, sono interessati da trasformazioni come sostituzioni edilizie, ristrutturazioni, restauri e da molteplici interventi nei sottotetti. In questi ambiti, per lo più sottoposti a tutela, la Commissione per il Paesaggio adotta criteri non dissimili da quelli relativi ad altre parti della città essendo riservata alla Sovrintendenza la legittimità degli interventi in rapporto ai vincoli di conservazione. Anche nel caso dei sottotetti la sostanza edilizia della città, pluralista e priva di spiccate caratteristiche di omogeneità, induce a valutazioni circostanziate per ogni caso. Per questi interventi, che determinano dei cambiamenti nello skyline della città, si assume come referente contestuale proprio questo paesaggio ‘alto’ che potrebbe essere un’occasione per un’interpretazione critica dei valori delle preesistenze con atteggiamenti di volta in volta deduttivi o creativi che richiedono una particolare competenza architettonica.

Presentazione dei progetti
La Commissione per il Paesaggio valuta gli aspetti formali e visivi dei progetti secondo i criteri sopradescritti. Decisive sono per questa valutazione le ‘vedute’ che dovranno rendere in modo veritiero e facilmente comprensibile le proposte, inserendole in un ambito esteso del contesto della città circostante in modo da rendere evidenti le modificazioni dell’urban landscape.
Gli standard di presentazione dei progetti dovranno essere finalizzati alla facile comprensione delle proposte presentate alla Commissione: rendering e confronti prima e poi, modelli, fascicolo riassuntivo formato A3 che consenta la visione sinottica da parte della Commissione.

Membri della Commissione per il Paesaggio:
Pierluigi Nicolin (Presidente), Cecilia Bolognesi, Aldo Castellano, Clino T. Castelli, Luisa Cortese, Cristiano Cremoli, Giuseppe Marinoni, Paolo Mazzoleni, Luca Piraino, Patricia Viel, Paolo Villa. [Commissione per il Paesaggio, febbraio 2010]

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