Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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ALICE BOTTELLI

numero di matricola 16544
email alicebottelli@dbmlab.it sito http://dbmlab.it dati professionali >>

Padiglione Italia Expo 2015

Anno 2013

Committente Expo s.p.a.

Tipologia prevalente Padiglioni espositivi

Team di progetto CAPUTO PARTNERSHIP, Paolo Caputo con Alessandro Finozzi, Nazario Petrucci, Maurizia Donadeo, Daniela Rogora, Alice Bottelli (DBmLab architetti), Joi Donati (DBmLab architetti), Maurizio Petronio e con Luciana De Rossi, Leonardo Berretti, Davide Macaro, Luca Rubino, Fabrizio Ruiu, Stefano Italiano, Oscar Boracchi - AFC Antonio Corbo - ARUP ITALIA Luca Stabile, Luca Buzzoni, Camilla Bevilacqua, Silvia Ilardi, Matteo Orlandi, Claudio Peli e con il contributo di Gabriele Del Mese - PININFARINA EXTRA Paolo Trevisan; illuminazione Studio Piero Castiglioni; paesaggio Studio Franco Giorgetta; Multimedialità Studio Azzurro Produzioni; tematizzazione Philippe Daverio, Massimo Negri.

Luogo Milano

Descrizione

Il concept di Palazzo Italia individua nell’Albero della vita l’icona centrale e l’elemento generatore e morfogenetico dello spazio e della sua composizione. L’ “Albero della vita” assume il ruolo di un apparato spaziale, tecnologico e distributivo oltre che un significato metaforico riferito al contributo che l’Italia e la sua cultura hanno dato al globale sviluppo della storia occidentale, e non solo. Nel progetto l’ “Albero della vita” attiva una dialettica spaziale e morfologica tra se stesso ed il volume che lo contiene, con cui si integra e che si propone nel tipo architettonico della “basilica”. Il vasto vuoto interno che caratterizza la configurazione della tipologia basilicale è atto allo sviluppo dell’albero, proponendosi quale serra, vivaio, rimandando alla “cavità interiore” simbolo di femminilità, di capacità generatrice e di forza vitale. La dialettica tra il volume basilicale e la struttura dell’albero non si limita ad esprimere il rapporto tra contenitore e contenuto ma, attraverso la proiezione verso l’alto e l’esterno del secondo rappresenta, l’impossibilità di frenare le forze vitali e profondamente creative che hanno connotato lo sviluppo della nostra cultura. Il tema della piazza è declinato in un’accezione che richiama di nuovo la storia delle città d’Italia, la loro architettura in rapporto alla singolarità geografica del nostro Paese, significativamente relazionato al mare, spesso costruita da piazze aperte sull’acqua e significate da tale condizione. Nel progetto l’acqua non è di fronte alla piazza, ma è sotto la sua superficie, come lo è nel sottosuolo di Milano, la riflette e la moltiplica nella percezione spaziale e nella rappresentazione semantica e metaforica. L’albero, contemporaneamente elemento e simbolo del rapporto tra coltura e cultura, di energia vitale, esprime in maniera ancor più esplicita tale connotazione attraverso i suoi metaforici apparati radicali che corrono lungo il sistema del Cardo e sono costituiti da un fascio di tubolari che producono energia attraverso la generazione di alghe. Il progetto propone il dialogo con la natura istituito attraverso l’apparato radicale, anche attraverso l’acqua che caratterizza figurativamente la piazza.

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(*) Elenco speciale dei docenti universitari a tempo pieno, previsto dalla Legge n. 382/1980 s.m.i.