Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Ultimazione lavori : Certificato di agibilità

Quesito 114 (giugno 2019)
Oggetto: Ristrutturazione e Segnalazione Certificata di Agibilità
A seguito di una cila per la ristrutturazione di un laboratorio/uffici accatastato come di D7, in cui oltre ai lavori edili abbiamo apportato modifiche all’impianto elettrico e di climatizzazione, ho presentato il modulo delle Segnalazione Certificata di Agibilità, come fine lavori, in cui ho allegato solo la documentazione riguardante la ristrutturazione, nello specifico dichiarazioni di conformità delle lavorazioni da noi fatte e la variazione catastale. L’edificio non ha un certificato di agibilità perché precedente al 1967, avrei dovuto presentare tutti i documenti richiesti per l’agibilità? Il comune entro quanto tempo può richiedere questi documenti? Se non riesco ad ottenerli tutti decade la segnalazione presentata?

Quesito 120 (luglio 2019)
Oggetto: Certificato di Agibilità e conformità edilizia
Si chiede se il certificato di agibilità sia utilizzabile come documento provante la conformità edilizia di un immobile rispetto al progetto approvato (cit. Cassazione Civ. Sez. II, 12/10/2012, n. 17498) anche qualora l’immobile sia difforme dalla licenza edilizia rilasciata. In caso negativo, si chiede se sia necessaria la sanatoria con verifica della “doppia conformità normativa”.

Quesito 64 (gennaio 2017)
Oggetto: Richiesta certificato di agibilità in seguito a CILA
Ho presentato una CILA per opere interne e rifacimento dell’impianto termico. Ho presentato la fine lavori e la nuova scheda catastale, ma ora il tecnico comunale mi chiede di integrare la dichiarazione di fine lavori (che certifica la conformità delle opere al progetto presentato) con una segnalazione certificata di agibilità, ciò in seguito all'entrata in vigore delle modifiche ai sensi del decreto "Madia". Poiché l’edificio non ha l’obbligo di avere un certificato di agibilità, in quanto realizzato antecedentemente il 1967 (ed in effetti l’agibilità non è mai stata prodotta), secondo il tecnico comunale, dovrei produrre io tutti i certificati finalizzati ad attestare i requisiti di agibilità. In particolare anche una perizia di idoneità statica dell’edificio (nell'edificio non sono presenti strutture in c.a. di cui all'art.53 della 380/2001).

Quesito 75 (luglio 2017)
Oggetto: Corrispondenza stato di fatto e planimetrie catastali
Un immobile è stato oggetto di una domanda di condono (anni 90') per un piccolo intervento interno (tramezzo spostato). La domanda di condono è stata presentata completa di tutta la documentazione richiesta ad eccezione di quella attestante l’aggiornamento catastale, che mai è stato eseguito. Non essendovi quindi perfetta rispondenza tra lo stato di fatto e quello risultante dalle planimetrie catastali, vi possono essere problemi in sede di cessione dell’immobile, alla luce di quanto previsto dall'articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52 così come modificato dall’art. 19 comma 14 del D.L. n. 78/2010? Come è possibile procedere?

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