Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Crediti formativi

Triennio 2017-2019
12/03/2020

1)Il 31 Dicembre 2019 è scaduto il 2° triennio formativo (2017-2019). Che cosa succede se non ho ancora maturato tutti i crediti minimi previsti?
Sarà possibile regolarizzare la propria posizione durante il periodo di "ravvedimento operoso", dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Al termine di tale periodo le posizioni che risulteranno ancora irregolari verranno comunicate al Consiglio di Disciplina per l'avvio delle procedure disciplinari. Con circolare n. 22/2020, il CNAPPC ha comunicato che nella seduta di Consiglio del 4 marzo è stata deliberata la proroga del semestre di ravvedimento operoso prevista in data 30 giugno 2020,  dal punto 9 delle vigenti “Linee guida e di coordinamento attuative del Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo”.

2)Devo fare specifica richiesta per usufruire del “ravvedimento operoso” - triennio 2017-2019?
No, sarà sufficiente frequentare eventi formativi o le attività che rilasciano cfp. La piattaforma im@teria in automatico colmerà il debito maturato. Suggeriamo di consultare l’offerta formativa disponibile.

3)Posso chiedere l’esonero per il triennio 2017-2019 nel periodo di ravvedimento operoso?
Si, è possibile esclusivamente nei casi previsti dalle Linee guida allora vigenti, ovvero:
a)maternità, paternità, adozione e affidamento, riducendo l’obbligo formativo di – 20 cfp per ciascuna maternità (paternità e adozione) nel triennio, ivi compresi i 4 cfp in materia di deontologia e discipline ordinistiche (è previsto il riconoscimento contestuale di maternità e paternità);

b) malattia grave, infortunio che determinino l’interruzione dell’attività professionale anche parziale;
c) altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità;
d) docenti universitari a tempo pieno (ordinari, associati, ricercatori), iscritti nell’elenco speciale, ai quali è precluso l’esercizio della libera professione (Legge n. 382/1980). Qui il modulo da allegare alla richiesta su im@teria.
e) non esercizio della professione, neanche occasionalmente.
Gli iscritti che non esercitano la professione, all’atto della richiesta di esonero, devono dimostrare la sussistenza di tutte e tre le seguenti condizioni:

  • non essere in possesso di partita IVA, personale o societaria, né essere soggetto al relativo obbligo;
  • non essere iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza, né essere soggetto al relativo obbligo;
  • non aver esercitato l’attività professionale neanche occasionalmente e in qualsiasi forma (di libero professionista, di dipendente, di collaboratore, di consulente) nei tre anni antecedente alla data di richiesta dell’esonero.

"Non esercitare l’attività professionale", neppure occasionalmente, significa non svolgere né aver svolto una qualunque attività connessa con il concetto di ‘edilizia civile’, ossia collegata direttamente o indirettamente a qualsivoglia opera a diretto servizio dei singoli fabbricati (art. 52 del RD 2537/1925). 

A titolo esemplificativo, possono fare richiesta di esonero:
- gli insegnanti delle scuole materne, primarie, secondarie e superiori che non svolgono la libera professione, pur insegnando materie affini all’architettura;
- i dipendenti pubblici che non firmano atti professionali neppure in nome e per conto per il datore di lavoro, e/o che non progettano né verificano, valutano, validano atti e progetti connessi all'edilizia civile, e/o che sono impiegati in settori non tecnici;
- i dipendenti privati, il cui contratto di assunzione non prevede il titolo di laurea in architettura, e le cui mansioni non derivano da conoscenze tecniche tipiche di tale titolo di studio;
- i consulenti o collaboratori che non svolgono in alcun modo la propria mansione nell'ambito dell’edilizia civile.

In questi casi, l’Ordine si riserva di confrontarsi con l’iscritto circa i contenuti del contratto di lavoro/consulenza in questione, le mansioni che il professionista è chiamato a svolgere, il titolo professionale per il quale è stato assunto/incaricato.

Qui delibera di Consiglio del 10 dicembre 2018
Qui il modulo da allegare alla richiesta su iM@teria

Ricordiamo che l’esenzione di cui ai punti precedenti va richiesta ogni anno, e comporta la riduzione dei crediti formativi da acquisire in modo temporalmente proporzionale.

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