Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Commissione Parcelle

aggiornamento del gennaio 2020

Commissione Parcelle si è insediata il 06 Febbraio 2018
Attualmente è così composta

Presidente
Dr. Arch. Carlo Lanza
Vicepresidente
Dr. Arch. Aline Danielle Leroy
Segretario
Dr. Arch. Enrico Viganò
Commissari
Dr. Arch. Massimo Cella, Dr. Arch. Laura Galli, Dr. Arch. Maurizio Marzi, Dr. Arch. Roberta Naggi, Dr. Arch. Guglielmo Scattaro


Chiunque, sia come professionista che come committente di un collega a cui ha affidato un incarico, può chiedere un parere o una consulenza alla Commissione Parcelle in relazione agli onorari relativi ad una prestazione professionale.
È necessario predisporre una richiesta secondo la modalità qui sotto specificate, diversa in funzione della modalità di affidamento e svolgimento dell’incarico.

I compiti e il funzionamento della Commissione Parcelle sono definiti dal Regolamento approvato dal Consiglio dell’Ordine.

Allo scopo di definire correttamente le modalità di presentazione di un’istanza, è opportuno che gli interessati si rivolgano preventivamente allo "Sportello di consulenza" proponendo il proprio caso.

Per ogni richiesta di parere ed in occasione del rilascio del documento finale è previsto il versamento dei diritti di segreteria, secondo quanto stabilito dal Consiglio.



Commissione Parcelle e Sportello di consulenza

Commissione Parcelle

Il nuovo assetto normativo, consolidatosi dopo l’abrogazione delle Tariffe Professionali, ha mutato in modo sostanziale la formalizzazione dell’affidamento di un incarico professionale dell’Architetto, introducendo, tra le varie novità, l’obbligo, a partire dall'entrata in vigore del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, a pattuire un preventivo di parcella dettagliato per singole prestazioni, adeguato all’importanza dell’opera.

Il Codice Deontologico degli Architetti agli articoli 23 e 24 ha disposto che l’Architetto deve formalizzare per iscritto il Contratto d’Incarico, completo di preventivo del costo delle opere e degli oneri professionali.

Per quanto riguarda la definizione del valore delle prestazioni e l’eventuale applicazione delle tariffe o dei parametri, fatto salvo quanto contenuto in un contratto scritto, sono determinanti le date di conferimento dell’incarico e di conclusione delle prestazioni.

La violazione delle norme dettate dal Codice Deontologico, se accertata dal Consiglio di Disciplina, comporta l'applicazione delle sanzioni previste da Titolo VIII dello stesso Codice.


L’istruttoria delle pratiche oggetto di specifica richiesta di opinamento delle parcelle si articola in due ambiti di competenza:

il “Parere di congruità”,
la “Valutazione Tecnica di Parcella”


Si ribadisce che gli interessati che intendono usufruire di questo servizio sono consigliati di prendere contatti con lo Sportello di Consulenza (per prenotarsi: Sportello) per definire con precisione le modalità di presentazione delle richieste.

"Parere di congruità"

Si tratta di un atto amministrativo emanato da un ente pubblico con caratteristiche di autoritarietà.1
Tale parere, che può essere richiesto sia dai committenti che dai professionisti.

Tale parere può essere richiesto sia dai committenti che dai professionisti; per questi ultimi esso è indispensabile quando l’iscritto intenda richiedere all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto ingiuntivo, cioè consente loro di attivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.

Condizione indispensabile affinché possa essere emesso un "Parere di Congruità", sinonimo di "Convalida", è la presenza di un accordo tra professionista e cliente in relazione all’incarico e ai compensi, oltre all’effettivo e documentato svolgimento delle prestazioni.

Pertanto si fa presente che, ai fini istruttori, oltre alla documentazione di rito relativa allo svolgimento dell’incarico, ivi compresa la parcella trasmessa al Committente, dovrà essere prodotta, per le pratiche riferite ad incarichi successivi alla data del 24 gennaio 2012, copia del preventivo scritto e dettagliato, pattuito con il Committente, o in alternativa una relazione dettagliata di quanto pattuito verbalmente (nel caso non fosse stato richiesto un preventivo scritto all’atto dell’incarico).

Come affermato nelle premesse, si ricorda che, per affidamenti di incarico successivi al 31.12.2013, il nuovo Codice Deontologico impone la presenza del Contratto d’Incarico redatto per iscritto e reso noto al cliente: dal 1° settembre 2017 è richiesta, altresì, la sua sottoscrizione.

I criteri con i quali sono valutatati gli onorari dipendono dalle seguenti condizioni:

  • contenuti del contratto e corrispondenza delle prestazioni a quanto pattuito;
  • contenuti e dettagli del preventivo di onorario e del consuntivo.

Dell’avvenuta richiesta di Parere di Congruità da parte del professionista è data comunicazione al committente.

A fronte di istanza formulata dal committente, il professionista è tenuto a fornire, a richiesta della Commissione, tutta la documentazione in suo possesso necessaria all’emissione del parere.

Per conoscere nel dettaglio i documenti da presentare occorre consultare la sezione Modulistica



"Valutazione Tecnica di Parcella"

Quando non fosse possibile emettere un “Parere di Congruità” (per le pratiche, ad esempio, riferite ad incarichi o prestazioni successivi alla data del 24 gennaio 2012, i cui onorari non risultino preventivamente pattuiti e regolamentati con il Committente o per prestazioni interrotte non valutabili in forza di contratto), al fine di poter comunque esprimere un parere all'iscritto, l’Ordine, nell'ambito delle proprie facoltà e competenze - soprattutto per quanto riguarda la valutazione tecnica dell’operato dell’Architetto - ha ritenuto opportuno introdurre un nuovo strumento, denominato "Valutazione Tecnica di Parcella".

Con tale tipo di "parere" la Commissione Parcelle potrà pertanto attribuire valore a prestazioni non definite in un contratto o interrotte e/o comunque non concluse, valutandone il peso, ad esempio, anche all'interno di una pattuizione forfettaria.

Tutto ciò applicando criteri e metri di valutazione tecnica consolidati nell'uso e nella consuetudine.

A titolo di esempio: per Contratti forfettari interrotti in corso d’opera ove non sia regolamentata l’interruzione anticipata, la Commissione Parcelle, tramite l’analisi dei patti stipulati tra le parti e sulla base dei documenti prodotti e delle dichiarazioni rese, procederà, ove possibile, ad una quantificazione delle parti di incarico eseguite sino al momento dell’interruzione e ne stimerà il relativo onorario maturato sino a quel momento, parametrizzandone il valore rispetto al totale in contratto.

Condizione indispensabile affinché possa essere espressa una "Valutazione Tecnica di Parcella", è la dimostrazione di un accordo tra professionista e cliente in relazione all’incarico, oltre all’effettivo e documentato svolgimento delle prestazioni e all’avvenuto invio di una richiesta di pagamento relativa al lavoro svolto.

Per conoscere nel dettaglio i documenti da presentare occorre consultare la sezione Modulistica

La "Valutazione Tecnica di Parcella" non ha il valore ufficiale di "Parere di Congruità" e pertanto non consente di attivare la procedura per l’Ingiunzione di pagamento.



Sportello di Consulenza

Lo "sportello" (per prenotarsi: Sportello) è un servizio di consulenza agli iscritti dell'Ordine e ai Committenti e fornisce pareri, che in nessun caso costituiscono presupposto per la formalizzazione di parere di congruità, relativamente a

  • quesiti relativi all'applicazione delle Tariffe professionali, allorché vigenti in relazione alla prestazione;
  • quesiti relativi a disciplinari di incarico;
  • quesiti relativi ai criteri di calcolo degli onorari;
  • quesiti relativi alle condizioni e alle modalità per la presentazione delle richieste di Parere di Congruità o di Valutazione Tecnica.

Nel caso il quesito riguardi pratiche in corso di istruttoria da parte della Commissione Parcelle o prestazioni svolta da colleghi iscritti ad altri Ordini, potranno essere affrontate in sede di sportello solo questioni di carattere generale, essendo il contenuto specifico delle pratiche di esclusiva e riservata competenza e responsabilità del relatore e della Commissione competenti.

Inoltre lo Sportello, soprattutto in considerazione dell’abrogazione delle tariffe professionali, mira a coadiuvare gli iscritti ed i Committenti che lo desiderino, nella formulazione dei Disciplinari / Contratti di incarico ed accompagnarli – se richiesto - durante lo svolgersi dell’incarico, nell’aggiornamento del Contratto, senza naturalmente entrare nel merito della quantificazione dei compensi.

Pertanto lo Sportello non fornisce pareri in relazione agli elaborati progettuali, compito di esclusiva competenza della Commissione parcelle a seguito di richiesta di opinamento.

La partecipazione degli iscritti allo sportello di consulenza gratuita permette, in determinati casi, l’ottenimento di un Credito Formativo Professionale (1cfp, non “deontologico”) per ciascuna consulenza (non più di due per ciascun anno solare), nei limiti previsti per le “altre attività” (di cui al punto 5.4 delle Linee Guida).

Le modalità perché l’ottenimento dei crediti possa essere realizzato, sono le seguenti:

  • l’incontro dovrà riguardare temi legati strettamente all’attività professionale (contenuto dei contratti e dei preventivi, definizione delle prestazioni, ecc.);
  • non saranno riconosciuti crediti per incontri legati all’istruttoria di pratiche già in corso di valutazione da parte della Commissione Parcelle;
  • non saranno riconosciuti crediti per incontri, successivi al primo, per lo stesso argomento.



Allegato:
Legge 24 GIUGNO 1923, n. 1395
art. 5.
Gli inscritti nell'albo eleggono il proprio Consiglio dell'Ordine, che esercita le seguenti attribuzioni:
………………………………………………………………………
3/a dà, a richiesta, parere sulle controversie professionali e sulla liquidazione di onorari e spese;

Codice Civile Art. 2233 Compenso
Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene.
In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali.

Codice di procedura civile, Art. 636.
Parcella delle spese e prestazioni
Nei casi previsti nei nn. 2 e 3 dell'art. 633, la domanda deve essere accompagnata dalla parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale. Il parere non occorre se l'ammontare delle spese e delle prestazioni è determinato in base a tariffe obbligatorie.
Il giudice, se non rigetta il ricorso a norma dell'art. 640, deve attenersi al parere nei limiti della somma domandata, salva la correzione degli errori materiali.



1 L’autoritarietà è una caratteristica dell’atto amministrativo che sta a significare la possibilità di quanto contenuto nell’atto di produrre unilateralmente modificazioni nella sfera giuridica di altri soggetti.

L’atto autoritativo è emanato anche contro la volontà del destinatario o dei destinatari. La differenza tra un atto autoritativo e un altro è il consenso. L’atto autoritativo non ne ha bisogno.
Tipici atti autoritativi sono la sanzione, la dichiarazione di pubblica utilità, l’esproprio.

/contatti

ORDINE ARCHITETTI P.P.C.
DELLA PROVINCIA DI MILANO

COMMISSIONE PARCELLE

Caterina Rodolico
Tel. +39 02 62534.251
commissione.parcelle@ordinearchitetti.mi.it