Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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MARIA CRISTINA AJROLDI

numero di matricola 12233
indirizzo V. F. Chopin 89/C MILANO 20141 (Milano) dati professionali >>

Vietato non toccare - bambini a contatto con Bruno Munari

Anno 2008

Committente Muba

Tipologia prevalente Spazi espositivi

Team di progetto BDGS Architetti Associati

Luogo Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano

Descrizione

La mostra “Vietato non toccare” è un omaggio a Bruno Munari nell’anno delle celebrazioni per il suo centenario, ed è dedicata al pubblico che egli più amava: i bambini in età prescolare (2-6 anni). Una mostra interattiva, per “imparare giocando”, nello spirito dei musei dei bambini e delle mostre che il Muba organizza ormai da 10 anni presso la Triennale di Milano. La mostra nasce per essere itinerante, cioè per essere ospitata da altri musei dei bambini in Italia, dopo la sua versione milanese, ma questa volta il progetto dell’allestimento non ha privilegiato solo la flessibilità, la modularità e la facilità di trasporto e montaggio. Lo spazio disegnato – a cura dello studio BDGS architetti associati - ha due caratteristiche principali. Prima di tutto ha tenuto conto dell’utenza particolare, è quindi uno spazio a misura di bambino, non solo nell’ergonomia degli arredi, ma soprattutto nelle soft-qualities, e ha privilegiato quindi l’uso di materiali morbidi e accoglienti, luci soffuse e ambienti raccolti, colori neutri. Inoltre, vista la difficoltà di dare a una mostra su Munari uno spazio che fosse all’altezza del contenuto esposto, il progetto è un omaggio allo stesso designer milanese, alla sua semplicità, alla sua poesia e quando può lo cita, come nell’uso del colore rosso che come un accento sottolinea la funzione degli spazi, proprio come il filo che percorre le pagine dei prelibri, uno tra i più noti dei progetti di Munari per i bambini. Si tratta di uno spazio omogeneo, monocromatico e mono materico, realizzato in mdf ignifugo neutro, costituito essenzialmente dalla varietà spaziale di volumi puri, cubi e parallelepipedi. La mostra vuole presentare Bruno Munari ai bambini e lo fa attraverso alcuni dei progetti che il designer ha realizzato per loro, oggetti, giochi e libri. Essa è costituita essenzialmente da quattro spazi diversi. La prima installazione “toc toc chi è? Bruno Munari” ha lo scopo di presentare alcuni libri e oggetti ideati da Bruno Munari per i bambini, attraverso il meccanismo della scoperta e della meraviglia: 10 scatole tutte uguali si aprono e svelano all’interno giochi tutti diversi, ispirati ora alla scimmietta Zizì, ora all’alfabeto ABC, oppure ancora ai libri sulle facce, sui sassi, sugli alberi, alla scoperta delle piccole cose quotidiane, così minime, ma così stupefacenti ed importanti. Il secondo spazio “toccare con gli occhi e vedere con le mani” è un percorso motorio e sensoriale, tattile, alla scoperta di materiali diversi da toccare e sentire con le mani e con tutto il corpo: 10 nicchie rivestite internamente di materiali diversi all’interno delle quali entrare, nascondersi, imparare le caratteristiche dei materiali stessi, dal freddo specchio, al morbido velluto, dal gommoso technogel alla profumata pelle capitonnè . Materiali da scoprire, sentire, annusare, percepire con tutti i sensi. Il terzo ambito è dedicato a uno dei giochi visivi più celebri di Bruno Munari, il “più e il meno”. 60 tessere di grafica in plastica trasparente sono a disposizione dei bambini per essere sovrapposte in infinite combinazioni e creare storie e favole. Le tessere sono disposte su un “muro” luminoso e vengono utilizzate dai bambini su tavoli quadrati anch’essi retro illuminati. L’ultimo spazio è invece un laboratorio, per permettere ai bambini di creare ognuno un proprio “prelibro”. I “prelibri” sono esposti come esempi cui ispirarsi in uno spazio centrale circolare, il “prato dei prelibri”, un tappeto che ospita 24 steli in metallo cui sono appesi con un filo rosso come fiori i libri illeggibili, senza parole. La sezione operativa del laboratorio è costituita da 8 tavoli a misura di bambino attrezzati con materiali per frottage, e muniti di una vaschetta centrale per l’alloggiamento di pastelli, fustelle, forbici e fogli colorati. Bruno Munari ha sempre affermato che i suoi laboratori creativi per i bambini fossero uno dei suoi progetti più riusciti. L’illuminazione di Danese presenta le lampade progettate da Bruno Munari stesso, soprattutto le Falkland che sono state utilizzate per cambiare la percezione di uno spazio espositivo alto più di 6 metri come quello della Triennale, e rendere l’ambiente più “a misura di bambino”. Il progetto grafico della mostra è giocato tutto sul concetto del “fare” e del “toccare”: le mani sono le vere protagoniste del percorso espositivo, e quindi esse diventano la segnaletica, oppure le icone per rappresentare i contenuti delle diverse installazioni, ma anche i suggerimenti per gli adulti su come interagire con i propri bambini e giocare insieme a loro all’interno della mostra. Infine le citazioni più note di Bruno Munari e la sua autobiografia fanno da sfondo a buona parte del percorso: “quando l’allievo è pronto il Maestro compare”.

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(*) Elenco speciale dei docenti universitari a tempo pieno, previsto dalla Legge n. 382/1980 s.m.i.